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polmonite

L’esame autoptico disposto dall’Asl era stato chiesto dal medico del Pronto Soccorso del Fazzi dove il bambino era arrivato in condizioni disperate. Ucciso da una polmonite emorragica, causata probabile da un virus influenzale. È quanto emerge dall’autopsia di Ibrham, il bambino deceduto lunedì scorso a Lecce, a soli 11 anni. Era rientrato da scuola perché le insegnanti, preoccupate per le condizioni di salute, tosse insistente e occhi lucidi , avevano allertato i genitori. L’esame autoptico disposto dall’Asl era stato chiesto dal medico del Pronto Soccorso del Fazzi dove il bambino era arrivato in condizioni disperate. L’autopsia è stata effettuata presso l’obitorio del Fazzi dal primario del reparto di anatomia patologica Alessandro D’Amuri e dall’anatomo patologo Ermenegildo Colosimo. L’esame ha evidenziato un’alterazione polmonare dettata da un fatto acuto virale che non ha lasciato scampo al piccolo sofferente, come emers,o anche per una patologia cardiaca probabilmente congenita . La conferma arriverà dagli esami istologici. La salma è stata già restituita alla famiglia per le procedure di rimpatrio in Senegal dove sarà tumulata. A sostegno della famiglia sono state avviate numerose collette, dalla scuola, l’istituto Galateo, dalla comunità senegalese dagli amici musicisti di Khadim, il padre di Ibrham, co fondatore del gruppo Ghetto Eden e dall’intero popolo salentino

Chi ha il peso in eccesso rischia il 70% in più di ricovero o morte. Un nuovo studio internazionale su oltre 540.000 pazienti, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet, ha messo in luce un legame allarmante tra obesità e malattie infettive. Secondo i dati, vivere con un eccesso di peso aumenta di oltre il 70% il rischio di ricovero o morte per patologie come influenza, Covid-19, polmonite, gastroenterite, e infezioni delle vie respiratorie e urinarie. I ricercatori stimano che circa una morte su dieci legata alle infezioni nel mondo possa essere attribuita direttamente all’obesità. Lo studio: dati, durata e metodologia La ricerca è stata condotta da scienziati britannici e finlandesi, utilizzando dati di 67.766 adulti provenienti da due studi finlandesi e 479.498 partecipanti dalla biobanca britannica. Sono state analizzate 925 malattie infettive di origine batterica, virale, parassitaria e fungina, monitorando i pazienti per una media di 13-14 anni. L’indice di massa corporea (BMI) dei partecipanti è stato valutato all’inizio dello studio. Chi presentava un BMI tra 18,5 e 24,9, considerato peso sano, aveva un rischio annuo di infezione grave dell’1,1%, mentre chi era obeso (BMI ≥ 30) aveva un rischio dell’1,8%, con un aumento progressivo proporzionale all’incremento di peso. I pazienti con obesità grave (BMI ≥ 40) avevano tre volte più probabilità di ricovero o morte rispetto a chi aveva un peso sano. Malattie più colpite Tra le infezioni più comuni, le persone con obesità hanno mostrato un rischio significativamente maggiore di sviluppare forme gravi di: Influenza Covid-19 Polmonite Gastroenterite Infezioni delle vie respiratorie e urinarie Sorprendentemente, lo studio non ha trovato un aumento del rischio per infezioni come HIV o tubercolosi, suggerendo che l’obesità impatti in modo selettivo sul sistema immunitario. Il ruolo dell’obesità sul sistema immunitario Secondo Mika Kivimaki dell’University College London, l’obesità potrebbe indebolire la capacità del sistema immunitario di difendersi da batteri, virus, parassiti o funghi, causando infezioni più gravi. Solja Nyberg dell’Università di Helsinki aggiunge: “Con l’aumento globale dell’obesità, crescerà anche il numero di ricoveri e decessi legati alle malattie infettive.” Cosa fare per ridurre i rischi Gli esperti sottolineano l’urgenza di politiche sanitarie efficaci: Promuovere stili di vita sani e perdita di peso Garantire accesso a cibi sani e convenienti Offrire opportunità di attività fisica Mantenere aggiornati i vaccini raccomandati La ricerca evidenzia che intervenire sull’obesità non significa solo prevenire malattie croniche come diabete o cardiopatie, ma anche ridurre il rischio di infezioni gravi e complicazioni durante epidemie o pandemie.

La ragazza è morta in ospedale dopo una febbre improvvisa e altissima. Potrebbe aver contratto una polmonite virale che ha causato le conseguenze letali Servizio di Pamela Spinelli riprese e montaggio di Donato Colazzo

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