
Referendum, riforma bocciata: esulta il fronte del No, il centrodestra tira dritto
In Puglia netto ‘No’ suffragato dal 57,14% dei voti, staccando di oltre 14 punti percentuali gli elettori per il ‘Sì’ che sono rimasti al 42,86%.

In Puglia netto ‘No’ suffragato dal 57,14% dei voti, staccando di oltre 14 punti percentuali gli elettori per il ‘Sì’ che sono rimasti al 42,86%. Al TgNorba le voci dei protagonisti. Il referendum sulla giustizia che ieri, 23 marzo, ha decretato la bocciatura della riforma voluta dal Governo. Sul piano politico, esulta il fronte del no, che auspica scossoni, a partire dalla poltrona del ministro Nordio. Per le forze di centrodestra, nessun impatto sulla stabilità dell’esecutivo. Al TgNorba le voci di: Domenico De Santis, Segretario regionale Pd Puglia;Mauro D’Attis, Segretario regionale di Forza Italia Puglia;Marco Lacarra, Deputato Pd;Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Bari;Filippo Castellaneta, Vicepresidente Camera Penale di Bari
Ancora più netto il successo del No a Matera (68,2 a 31,8%). In provincia di Matera il dato è 61,24 a 38,76%. Per il referendum sulla Giustizia, Puglia ha votato il 52,2% degli aventi diritto. In totale il No ha superato il 57 %. A Bari il No ha sfiorato il 63%. In Basilicata la vittoria è stata ancora più netta. Qui ha votato il 53,2% degli aventi diritto – il No ha vinto nettamente, con il 60,03% contro il 31,97% del Sì. La Regione Basilicata è guidata da una coalizione di centrodestra di cui fanno parte anche Azione e Italia Viva. In provincia di Potenza il No ha chiuso al 59,41% contro il 40,59 del Sì. Nel capoluogo lucano, in particolare, il dato definitivo è 61 a 39%. Ancora più netto il successo del No a Matera (68,2 a 31,8%). In provincia di Matera il dato è 61,24 a 38,76%.
Risultato su 2568 sezioni scrutinate su 61.533. In Puglia il sì è al 42,56%. il no al 57,44% (489 sezioni scrutinate su 4032)
Resta alta l’affluenza: 58,54% ma il dato è in costante aggiornamento, al momento è relativo al 50% dei seggi. Il No in vantaggio tra il 49 e il 53% dei voti, il Sì tra il 47 e il 51%. E’ quanto emerge dagli exitpoll del consorzio Opinio Italia per la Rai. La copertura del campione, alle 15, è dell’83%. Analogo ilrisultato dell’instant poll di Youtrend per Sky Tg24, un sondaggio che indica il No al 49,5-53,5% e il Sì al 46,5-50,5%. L’affluenza al voto è il 58,54%. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Al momento è relativo a oltre il 50% dei seggi.
In Puglia sono chiamati alle urne 3.173.407 cittadini su 4.032 sezioni, in Basilicata 432.962 cittadini su 683 sezioni. Seggi aperti oggi fino alle 23 e domani dalle 7 alle 15 per per il referendum sulla Giustizia. Gli italiani sono chiamati ad esprimersi sul referendum confermativo della legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. In Puglia sono chiamati alle urne 3.173.407 cittadini su 4.032 sezioni, in Basilicata 432.962 cittadini su 683 sezioni. Il voto è valido anche se alle urne va meno del 50% degli aventi diritto. Non è necessario il raggiungimento del quorum. I dati sull’affluenza saranno rilevati alle 12, 19 e 23 di domenica e alle 15 di lunedì a urne chiuse.
Dalle 7 di domenica prossima, urne aperte per il referendum sulla Giustizia. Proseguono le iniziative a sostegno sia del sì sia del no. Stamattina in via Sparano a Bari, “Un fiore per una giustizia migliore”. Un fiore come gesto distensivo. Da qui nasce l’idea di “Un fiore per una giustizia migliore”, iniziativa organizzata in mattinata a Bari da chi sostiene le tesi del sì al referendum che tra una settimana deciderà le sorti della riforma della Giustizia. E così nella centrale via Sparano sono stati distribuito fiori colorati a chi ha voluto approfondire il tema. Interviste a Roberto Eustachio Sisto, avvocato, e Filippo Castellaneta, vicepresidente Camera Penale Bari
Il ministro della giustizia ha preso parte ad un incontro per spiegare le ragioni del sì al referendum. Dobbiamo garantire una giustizia più giusta e razionale e per farlo occorre questa riforma costituzionale che si basa su tre pilastri: separazione delle carriere, inserimento del sorteggio tra i costituenti sia il Csm, sia l’alta corte disciplinare che è il terzo aspetto. Il ministro della Giustizia Nordio, in un’intervista con il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, chiarisce le ragioni del sì alla sua riforma spiegando che è il primo passo per una serie di cambiamenti L’intervista al ministro Carlo Nordio qui
Dibattito e confronto sul tema della riforma Nordio . Da una parte chi sostiene che la riforma Nordio, dopo l’approvazione del giusto processo, sia il perfezionamento del disegno costituzionale e la separazione delle carriere tra organo inquirente e giudicante il naturale sbocco di un iter. Dall’altra chi pensa che la colleganza non incide sugli esiti dei processi dove alte, dicono, sono le percentuali di sentenze di proscioglimento. A Canosa di Puglia le ragioni del si e del no ai quesiti del prossimo referendum. Intervistati: sen. Francesco Paolo Sisto, vice ministro Giustizia; Renato Nitti, capo procura Trani
Il comitato è impegnato nella campagna per il no al referendum sulla Giustizia . Magistrati, rappresentanti della società civile e altre realtà del territorio hanno partecipato ad un confronto sui contenuti del referendum e sui rischi che la riforma della giustizia comporta per l’autonomia della magistratura, l’equilibrio costituzionale e la lotta alle mafie e alla corruzione. Intervista all’avv. Massimo Moretti, portavoce comitato “Giusto dire No”
Avvocati, docenti universitari illustrano le ragioni per dire NO al referendum sulla separazione delle carriere. Magistrati, avvocati, professori universitari scendono in strada a Bari per informare i cittadini sulle ragioni a sostegno del No al referendum costituzionale sulla giustizia. Appuntamento dinanzi al Teatro Petruzzelli per l’articolazione di Bari, Foggia e Trani del Comitato “Giusto Dire No”. All’iniziativa, durante la quale è stato distribuito materiale informativo contenenti le “10 buone ragioni” per dire No secondo i promotori, ha preso parte Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari. Una riforma che, secondo i sostenitori del “no”, metterebbe a a rischio l’equilibrio fra i poteri dello Stato unitamente al principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Servizio di Roberta Campanella Riprese e montaggio di Orazio Corbacio Intervistati: Antonella Cafagna – Presidente ANM BariRoberto Rossi – Procuratore della Repubblica di BariGiuseppe Trisorio Liuzzi – Presidente Comitato barese “Giusto dire NO”
In primavera si svolgerà il referendum confermativo, fra i quesiti anche quello sulla separazione delle carriere L’intervista di Linda Cappello al viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.
Il comitato dei “no” esulta: raggiunto il primo traguardo per fermare l’ampliamento della rete A Lecce è stato centrato l’obiettivo delle 6mila firme necessarie per richiedere il referendum abrogativo della delibera di giunta che prevede il potenziamento del filobus. Esultano i promotori del comitato del “no” che raccoglie esponenti del centrosinistra e cittadini contrari al progetto, sostenuto invece dalla maggioranza di centrodestra a Palazzo Carafa. Il comitato continuerà la raccolta delle firme nei vari quartieri della città, secondo il calendario prestabilito.
“Nessuno vuole fare la guerra alla magistratura – sottolinea Sisto – questa è una riforma per il cittadino, perché ritrovi fiducia nel sistema”. Annunciate poi nuove assunzioni, da anni attese dai precari della Giustizia. Anche le carceri saranno rinnovate Di Alessandra Martellotti Intervista Francesco Paolo Sisto, vice ministro della Giustizia
L’iniziativa promossa da partiti, associazioni e cittadini, punta a raccogliere almeno 6mila adesioni per indire un referendum abrogativo Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervista a Carlo Salvemini, ex sindaco e consigliere comunale Lecce
In Puglia gli elettori che si sono recati alle urne sono stati il 28,62% Sono due i comuni pugliesi in cui è stato raggiunto il quorum dei votanti per i referendum: sitratta di Triggiano con il 53,66% e Orta Nova con il 50,01%. In entrambi i centri si votava anche perl’elezione del sindaco. La percentuale più bassa di votanti per la tornata referendaria è stata registrata a Peschici, piccolo comune del Gargano, dove ai seggi si è recato solo il 9,54% degli aventi diritto. In Puglia gli elettori che si sono recati alle urne per i referendum sono stati il 28,62%. A Triggiano gli elettori che hanno deciso di votare per i referendum sono maggiori di quelli che hanno espresso il voto per l’elezione del sindaco (il 50,24% contro il 57,19% del primo turno), forse a causa delle inchieste giudiziarie che nei mesi scorsi hanno portato all’arresto del primo cittadino e al commissariamento del Comune. Ad Orta Nova, invece, i votanti per le comunali sono stati il 57,17% contro il 66,24 del primo turno.
A urne chiuse l’affluenza nazionale, in base ai primi dati, è al 29,15%: è quanto emerge dal sito del Viminale A Matera – dove si è votato anche per il ballottaggio tra Roberto Cifarelli (centrosinistra) eAntonio Nicoletti (centrodestra) – il quorum per il referendum è stato superato. Nella città dei Sassi l’affluenza definitiva è stata del 53,3%. Per il voto alle comunali è stata registrata l’affluenza definitiva del56,9% degli aventi diritto al voto, in calo rispetto al 65,2% del primo turno. Lo spoglio che decreterà il nuovo sindaco della città dei Sassi comincerà dopo quello per i referendum. In Basilicata, per il referendum, è stata registrata l’affluenza definitiva del 31,27% degli aventi diritto al voto. Per la provincia di Potenza, il dato è del 29,72%, nel capoluogo lucano del 33,48%. Per la provincia di Matera l’affluenza è stata del 34,19%. A urne chiuse per i referendum l’affluenza nazionale, in base ai primi dati, è al 29,15%. E’ quanto emerge dal sito del Viminale.
La diretta su Telenorba Alle 15 si sono chiuse le urne per i referendum e i ballottaggi. In Puglia e Basilicata per le Comunali si attendono i risultati dalle città di Taranto, Matera, Orta Nova, Massafra e Triggiano. Ora comincia lo spoglio delle schede. È possibile seguire la diretta su Telenorba (canale 10) e in streaming su norbaonline.it
Il caldo ha fatto preferire il mare. Ma si può recuperare oggi fino alle 15
In Puglia l’affluenza per i referendum alle 12.00 si è fermata al 6,2%, al 5,37% in Basilicata, la media nazionale è stata del 7,42%. In Puglia l’affluenza per i referendum alle 12.00 si è fermata al 6,2%, al 5,37% in Basilicata, percentuali in entrambe le regioni al di sotto della media nazionale che è stata del 7,42%. Si vota oggi fino alle 23.00, e domani, dalle 07.00 alle 15.00. Quattro quesiti referendari riguardano il lavoro, il quinto invece, la riduzione da dieci a cinque anni per chiedere la cittadinanza italiana. Più alta, ma sempre in calo rispetto al primo turno, l’affluenza per i ballottaggi. A Taranto è stata dell’11,42%, contro il 13,83% di 2 settimane fa. Si contendono la fascia tricolore Piero Bitetti, del centro-sinistra, che ha ottenuto l’appoggio esterno del Movimento Cinquestelle, e Francesco Tacente, a capo di una coalizione di liste civiche che ha incassato il sostegno ufficiale di tutto il centrodestra. Anomalie nei seggi a Taranto sono state segnalate dalla cgil e dal pd. a quanto pare i presidenti di seggio stanno chiedendo agli elettori se intendano ritirare o meno tutte le schede, per i referendum e per l’elezione del sindaco. In Puglia si vota per eleggere il primo cittadino anche nei comuni di Triggiano, Massafra, e Orta Nova.
Attenzione sul tema referendum, con l’invito al voto Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Maurizio Landini, segretario generale Cgil;

In Puglia netto ‘No’ suffragato dal 57,14% dei voti, staccando di oltre 14 punti percentuali gli elettori per il ‘Sì’ che sono rimasti al 42,86%.

Ancora più netto il successo del No a Matera (68,2 a 31,8%). In provincia di Matera il dato è 61,24 a 38,76% Per il referendum

Risultato su 2568 sezioni scrutinate su 61.533 In Puglia il sì è al 42,56%. il no al 57,44% (489 sezioni scrutinate su 4032)

Resta alta l’affluenza: 58,54% ma il dato è in costante aggiornamento, al momento è relativo al 50% dei seggi Il No in vantaggio tra il

In Puglia sono chiamati alle urne 3.173.407 cittadini su 4.032 sezioni, in Basilicata 432.962 cittadini su 683 sezioni Seggi aperti oggi fino alle 23 e

Dalle 7 di domenica prossima, urne aperte per il referendum sulla Giustizia. Proseguono le iniziative a sostegno sia del sì sia del no. Stamattina in

Il ministro della giustizia ha preso parte ad un incontro per spiegare le ragioni del sì al referendum Dobbiamo garantire una giustizia più giusta e

Dibattito e confronto sul tema della riforma Nordio Da una parte chi sostiene che la riforma Nordio, dopo l’approvazione del giusto processo, sia il perfezionamento del

Giustizia Il comitato è impegnato nella campagna per il no al referendum sulla Giustizia Magistrati, rappresentanti della società civile e altre realtà del territorio hanno

Avvocati, docenti universitari illustrano le ragioni per dire NO al referendum sulla separazione delle carriere Magistrati, avvocati, professori universitari scendono in strada a Bari per

In primavera si svolgerà il referendum confermativo, fra i quesiti anche quello sulla separazione delle carriere L’intervista di Linda Cappello al viceministro della Giustizia Francesco

Il comitato dei “no” esulta: raggiunto il primo traguardo per fermare l’ampliamento della rete A Lecce è stato centrato l’obiettivo delle 6mila firme necessarie per

“Nessuno vuole fare la guerra alla magistratura – sottolinea Sisto – questa è una riforma per il cittadino, perché ritrovi fiducia nel sistema”. Annunciate poi nuove assunzioni,

L’iniziativa promossa da partiti, associazioni e cittadini, punta a raccogliere almeno 6mila adesioni per indire un referendum abrogativo Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco

In Puglia gli elettori che si sono recati alle urne sono stati il 28,62% Sono due i comuni pugliesi in cui è stato raggiunto il

A urne chiuse l’affluenza nazionale, in base ai primi dati, è al 29,15%: è quanto emerge dal sito del Viminale A Matera – dove si

La diretta su Telenorba Alle 15 si sono chiuse le urne per i referendum e i ballottaggi. In Puglia e Basilicata per le Comunali si

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In Puglia l’affluenza per i referendum alle 12.00 si è fermata al 6,2%, al 5,37% in Basilicata, la media nazionale è stata del 7,42%. In

Attenzione sul tema referendum, con l’invito al voto Servizio di Alessandro Boccia; intervista a Maurizio Landini, segretario generale Cgil;
