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Non è la prima volta che l’attività viene svaligiata con le stesse modalità Furto con spaccata nella notte a Racale . Ad essere preso di mira il negozio di abbigliamento ModaSì, in via Mazzini. Ad agire una banda di cinque malfattori . Giunti sul posto a bordo di un’Alfa Romeo utilizzando delle mazze ferrate hanno infranto la vetrata della porta d’ingresso del negozio e una volta penetrati all’interno si sono impossessati di numerosi capi di abbigliamento per poi fuggire facendo perdere le tracce. Non è la prima volta che l’esercizio commerciale viene derubato con le stesse modalità . Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Ad agire sarebbe stata una banda arrivata sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata Malviventi in azione nella notte a Racale. Ad essere presa di mira la postazione bancomat della filiale della Banca Popolare Pugliese in via Fiumi Marina. Lo sportello automatico è stato fatto esplodere con la tecnica della “marmotta”. Ad agire sarebbe stata una banda, i malviventi sarebbero arrivati sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata come emergerebbe dalle immagini di una telecamera di sicurezza di un vicino esercizio commerciale. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Si sta procedendo alla quantificazione del denaro presente nel sistema che era stato caricato con contante venerdì.

Il sindaco Salsetti ha raccomandato ai residenti di tenere chiuse porte e finestre e di limitare gli spostamenti non necessari Capannone dismesso in fiamme nei pressi della stazione ferroviaria di Racale, con una fitta coltre di fumo visibile a distanza. Il sindaco Salsetti ha raccomandato ai residenti di tenere chiuse porte e finestre e di limitare gli spostamenti non necessari, fino al miglioramento della situazione. Sul posto le squadre di emergenza, che stanno lavorando per riportare la situazione alla normalità e circoscrivere le fiamme. La circolazione ferroviaria non è interrotta, ma i treni in transito nella tratta interessata procedono a velocità ridotta per ragioni di sicurezza.

Violento l’impatto. Il dramma si è consumato lungo la statale 274 Tragico incidente stradale in Salento prima di mezzogiorno lungo la statale 274, nel tratto compreso tra gli svincoli di Racale e Felline. Dennis Antonio Picci, 23 anni, originario di Racale, ha perso la vita in seguito a un violento impatto. I soccorsi, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita. Le cause esatte dello schianto sono ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine. Matteo Bottazzo

In un magazzino nel cuore di Racale il marchio nasce dall’idea di due giovanissimi: un brand fresco, moderno e attento ai materiali di produzione Creare un brand di moda partendo quasi da zero, ma con dei principi fortissimi: qualità dei materiali, uno stile sobrio e semplice e l’attenzione per i dettagli. Questa è la storia di una giovane start up, “Sottovoce”, che trova le sue radici a Racale, dove dalla mente e dalle mani di Francesco e Davide, che dopo cinque anni sono riusciti a dar vita ad un brand che segue tutte le linee guida dei top marchi della moda italiana e che sogna di compiere una vera e propria scalata partendo dal Salento. Un viaggio difficile e ambizioso che però parte da un concetto base: la qualità dei prodotti. Servizio di Matteo Bottazzo Interviste a Francesco Gnoni; Davide Cimino

Ingenti quantità di stupefacenti stipate nel ripostiglio di un’abitazione, nascosto da un passaggio segreto Servizio Matteo Spada

Il brano è un regalo per i suoi genitori che sono convinti che il figlio sia stato ucciso Il testo di una delle sue canzoni, riarrangiata da un gruppo di artisti per ricordarlo a dieci anni dalla sua scomparsa. Si chiama “Strati d’anima”, uno dei testi più profondi di Ivan Ciullo, dj Navi come il 34enne di Racale era conosciuto. Un dono alla sua memoria, per chi ha conosciuto la sua arte – spiega sui social Luca Tridici – che gli dà la voce. Un regalo ai suoi genitori, Rita e Sergio, che con forza da dieci anni sono convinti che Ivan sia stato ucciso, portando avanti una battaglia giudiziaria che il prossimo 11 luglio approderà per l’ennesima volta in un’aula di Tribunale davanti al gip che dovrà decidere se accogliere la nuova richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura a cui la famiglia ha fatto opposizione. Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Tommaso Cimino, 67 anni, era in un locale chiuso e senzaareazione. È stato il figlio a fare la tragica scoperta È morto intossicato dalle esalazioni sprigionate dal motore a scoppio un uomo di 67 anni, Tommaso Cimino. È accaduto nelle campagne di Racale, in Salento. L’uomo si trovava in un deposito chiuso e senza areazione e stava azionando la pompa di un pozzo. È stato il figlio a trovare il padre ormai in fin divita. Sul posto 118, carabinieri e vigili del fuoco.

Filippo Manni in lacrime: “Non abbandonarmi. Aiutami”” “Non abbandonarmi. Aiutami”. É il drammatico appello che questa mattina Filippo Manni ha rivolto al padre Daniele in un drammatico colloquio in carcere dove il 21enne di Racale si trova dalla sera dello scorso 17 giugno dopo aver ucciso la madre, Teresa Sommario, con un’ascia da boy scout solo per averlo rimproverato di non aver salutato al rientro a casa. Al cospetto del padre il giovane avrebbe avuto un crollo emotivo lasciandosi andare più volte in un lungo pianto chiedendo di non essere abbandonato e di essere aiutato a curarsi. Al padre avrebbe chiesto notizie sui funerali della madre, e dello stato di salute delle zie materne e dei fratelli gemelli che ha chiesto di incontrare. Tra le richieste avanzate al padre quella di avere dei quaderni dove poter scrivere. Il legale difensore, avvocato Francesco Fasano, sta valutando di avanzare richiesta per una perizia psichiatrica.

Nella Chiesa Madre di San Giorgio Martire una cerimonia carica di dolore, silenzio e commozione Servizio Matteo Bottazzo

L’autopsia ha confermato che Teresa Sommario è stata uccisa dal figlio 21enne con colpi devastanti al cranio, al crollo e al torace Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo

All’incredibile racconto si è aggiunto un video: un’intervista realizzata esattamente un anno fa dalla Rai. Rispose alle domande di un giornalista per commentare l’accoltellamento di una ragazza da parte del fidanzato, un fatto avvenuto proprio a Racale. Lucido, senza alcun segno di pentimento. “Sono rientrato a casa e mi ha subito rimproverato. non si saluta? Non ci ho visto più, sono andato a prendere l’ascia dal piano di sopra e l’ho uccisa. Per scherzo gliel’avevo detto altre volte che l’avrei ammazzata. E ieri l’ho fatto”. Il racconto è agghiacciante. Filippo Manni, 21 anni, ieri ha risposto alle domande della Pm Simona Rizzo, assistito dall’avvocato Francesco Fasano e ha confessato l’omicidio di sua madre Teresa Sommario, 53 anni, uccisa con cinque colpi d’ascia tra collo, nuca e spalla. Servizio di Antonio Procacci

Il 21 enne ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la madre Al termine dell’interrogatorio in caserma Filippo Manni è stato sottoposto a fermo del Pm. Il 21 enne ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la madre. Ieri il giovane ha ucciso la donna, Teresa Sommario, a colpi di accetta e poi si è dato alla fuga ma è stato individuato dai carabinieri, fermato e portato in caserma. L’omicidio si sarebbe consumato intorno alle 14.30 dopo un litigio. È stato uno dei fratelli minori a sentire, dal piano di sopra, il trambusto, a scendere, a scoprire il corpo della madre riverso sul pavimento e a chiamare i soccorsi.

È accaduto a Racale, in provincia di Lecce. Al termine dell’interrogatorio in caserma ragazzo è stato sottoposto a fermo. Ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la vittima Ha ucciso la propria madre a colpi di accetta e poi si è dato alla fuga ma è stato individuato dai carabinieri, fermato e portato in caserma. Il terribile delitto si è consumato a Racale, in provincia di Lecce, in via Toscana 4. La vittima si chiamava Teresa Sommario, 53 anni, ex moglie dell’attuale assessore ai Lavori pubblici del Comune. La donna viveva con il figlio Filippo Manni, 21 anni, e due gemelli appena 18enni. L’omicidio si sarebbe consumato intorno alle 14.30 dopo un litigio. Sembra che l’arma sia un’accetta di quelle in dotazione ai boy scout e che il figlio utilizzava nelle missioni proprio perché era uno scout. È stato uno dei fratelli minori a sentire, dal piano di sopra, il trabusto, a scendere, a scoprire il corpo della madre riverso sul pavimento e a chiamare i soccorsi. Il 21enne intanto si era dato alla fuga, lo hanno trovato mentre percorreva a piedi la strada per Torre Suda. Al termine dell’interrogatorio in caserma Filippo Manni è stato sottoposto a fermo del Pm. Il 21 enne ha ammesso le proprie responsabilità riconducibili a contrasti crescenti con la madre. Il sindaco di Racale, Antonio Salsetti, non si spiega cosa possa essere accaduto. Ha raccontato di aver incontrato il 21enne lunedì sera, gli aveva raccontato di essere era tornato a casa da Roma dove frequentava l’università per qualche giorno. Voleva essere a Racale per la festa patronale in onore di San Sebastiano che si è celebrata sabato. 

Un’intera comunità in lacrime, una piazza colma di dolore e silenzio A Racale l’ultimo saluto a Donato Metallo, consigliere regionale del Partito Democratico, scomparso a soli 44 anni. Una cerimonia toccante, tra le note del Bolero, il feretro bianco e la commozione di familiari, amici e istituzioni. Servizio di Matteo Bottazzo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Ieri sera in suo onore è stata organizzata una fiaccolata che ha attraversato le strade del paese Lutto cittadino oggi a Racale per la morte dell’ex sindaco e consigliere regionale del Pd Donato Metallo. Oggi pomeriggio nel piccolo centro salentino sono previsti i funerali in piazza san Sebastiano con una cerimonia pubblica. Dalle 8 di stamattina la salma dell’ex primo cittadino che guidò Racale dal 2012 al 2020 è esposta nella sala consiliare del comune. Ieri sera in suo onore è stata organizzata una fiaccolata che ha attraversato le strade del paese. Metallo lascia la moglie Alessandra Caiulo, nota animatrice della compagnia della Notte della Taranta, ed un bambino di 10 mesi. “Ho chiesto per te- ha scritto la Caiulo in un post indirizzato al marito morto – la tua banda e il bolero, voglio che sia luce, sei libero, amore mio”.

L’uomo è stato avvicinato da un’auto bianca ma è riuscito ad accelerare e a fuggire Momenti di paura questa mattina in Salento per un dipendente della EGM, azienda di Racale dove vengono lavorati i metalli preziosi. L’uomo mentre con l’auto aziendale stava immettendosi sulla SS274 svincolo di Melissano per recarsi a Lecce, è stato avvicinato da un’auto bianca con a bordo due persone di cui uno armato che tentava di fermarlo. Il tentativo è fallito perché l’uomo alla vista dei due presunti malviventi ha accelerato riuscendo a scappare per poi dare l’allarme ai carabinieri.

La Guardia di Finanza ha individuato nelle campagne di Racale un’area di circa 15 mila metri quadrati, sottoposta a vincolo paesaggistico, su cui venivano realizzati fabbricati privi delle previste autorizzazioni. I successivi approfondimenti hanno permesso di accertare anche la realizzazione di una discarica abusiva con rifiuti speciali prodotti dall’impresa oggetto del controllo. L’intera area è stata sequestrata e il responsabile denunciato. Contestata anche la realizzazione di scarichi di acque urbane non autorizzati in area soggetta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. Sempre a Racale, i finanzieri hanno sequestrato un lotto di 5 mila metri quadrati destinato alla frantumazione e al riciclo dei materiali di scavo e demolizione, ma di fatto trasformato in deposito per lo stoccaggio e la gestione di rifiuti, non autorizzato.

Apparteneva ad un uomo di Alliste, che aveva denunciato il furto il 22 agosto scorso Era rubata l’auto ritrovata bruciata, in aperta campagna, nel territorio di Racale. Apparteneva ad un uomo di Alliste, che aveva denunciato il furto il 22 agosto scorso. Ora si dovrà stabilire se sia stata utilizzata per commettere reati. La scoperta verso le 04.00 di questa notte, alla periferia della cittadina salentina, in località Donna Palma. La Fiat Bravo è andata completamente distrutta, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco. Indagano i carabinieri.

Per il Gip è un soggetto “evidentemente irascibile, privo di autocontrollo e potrebbe compiere altre azioni violente contro le vittime” Resta in carcere Giuseppe Proce, il 23enne di Racale accusato del tentato omicidio della ex fidanzata. Il gip di Lecce, Marcello Rizzo. Al termine dell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato l’arresto in flagranza e la custodia cautelare. Per il giudice è “evidentemente un soggetto irascibile, privo di autocontrollo e incline alla violenza ed è considerato inaffidabile perché, accecato dalla rabbia, potrebbe compiere altre azioni violente o ritorsioni contro le vittime.  Giuseppe Proce deve rispondere di tentato omicidio con l’aggravante della relazione affettiva. La notte tra il 24 e 25 giugno scorsi, si è scagliato con due coltelli contro la ex fidanzata, una ragazza di 21 anni. Solo l’intervento della madre e soprattutto del fratello di lei hanno evitato che la situazione peggiorasse ulteriormente. Nel corso dell’interrogatorio Giuseppe Proce ha raccontato di ricordare poco e nulla di quella sera ma ha anche detto che i due coltelli li portava sempre in macchina perché utilizzati per la pesca. Sottolineando però di non ricordare di aver infierito al punto da farle rischiare l’amputazione di un arto

Racale, assalto al bancomat

Ad agire sarebbe stata una banda arrivata sul posto a bordo di un furgone e di un’auto di grossa cilindrata Malviventi in azione nella notte

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