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La droga era in parte suddivisa in panetti e in parte in piccole dosi pronte per essere spacciate. Una segnalazione tramite YouPol, l’applicazione che permette ai cittadini di segnalare alla centrale operativa della questura fatti di rilievo o notizie di reato, ha consentito alla polizia di arrestare un 20enne di Bari con precedenti per droga, e recuperare circa un chilo di hashish. Tramite l’app un cittadino aveva segnalato la presenza di un borsone contenente droga in un condominio del quartiere San Girolamo di Bari. Il personale della sezione antidroga della squadra mobile ha iniziato un’attività di controllo del palazzo per individuare il proprietario del borsone. I poliziotti hanno così notato il 20enne avvicinarsi al borsone nel garage condominiale nel quale, dopo una perquisizione, è stata trovata la droga. I controlli successivi hanno consentito agli agenti di trovare altro hashish nel controsoffitto del garage. La droga era in parte suddivisa in panetti e in parte in piccole dosi pronte per essere spacciate.

Eseguite 7 misure cautelari personali, sequestri di oltre 130.000 euro nonché di un’attività commerciale locale fittiziamente intestata È stata sgominata una rete di pusher attiva nelle città di Trani e Bisceglie per cui sono scattate le misure cautelari nei confronti di 7 persone. Sono indagate per produzione e traffico di droga. È stato anche disposto il sequestro preventivo di oltre 130.000 euro, nonché di un’attività commerciale tranese. Le indagini sono partite da un controllo delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale B.A.T. a Trani quando è stato sequestrato 1 kg di cocaina e 60.000 euro in contanti trovati nell’abitazione di uno degli indagati. I riscontri eseguiti hanno consentito di individuare uno strutturato sistema di spaccio a Trani e Bisceglie. Le direttive provenivano anche dall’interno del carcere di Trani, le sostanze venivano distribuite in specifiche aree delle città indicate nelle conversazioni con linguaggio criptico (“pinetina “, “terra rossa”, “la barriera” a Trani e “quaranta scale” a Bisceglie). Venivano usati anche nomi di fantasia per comunicare la cessione degli stupefacenti, tra i quali “ricci di mare”, “vaschette di alici”, “datteri” e “noci di mare”.

Aveva in casa varie dosi di cocaina Un pensionato di 74 anni è stato arrestato dai carabinieri di Surbo con l’accusa di detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. Sono state le segnalazioni dei cittadini a mettere gli uomini dell’Arma sulle tracce del pusher. In casa l’uomo – che in passato aveva già avuto problemi con la giustizia – teneva nascoste una ventina di dosi di cocaina, insieme a tutto il necessario per pesare e preparare la droga.

L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero Viaggiavano a bordo di una utilitaria e smerciavano droga per le vie del quartiere Tamburi di Taranto. La presenza della coppia, un uomo ed una donna, in quella zona ha insospettito i Carabinieri che, dopo averli pedinati, li ha fermati. In auto la coppia trasportava in uno zaino, senza neanche preoccuparsi troppo di nasconderlo, un ingente quantitativo di cocaina. In casa dei due i militari hanno trovato un altro consistente quantitativo, oltre mezzo chilo, della stessa sostanza stupefacente. L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero. In tutto sono state sequestrate duemila dosi di cocaina che alla criminalità avrebbe fatto guadagnare diverse centinaia di migliaia di euro.

Surbo: arrestato pusher 74enne

Aveva in casa varie dosi di cocaina Un pensionato di 74 anni è stato arrestato dai carabinieri di Surbo con l’accusa di detenzione ai fini

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