
Rapporto reddito famiglie: Foggia ultima ma cresce il Sud
La provincia pugliese sprofonda nel reddito pro-capite delle famiglie, ma ci sono segnali positivi per il Sud Nel nuovo rapporto di Unioncamere e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne,
La provincia pugliese sprofonda nel reddito pro-capite delle famiglie, ma ci sono segnali positivi per il Sud. Nel nuovo rapporto di Unioncamere e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Foggia ottiene il primato negativo di ultima posizione nella graduatoria del reddito disponibile pro-capite delle famiglie (14.953 euro). Precedono Agrigento (15.059 euro) e Caserta (15.288 euro). Nonostante la brutta notizia sulla provincia pugliese, il reddito delle famiglie al Sud si avvicina sempre di più a quelle del Nord. Una nuova tendenza che, stando ai dati della variazione percentuale del reddito disponibile delle famiglie tra 2023 e 2024, “rompe lo stereotipo di un Meridione statico contro un Nord dinamico”, spiega Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del centro Tagliacarne. Il direttore conclude la nota mettendo in guardia il Paese su statistiche allarmanti: “Il divario del Mezzogiorno nel reddito pro-capite è di 23 punti percentuali rispetto alla media italiana”. Nel frattempo, ben sei province del Sud si posizionano tra le prime dieci nella variazione percentuale del reddito disponibile. Sebbene si siano visti notevoli miglioramenti rispetto agli ultimi anni, il Sud resta ancora fanalino di coda con 18 province tra le ultime 20 per reddito disponibile pro-capite. Cinque di queste sono pugliesi.
Assegno da 500 euro al mese. Emiliano: Così combattiamo la povertà Servizio di Francesco Iato Intervista a Rosa Barone Assessora al Welfare Regione Puglia Intervista a Michele Emiliano Presidente Regione Puglia
Truffa complessiva da 300mila euro La Guardia di finanza ha scoperto in provincia di Foggia 55 persone che hanno percepito senza averne diritto il reddito di cittadinanza per una somma complessiva di 300mila euro, in particolare a Manfredonia, San Nicandro Garganico, Vieste e Torre Fantine. Tra le irregolarità riscontrate, false dichiarazioni sulla residenza in Italia e sulla composizione del nucleo familiare, l’omessa dichiarazione dello svolgimento di attività lavorative, in diversi casi esercitate ‘in nero’, e la perdita del dirittoal sussidio in conseguenza dello stato di detenzione. Le 55 persone individuate sono state denunciate per “utilizzo di dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere”, e segnalate alla direzione provinciale dell’Inps per il recupero delle somme già erogate.
Operazione della Gdf, si tratta di cittadini rumeni Procura di Bari e Guardia di Finanza hanno scoperto 511 cittadini rumeni che avrebbero incassato il reddito di cittadinanza tramite false autocertificazioni, attestando di essere residenti in Italia. Per questo è stato anche eseguito un sequestro preventivo di beni per 465mila euro nei confronti di un tabaccaio, indagato per il reato di riciclaggio: avrebbe aiutato oltre 300 di queste persone a monetizzare le somme indebitamente percepite, con operazioni fraudolente connesse ad acquisti simulati.
Secondo i dati dell’Osservatorio Aforisma, nel piccolo borgo del Sud Salento, dal 2019 al 2021 il reddito pro capite è aumentato di 1.727 euro Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Oronzo Lazzari, sindaco di San Cassiano

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