
Tentata rapina a tir carico di olio: la polizia stradale mette in fuga i malviventi
È successo nella provincia di Barletta Andria Trani. A bordo c’erano 120 quintali di olio La polizia stradale ha sventato nella provincia di Barletta Andria
È successo nella provincia di Barletta Andria Trani. A bordo c’erano 120 quintali di olio. La polizia stradale ha sventato nella provincia di Barletta Andria Trani un tentativo di rapina a un autotrasportatore carico di olio alimentare. Il mezzo pesante sarebbe stato affiancato da un’autovettura con più persone a bordo che hanno intimato al conducente di fermarsi e scendere. Nel corsodell’azione, uno dei soggetti avrebbe esploso anche un colpo d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Unapattuglia della Sezione Polizia Stradale, impegnata nei servizi di controllo del territorio, ha notato la scena e si è immediatamente avvicinata. Alla vista degli agenti, i malviventi hanno desistito dall’azione e si sono dati alla fuga, dando origine a un inseguimento protrattosi per alcuni chilometri, fino a quando l’auto è riuscita a far perdere le proprie tracce. L’intervento degli operatori ha evitato che i rapinatori si impossessassero del carico: circa 120 quintali di olio di vario tipo, per un valore stimato superiore ai 60mila euro. Sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, per risalire all’identità dei responsabili.
È tempo di rientri per i vacanzieri, ma per altri le ferie sono appena cominciate Servizio di Roberta Campanella
Il punto con il Centro Operativo della Polizia stradale Servizio di Anna De Feo, montaggio di Luigi Aloisio. Intervista al Vice Questore Aggiunto Salvatore Ciliberti, Dirigente COPS Bari.
La documentazione, risultata apparentemente regolare, ha tratto in inganno la Motorizzazione Civile di Brindisi, che ha così rilasciato i titoli abilitativi Una recente attività di polizia giudiziaria condotta dalla Polizia Stradale di Brindisi ha portato all’individuazione e alla denuncia di sei persone per il reato di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per induzione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro dell’indagine vi sarebbe un sistema illecito messo in piedi da un istruttore di guida, dal legale rappresentante di un’autoscuola della provincia e dal direttore di un corso di formazione professionale per il conseguimento della patente CQC (Carta di Qualificazione del Conducente), necessaria per guidare mezzi pesanti per il trasporto di merci o persone. I tre avrebbero falsamente attestato il completamento delle ore di guida pratica obbligatorie da parte di quattro allievi, che in realtà non avevano svolto l’addestramento previsto dalla normativa vigente. La documentazione, risultata apparentemente regolare, ha tratto in inganno la Motorizzazione Civile di Brindisi, che ha così rilasciato i titoli abilitativi. Un meccanismo fraudolento che, secondo la Polizia, avrebbe potuto mettere in circolazione conducenti non adeguatamente formati, con gravi rischi per la sicurezza stradale.
Tommaso Capossele rimase vittima di un incidente mentre effettuava dei rilievi sulla A14, all’altezza di Andria Intervista: Domenico Fiorella, agente testimone Luca Speranza, dir. compartimento Polizia stradale Servizio Giovanni Di Benedetto
L’attività andava avanti da anni, senza alcuna autorizzazione né rispetto delle normative ambientali Pezzi di ricambio d’auto, batterie e attrezzature varie accatastate sul pavimento, misti a rifiuti stoccati alla rinfusa anziché in appositi contenitori. È quanto hanno trovato gli uomini della Polizia stradale e del Nucleo di Vigilanza Ambientale di Taranto in un locale di Martina Franca adibito ad officina meccanica e centro di revisioni auto. In un altro deposito, attiguo al locale, sono stati trovati anche mastelli in plastica imbrattati di sostanze oleose, pneumatici fuori uso, con la stessa pavimentazione sporca di acqua frammista a sostanze oleose che confluivano, attraverso un’apertura ricavata nel muro di cinta, in una condotta con scarico finale direttamente sulla strada, il tutto in totale assenza di sistemi di raccolta, convogliamento e trattamento delle acque. Un’attività che andava avanti da anni, senza alcuna autorizzazione né rispetto delle normative ambientali. Il titolare è stato pertanto denunciato.
Il 61enne ha rimediato una sanzione per 4mila euro Alessandra Martellotti Una catasta enorme di vecchie auto e moto, di pezzi di carrozzeria e di ferraglia abbandonati sul terreno, senza alcun accorgimento per evitare sversamenti nel suolo: è quanto ha trovato la Polizia Stradale all’interno di una attività di demolizione a Pulsano, durante un controllo delle attività commerciali del settore automobilistico. Per questa e altre violazioni in materia di tutela ambientale è stato denunciato pil titolare dell’esercizio commerciale, un 61enne del posto. Gli agenti hanno constatato l’assenza di un impianto di captazione, convogliamento e trattamento delle acque meteoriche, di dilavamento e di prima pioggia rivenienti dai piazzali. Oltre alla denuncia per la cattiva gestione di rifiuti pericolosi, il 61enne ha rimediato una sanzione per 4mila euro. (foto di repertorio)
Droga e armi erano nascoste in auto, a scoprirle la Polizia Stradale ad un controllo Due corrieri della droga sono stati arrestati dalla Polizia Stradale durante un controllo tra gli svincoli di Canosa di Puglia e Foggia. Sequestrati 13 chili di cocaina, due pistole con relative muniziono, vari cripto-telefoni, smartphone, sim card, quattro carte di credito e un ingente quantitativo di denaro. Droga e armi erano in una Volkswagen Golf all’interno della quale c’erano il conducente e un passeggero, entrambi stranieri. Denunciato il conducente di una seconda vettura per ricettazione e possesso ingiustificato di munizioni.
In servizio a Policoro, erano in contatto con aziende di trasporto, facilitando le operazioni di controllo in cambio di favori o benefici personali Quattro agenti della Polizia Stradale di Policoro sono stati sospesi dal servizio , nell’ambito di un’inchiesta dalla Procura di Matera per un’ipotesi di plurimi delitti contro la Pubblica Amministrazione, tra cui corruzione, concussione, omissione di atti d’ufficio, falsità in atti pubblici, truffa aggravata ai danni dello Stato e favoreggiamento personale. L’inchiesta è partita in modo quasi casuale a luglio del 2022, quando un autotrasportatore intercettato per altre vicende, dopo un controllo rivelò al suo interlocutore di aver pagato 40 euro per evitare una multa. Le successive indagini e intercettazioni mirate, anche a bordo delle auto di servizio della Stradale, hanno fatto emergere ulteriori episodi e altre persone coinvolte, rivelando che alcuni degli agenti indagati mantenevano relazioni improprie con le aziende di trasporto, facilitando le operazioni di controllo in cambio di favori o benefici personali. Rapporti che, ad avviso degli inquirenti, andavano oltre i singoli episodi, delineando un quadro più ampio di condotta sistematica da parte di alcuni agenti della Stradale di Policoro. In totale sono state iscritte nel registro degli indagati 23 persone, tra le quali 12 pubblici ufficiali
L’animale vagava impaurito sulla statale 688. E’ stato adottato da un agente Un cucciolo di cane e’ stato salvato a Vieste dalla Polizia stradale. L’animale vagava solo e impaurito lungo la statale 668, verso Manfredonia. Si stava dirigendo pericolosamente verso il centro della carreggiata quando e’ stato notato da una pattuglia in servizio che lo ha subito messo in salvo. Il cagnolino e’ stato visitato dai veterinari, e’ in buone condizioni di salute. Se l’e’ cavata quindi solo con un grande spavento. Ha trovato anche casa. Un poliziotto ha deciso di adottarlo.

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