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proiettili

Un’esemplare di lupa è stata trovata morta nelle campagne di Bari, in zona Carbonara, dalle guardie ecozoofile del Nogez. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio dell’8 dicembre. L’animale presentava una raffica di proiettili su tutto il corpo, colpi di carabina utilizzata per la caccia. Evidentemente il povero animale è stato il bersaglio di qualche cacciatore, o bracconiere, e ha pagato con la vita per essersi trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Del caso sono stati allertati i carabinieri forestali e l’Asl che provvederà a valutare le circostanze del decesso.L

E’ morto a causa di uno shock emorragico Mauro Di Giacomo, il fisioterapista 63enne di Bari ucciso lunedì scorso mentre stava rientrando nella sua abitazione al quartiere Poggiofranco. A stabilirlo èstata l’autopsia effettuata dal professor Francesco Introna. Di Giacomo è stato raggiunto da diversi proiettili agli arti, al capo, a livello toracico e addominale. Prima di aprire il fuoco con una beretta calibro 7.65,il killer avrebbe colpito alla testa la vittima con un oggetto contundente ma per determinarlo esattamente sarà necessario un esame istologico. Gli agenti della squadra mobile di Bari, coordinati dal pm Matteo Soave, indagano su piu’ piste, ma quella che troverebbe maggiori riscontri, sarebbe quella della vendetta personale.

Nel mirino sarebbero finite due persone, miracolosamente sfuggite ai proiettili Misteriosa sparatoria nel pomeriggio a Foggia, dove una persona sarebbe rimasta ferita in viale Kennedy, al quartiere CEP, nei pressi del luogo in cui, lo scorso 20 maggio, fu ucciso il boss Salvatore Prencipe.A fare fuoco, un commando che ha esploso almeno cinque colpi di pistola calibro 9. Nel mirino sarebbero finite due persone, una delle quali – in base a quanto emerge dal riserbo investigativo – sarebbe rimasta ferita, ma non ancora individuata. Al momento, dunque, non si conoscono le sue condizioni. Alcuni colpi sono stati esplosi ad altezza d’uomo e si sono conficcati su un balcone al piano rialzato. Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo le telecamere di sorveglianza della zona.

Non è la prima volta che Sangiardi viene minacciato: nel 2015 a Bitonto subì l’incendio dell’auto Un plico anonimo contente un proiettile è stato recapitato al dirigente dell’Ufficio Urbanistico, Giuseppe Sangiardi, del comune di Terlizzi. L’ingegnere 60enne, originario di Palo del Colle, ha ricevuto la lettera proprio negli uffici di via Balbo, sede del palazzo di città. Una volta aperto l’involucro ha chiamato le autorità che hanno sequestrato tutto il materiale, ora oggetto di verifiche. Non è la prima volta che all’indirizzo di Sangiardi vengono rivolte minacce: nel 2016, quando era dirigente dello stesso ufficio, a Bitonto, ricevette un’altra lettera nella quale ignoti aveva rivendicato l’incendio della sua auto, avvenuto qualche mese prima.

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