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Firmata una convenzione che punta ad e attrarre risorse, programmare interventi condivisi e rafforzare il peso dell’area nelle strategie di sviluppo regionale. Dieci Comuni della fascia jonica lucana insieme con l’obiettivo di costruire una strategia comune di sviluppo e programmazione. E’ l’obiettivo del Patto territoriale integrato “Metapontino” sottoscritto nella sala consiliare del Comune di Policoro, alla presenza del sindaco Enrico Bianco e dei primi cittadini di Nova Siri, Rotondella, Scanzano Jonico, Montalbano Jonico, Pisticci, Bernalda, Valsinni, Colobraro e Tursi. La convenzione parte dalla premessa che il territorio metapontino rappresenta un’area strategica per lo sviluppo agricolo, turistico e infrastrutturale della regione, con una forte vocazione all’integrazione delle risorse naturali, economiche e culturali. Quindi, i Comuni firmatari intendono attuare un modello di sviluppo integrato, in grado di valorizzare le risorse locali e attrarre investimenti pubblici strategici, ma anche privati. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro

A pochi giorni dalla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine del metapontino, abbiamo sentito il sindaco di Policoro per le ultime novità. È prossima l’attivazione di un sistema di videosorveglianza che consentirà, mediante lo strumento di lettura targhe, un capillare controllo e un più efficace contrasto a situazioni di illegalità nell’area del metapontino. Ad annunciarlo al TGnorba il sindaco di Policoro, a pochi gironi dalla stipula di un protocollo, avvenuto – alla presenza del Prefetto di Matera – tra la Questura e la Provincia nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla luce dei recenti episodi di furti e rapine che hanno destato particolare allarme sociale nella popolazione dell’area interessata. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro

. Una delle voci più eleganti e intense della musica italiana arriva a Policoro per una serata speciale.Domenica 17 maggio 2026, alle ore 21:30, Mietta sarà protagonista in Piazza Eraclea con un concerto gratuito, inserito nel programma della festa patronale di Maria SS. del Ponte. Cantante, attrice e interprete raffinata, Mietta – pseudonimo di Daniela Miglietta – ha costruito una carriera ricca e versatile, distinguendosi per una vocalità potente e per la capacità di spaziare tra pop, soul, jazz e blues. Il grande pubblico la scopre al Festival di Sanremo 1989, dove conquista la vittoria tra le Nuove Proposte, dando inizio a un percorso artistico in continua evoluzione. Tra i suoi brani più celebri spicca “Vattene amore”, interpretato insieme a Amedeo Minghi, diventato uno dei pezzi più iconici della musica italiana. Un repertorio che attraversa generazioni, capace di unire emozione, eleganza e intensità. Nel corso degli anni, l’artista ha affiancato alla musica esperienze nella recitazione, nella scrittura e nella radio, confermando una personalità artistica completa e poliedrica. Sul palco, la sua presenza è sinonimo di coinvolgimento e qualità, in uno spettacolo che si presenta come un vero viaggio musicale. L’evento si inserisce nella tradizionale festa patronale di Maria SS. del Ponte, uno dei momenti più sentiti per la comunità di Policoro, che ogni anno richiama pubblico e visitatori tra celebrazioni, eventi e spettacoli. 👉 Ingresso gratuito.

Un’iniziativa che vede la stretta collaborazione con il Comune di Scanzano Jonico. Ha preso il via, domenica 26 Aprile, l’edizione 2026 di Fragola Expo Basilicata, l’evento che per due giorni farà di Policoro il salone a cielo aperto del gusto, dell’intrattenimento e dell’innovazione agricola. Tra piazza Segni e piazza Aldo Moro, il meglio dell’agricoltura lucana, rappresentata dalla Fragola della Basilicata IGP, si mette in mostra su un’area espositiva di circa 20mila metri quadrati, coinvolgendo 100 espositori, aziende leader del settore e visitatori professionali. Un’iniziativa che vede la stretta collaborazione con il Comune di Scanzano Jonico. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro, Donato Antonio Sabato, presidente dell’Associazione organizzatrice Fragola Expo Basilicata e Pasquale Cariello, sindaco di Scanzano Jonico

Tre uomini sono entrati nel locale, intimando ai presenti di non muoversi e agendo in pochi minuti. Attimi di terrore in mattina a Policoro per via di una rapina a mano armata, all’interno di una gioielleria del centro commerciale Heraclea, lungo la strada statale 106 Jonica. Tre uomini sono entrati nel locale, intimando ai presenti di non muoversi e agendo in pochi minuti. Dopo aver infranto le vetrine, hanno portato via numerosi monili e oggetti preziosi, fuggendo a bordo di un’auto guidata da un complice. La vettura è stata poi ritrovata incendiata a circa un chilometro dal centro commerciale. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Policoro per i rilievi e le indagini. Non si registrano feriti.

Per contenere gli effetti di questa crisi che sta colpendo tutti i settori produttivi, è necessario un piano europeo di sostegno alle imprese che possa garantire la produzione alimentare rispetto all’aumento spropositato dei costi, tra gasolio e fertilizzanti. Per dare ossigeno all’agricoltura del Sud è importante il recupero di 10 miliardi di fondi della Pac, la Politica agricola comune che il Governo, sulla spinta delle mobilitazioni della Coldiretti, è riuscito a riportare a casa scongiurando i tagli previsti dalla Commissione Ue. 350 i milioni di euro restituiti agli agricoltori della Basilicata. Intervista a Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e Antonio Pessolani, presidente Coldiretti Basilicata

Necessario un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo nel territorio. Al TgNorba il sindaco di Policoro che chiede un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e controllo nel territorio, alla luce di un aumento esponenziale di episodi di furto. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro

La donna non ha riportato ferite gravi, trasportata in ospedale è stata dimessa subito dopo. A Nova siri, nel materano, un uomo di 44 anni, è stato fermato dai carabinieri dopo aver accoltellato la moglie. L’aggressione è avvenuta davanti alla scuola del figlio. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe improvvisamente scagliato contro la donna che avrebbe riportato ferite alle braccia. Sul posto sono prontamente intervenuti i medici del 118 che hanno trasferito la vittima in ospedale a Policoro. La donna è stata medicata e dimessa. Subito dopo l’aggressione, l’uomo avrebbe tentato di darsi alla fuga, ma sarebbe stato rintracciato e fermato dai carabinieri della Compagnia di Policoro.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la partenza di un volo speciale domani (3 marzo) . Buone notizie per Laura Tristano, la 17enne di Policoro bloccata con 200 studenti in hotel a Dubai a causa delle operazioni belliche in corso contro l’Iran. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che, su richiesta del governo italiano, domani (3 marzo) le Autorità degli Emirati metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo studenti minorenni che si trovano nel Paese.

Cinque i malviventi che incappucciati sono poi fuggiti a bordo di una Maserati. Furto con scasso la notte scorsa in una gioielleria in viale Salerno a Policoro, a pochi metri dall’ospedale. È successo intorno alle 3. Cinque i malviventi che incappucciati, sono entrati nel locale e dopo aver rotte le vetrine, hanno portato via gioielli per un valore di circa 60 mila euro. Sono poi fuggiti a bordo di una Maserati. Sul fatto indagano i carabinieri della compagnia di Policoro guidati dal maggiore Roberto Rampino.

Dopo il ricorso, l’amministrazione comunale annuncia le azioni future. E’ pronta a ricorrere, eventualmente, al Consiglio di Stato, l’amministrazione comunale di Policoro. L’obiettivo, come spiegato in un incontro pubblico, resta quello di bloccare la realizzazione dell’impianto per la produzione di bio.metano in via Ancona, nel bel mezzo dei campi coltivati. L’esposto che avevano presentato nei mesi scorsi al Tar di Basilicata è stato bocciato. I giudici amministrativi non hanno rilevato pericoli per la salubrità pubblica, e neppure vizi formali nella procedura avviata dalla Regione Basilicata per la realizzazione e l’autorizzazione dell’impianto. Una disfatta per i residenti e per gli operatori commerciali della zona. Intervista a Enrico Bianco, sindaco di Policoro, Francesco Acinapura, presidente comitato no alla centrale e Giorgio Santoriello, associazione Cova Contro

Decorso post-operatorio positivo e fisioterapia già avviata grazie all’alta professionalità dell’équipe medica”. Un intervento riuscito per Annarosa, 100 anni, paziente di Pisticci, sottoposta nei giorni scorsi a una protesi d’anca all’ospedale “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, a seguito di una caduta che le aveva provocato la frattura del femore sinistro. L’operazione ortopedica, di media entità ma resa delicata dall’età avanzata e dalla severa osteoporosi, è stata eseguita in anestesia locale, è durata circa 45 minuti ed è terminata con esito positivo. “Le condizioni generali sono buone – spiega Pietro Gianfreda, Direttore dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia –. La paziente ha già iniziato il percorso di fisioterapia e, se il decorso post-operatorio proseguirà senza complicazioni, sarà dimessa nei prossimi giorni. Nonostante l’età e la fragilità ossea, Annarosa ha reagito bene all’anestesia e all’intervento. Il rapido avvio della fisioterapia è un segnale positivo per il recupero funzionale”. Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera, Maurizio Friolo, ha sottolineato come l’intervento dimostri “l’elevato livello professionale delle nostre strutture sanitarie e la capacità del personale medico di garantire cure efficaci anche nei casi più complessi”. L’équipe chirurgica che ha seguito l’intervento era composta dagli ortopedici Pietro Gianfreda e Pasquale Dramissino, dall’anestesista Paolo Salomone e dagli infermieri Roberto Rizzi e Andrea Errico. L’Assessore alla Salute, Cosimo Latronico, ha espresso i suoi complimenti: “Un risultato che conferma la qualità delle nostre strutture sanitarie e la capacità della sanità territoriale di dare risposte efficaci anche nel trattamento di fratture complesse in pazienti molto anziani”.

Bottino ancora da quantificare. Furto con scasso la notte scorsa a Policoro, all’interno della gioielleria “Le Gemelle”, in via Salerno. Ad agire, sembrerebbe, una banda di cinque ladri incappucciati. Immediato l’interventi degli agenti del locale Commissariato di Polizia, guidati dal dirigente Salvatore Catapano, che hanno messo in fuga i malviventi. Sono in corsi le indagini e i rilievi per identificare i responsabili, che sono fuggiti a bordo di una Porsche con un bottino ancora da quantificare.

Le indagini hanno preso i via dopo il grave incidente stradale che si è verificato lo scorso 4 ottobre, lungo la strada statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale hanno perso la vita quattro lavoratori di nazionalità indiana. La Polizia e carabinieri hanno arrestato quattro cittadini di nazionalità pakistana a Policoro accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e violenza privata, in concorso tra loro, in danno di numerosi lavoratori stranieri impiegati nei campi agricoli del comprensorio lucano. Le indagini hanno preso i via dopo il grave incidente stradale che si è verificato lo scorso 4 ottobre, lungo la strada statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico, nel quale hanno perso la vita quattro lavoratori di nazionalità indiana. Dalla ricostruzione dei magistrati della procura di Matera è emersa l’ipotesi dell’esistenza di individui dediti al reclutamento e all’impiego di manodopera straniera per la raccolta di prodotti agricoli, in particolare fragole. Secondo le contestazioni provvisorie, i lavoratori sarebbero stati ospitati in alloggi sovraffollati e in condizioni abitative ritenute degradanti. Inoltre, sarebbero stati impiegati con orari di lavoro particolarmente gravosi, spesso dalle prime ore del mattino e talvolta anche nei giorni festivi, con limitati periodi di riposo e non avrebbero assolutamente beneficiato, delle prescritte tutele in materia di sicurezza sul lavoro, né della necessaria formazione e dotazione di dispositivi di protezione. Secondo quanto emerge dagli atti della Procura della città dei Sassi, alcuni lavoratori sopravvissuti avrebbero riferito di aver subito pressioni e minacce, anche gravi, allo scopo di indurli a non collaborare con gli inquirenti, fornire una versione dei fatti ritenuta compiacente rispetto agli interessi del gruppo che avrebbe gestito il reclutamento e il trasporto dei braccianti e, infine, indicare quale “caporale” un soggetto deceduto nell’incidente, così da spostare su quest’ultimo la rappresentazione del ruolo di organizzatore.

L’incidente si è verificato ieri sera lungo la strada statale 407 Basentana, all’altezza dello svincolo per Matera Il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, e sua moglie sono rimasti feriti in modo lieve in un incidente che si è verificato ieri sera lungo la strada statale 407 Basentana, all’altezza dello svincolo per Matera. L’auto su cui viaggiavano, una Jeep Compass, si è ribaltata, probabilmente a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche gli operatori del 118 e la polizia stradale.

Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi Documenti inediti sono stati depositati presso la Procura di Potenza sulla vicenda dei due fidanzatini di Policoro, Luca Orioli e Mariarosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo del 1988 all’interno di una villetta alla periferia del comune materano. A presentarli è stato l’avvocato di Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli, che non ha mai creduto alla tesi della morte accidentale e continua a chiedere giustizia per i due ragazzi. Secondo le conclusioni del Tribunale di Matera, a causare la morte dei due ragazzi fu una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Negli anni si è giunti alla riesumazione dei corpi e a una perizia che, pur senza prove definitive, ipotizzò anche l’omicidio. Nella sua istanza, l’avvocato parla anche della presenza di testimoni a conoscenza dei fatti. Tanto da chiedere l’avocazione delle indagini dopo l’ennesimo rigetto della richiesta di riapertura da parte della Procura di Matera.

“Il vescovo intervenga sul silenzio”: la famiglia Orioli si rivolge a monsignor Orofino “Ho chiesto al vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Carmine Orofino,di intervenire presso chi, testimone importante di circostanze rilevanti, perchè adempia all’obbligo che assume buon cittadino di dire la verità”: lo ha comunicato l’avvocato Antonio Fiumefreddo, per conto della signora Olimpia Fuina. La signora da anni chiede giustizia per la morte di suo figlio, Luca Orioli eMarirosa Andreotta, i due fidanzati trovati senza vita in una villetta a Policoro (Matera) il 23 marzo 1988.Nello scorso mese di agosto, l’avvocato ha presentato un’istanza alla Procura generale di Potenza per chiedere l’avocazione delle indagini, dopo l’ennesimo rigetto dell’istanza di riapertura da parte della Procura di Matera. Secondo la giustizia italiana, a causare la morte dei due ragazzi fu una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Una versione che Olimpia Fuina non ha mai accettato. L’avvocato ha spiegato di essere stato costretto a scrivere una lettera a monsignor Orofino, dal momento che “figurano tra i testimoni da sentire alcuni sacerdoti di Policoro, ma ci sono difficoltà nell’ottenere la possibilità di ascoltarli. C’è tra questi chi è stato testimone diretto della scena del crimine, essendoci stata manifestata una chiara ritrosia a rilasciare dichiarazioni testimoniali”. Sul caso ha preso posizione anche l’ex-pm Luigi De Magistris: a suo parere è stato “un duplice omicidio che poteri occulti volevano far passare per incidente domestico, perché i due fidanzatini erano testimoni di verità scomode”.

L’incidente in località Bosco Pantano Un operaio 45enne originario del Bangladesh è morto nel tardo pomeriggio a causa di un incidente avvenuto nelle campagne di Policoro, in località bosco Pantano. L’uomo ere alla guida di un trattore che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato. Sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco e degli operatori del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio. Sul fatto indagano i carabinieri che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente.

Quest’anno ci sono 1.983 alunni in meno in Basilicata, con un calo del 2,9% rispetto al 2024 Finite le vacanze estive, stamane è suonata la campanella all’istituto superiore “Fermi” di Policoro, nel materano, la prima scuola ad iniziare l’anno scolastico 2025/2026 in Basilicata. L’avvio ufficiale è fissato per il prossimo 15 settembre. Quest’anno ci sono 1.983 alunni in meno in Basilicata, con un calo del 2,9% rispetto al 2024: 65.434 studenti di quest’anno (24.776 nella provincia di Matera e 40.658 in quella di Potenza) contro i 67.417 (rispettivamente 25.568 e 41.849) del 24/25. In calo anche il numero delle classi, con saldo negativo di 43 unità. Nel Materano gli alunni in meno sono 792 (-3,1%), nel Potentino 1.191 (-2,8%), mentre nella prima provincia mancheranno 21 classi, 22 in quella del capoluogo.

Presentata un’istanza dopo l’ennesimo rigetto alla riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Matera Il giallo della morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i fidanzatini trovati senza vita nella serata del 23 marzo 1988 a Policoro. Dopo l’ennesimo rigetto dell’istanza di riapertura dell’inchiesta da parte della Procura di Matera, l’avvocato Antonio Fiumefreddo, su mandato della madre di Luca, ha presentato richiesta di avocazione delle indagini alla Procura generale di Potenza. “Due decessi si sono voluti fare passare come suicidio, incidente, ma è chiaro, e non solo per noi, che è stato un duplice omicidio”- afferma il legale che nell’istanza fa riferimento a omissioni e depistaggi.

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