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La possibilità di realizzare sensori fotonici su chip rappresenta un grande passo per la sicurezza delle infrastrutture . Da una ricerca internazionale che coinvolge il politecnico di Bari, in collaborazione con la Shanxi e la Jinan University, gli studiosi hanno creato un sensore fotonico grande come un microchip capace di percepire precoci fughe di gas e scie chimiche pericolose. I sensori di nuova generazione saranno quindi in grado di monitorare infrastrutture energetiche, sorvegliare raffinerie ed ambienti a rischio, prevenendo così inquinamento e malattie legate ad esso. Il materiale utilizzato, in niobato di litio, permette una grande produzione e di conseguenza una distribuzione in larga scala. La possibilità di realizzare sensori fotonici su chip rappresenta un grande passo per la sicurezza delle infrastrutture e la prevenzione dell’inquinamento.

Bene anche i finanziamenti statali. Tutti i numeri pubblicati nel bilancio di mandato 2019-2025 Il Politecnico di Bari negli ultimi 10 anni si è rivelato il più performante tra i tre politecnici italiani per incremento delle immatricolazioni, con una crescita del +54% tra l’Anno Accademico 2014/15 (1.384 iscritti) e il 2024/25 (2.134 iscritti). Questi numeri sono raccolti nel Bilancio di mandato (2019/2025) che Cupertino, Rettore uscente, ha voluto consegnare a una pubblicazione presentata oggi, prima di passare il testimone al nuovo Rettore Umberto Fratino, che entrerà in carica il prossimo 1° ottobre. Oltre agli ottimi dati sulle immatricolazioni, l’Ateneo pugliese conferma un trend ascendente anche per quanto riguarda il tasso di occupazione dei laureati magistrali a un anno dalla laurea: questo dato è cresciuto del +23,6% (dal 67,4% nel 2014 al 91% nel 2024), riducendo sensibilmente il divario con i politecnici del Nord. Nello stesso periodo, infatti, il Polimi ha segnato +4,6% (dal 91,5% al 96,1%) e il Polito +7,8% (dall’84,7% al 92,5%). Un altro dato significativo è quello relativo ai finanziamenti statali. I trasferimenti del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) erogato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) verso il Poliba sono cresciuti del +6% tra il 2024 e il 2025, passando da 50,4 a 53,4 milioni di euro in un anno: sono solo 8 gli atenei statali, su 68, ad aver ottenuto un incremento del 6% dei fondi, il massimo consentito. Anche le rilevazioni fornite da Almalaurea confermano il gradimento da parte di studenti e studentesse del Politecnico di Bari: la valutazione di adeguatezza degli spazi riservati allo studio individuale è cresciuta in questi anni del +38,9%, passando dal 30% nel 2019 al 68,9% nel 2024. In aumento anche la soddisfazione rispetto ai servizi di orientamento allo studio post-laurea (+5,4%, dal 60,6% al 66%) e rispetto ai servizi di sostegno alla ricerca del lavoro (+6,9%, dal 62,8% al 69,7%). Tra i risultati raggiunti nel sessennio si citano il rinnovamento del campus di Bari. Lo sviluppo ha coinvolto anche la sede di Taranto del Poliba. Sul fronte del rapporto con le imprese, sono stati attivati 16 Laboratori Pubblico-Privato a partire dal 2010, che generano ogni anno 3 milioni di euro di investimenti privati.

E’ stato ricostruito in 3D, grazie ad un lavoro straordinario del Politecnico di Bari Servizio di Anna De Feo, riprese di Roberto Cofano, montaggio di Maria Cristina Quintale. Interviste a prof. Luigi Galantucci, Politecnico di Bari; fra’ Alessandro Mastromatteo, Ministro Provinciale Frati Minori Puglia e Basilicata

Il convegno organizzato dalla società scientifica di architettura tecnica “Ar.Tec” Intervista: Fabio Fatiguso (sottopancia presidente presidente Ar.Tec) Loredana Ficarelli (sottopancia prorettrice vicaria del Politecnico di Barii) Servizio di Francesco PetruzzelliRiprese e montaggio di Orazio Corbacio

Per l’occasione la proposta lanciata dal Rettore, Francesco Cupertino: un erasmus nazionale con corsi a distanza fra gli atenei del Nord e del Sud per fermare l’emigrazione di talenti Servizio di Francesco Iato Riprese di Roberto Cofano Intervista a Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari

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