
Bari: in Prefettura il comitato sicurezza presieduto da Piantedosi
Prima Bari, poi Lecce. Due comitati per la sicurezza pubblica presieduti dal Ministro dell’Interno Piantedosi. A Bari, dopo gli omicidi a Bisceglie e le sparatorie

Prima Bari, poi Lecce. Due comitati per la sicurezza pubblica presieduti dal Ministro dell’Interno Piantedosi. A Bari, dopo gli omicidi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia e Foggia, ha assicurato potenziamento di risorse e unità delle forze dell’ordine. Occhi puntati sugli assalti a portavalori e bancomat. Potenziamento delle forze dell’ordine con maggiori presidi in estate, più risorse, incremento dei sistemi di videosorveglianza. E’ quanto ha assicurato il Ministro dell’Interno Piantedosi a Bari dove ha presieduto il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, durato quasi tre ore, con i vertici delle Procure, dei Comuni di Bari, Bat e Foggia, della magistratura, delle forze dell’ordine, convocato dopo i recenti fatti di sangue – due omicidi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia e Foggia. Delle circa 4mila unita’ in assegnazione per quest’estate, tra polizia e carabinieri, una quota sara’ destinata a questi territori, ha detto evidenziando la necessita’ di nuove dotazioni tecnologiche. Particolare attenzione agli assalti ai portavalori e bancomat. Saranno debellati come fu fatto anni fa con il contrabbando. Intervista a Matteo Piantedosi, Ministro dell’Interno
. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sarà in Puglia il 15 maggio per partecipare nelle Prefetture di Bari e Lecce ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. A Bari l’incontro si terrà alle 10 e sarà un Comitato congiunto per la Città Metropolitana di Bari e le province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani. All’incontro con Piantedosi parteciperanno il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Giovanni Melillo, i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, della Città Metropolitana di Bari e delle Province di Foggia e Barletta-Andria -Trani. A Lecce il ministro sarà alle 15. Anche in questo caso sarà un Comitato congiunto per le province di Lecce, Taranto e Brindisi e vi parteciperanno i prefetti, i vertici provinciali delle Procure, delle forze di polizia e dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Comuni capoluogo, e delle tre Province salentine. La presenza del ministro era stata anticipata dopo i gravi fatti di sangue avvenuti nelle città del distretto, soprattutto i due agguati mafiosi a Bisceglie e le sparatorie a Bari vecchia, avvenuti tra la metà e la fine di aprile, tutti legati alla lotta tra clan per il controllo dei traffici illeciti, e i recenti omicidi commessi nel capoluogo dauno.
Venerdì prossimo il ministro dell’Interno sarà in Puglia. Tra Bari, Brindisi e Lecce incontrerà prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine. In un momento in cui, in Puglia, la criminalità sembra voler riaffermare la propria forza, lo Stato risponde. Lo fa con le inchieste, i controlli e gli arresti ed anche con la presenza del ministro dell’Interno che farà.tappa a Bari, Lecce e Brindisi. Intervista all’on. Mauro D’Attis, vicepresidente Commissione Antimafia
Il ministro degli Interni ha preso parte ai 30 anni della fondazione anti usura intervista: Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno
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Ieri esponenti della Lega dal Prefetto. Il sindaco ha incontrato la polizia locale 7 arresti e 12 denunce dall’inizio dell’anno tra piazza Umberto e piazza Moro. Numeri, quelli diffusi dalla polizia locale, che riassumono l’allarme sicurezza nel centro di Bari dove le risse tra gruppi di spacciatori extracomunitari sono ormai all’ordine del giorno. I controlli ci sono ma saranno ulteriormente rafforzati con più pattuglie in giro durante le ore notturne, è stato ribadito durante l’incontro a palazzo di città tra il sindaco Vito Leccese e una rappresentanza degli agenti della polizia locale, alcuni dei quali rimasti vittime di aggressioni nel corso delle attività di controllo. Restituire la percezione di sicurezza ai cittadini, la priorità di Leccese che chiede l’intervento del ministro dell’interno Piantedosi, il cui arrivo è previsto a Bari nei prossimi giorni. Lo ha annunciato una delegazione della Lega al termine dell’incontro a porte chiuse con il Prefetto di Bari. Interviste a on. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega Servizio di Alessandro Miglietta
Dopo l’escalation di violenze, chiesto l’intervento dello Stato. Piantedosi atteso in Città Intervistati: On. Rossano Sasso, Lega; Fabio Romito, consigliere regionale Lega
A Manduria, ospite di Bruno Vespa, il ministro dell’Interno ha rivolto un pensiero ai due poliziotti indagati per la morte del fuggitivo coinvolto nella sparatoria costata la vita al brigadiere Legrottaglie Servizio di Alessandra Martellotti Intervista a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno
Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede un rimborso che non può superare complessivamente 10mila euro per ciascuna fase del procedimento Il ministero dell’Interno ha già accreditato l’anticipo delle spese legali dei due poliziotti indagati per la morte di Michele Mastropietro. Il 59enne, ritenuto l’assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie, morì il 12 giugno in seguito alla sparatoria ingaggiata con gli agenti. I due agenti sono rappresentati dall’avvocato Antonio La Scala. È stato lui a comunicarlo. Il Decreto sicurezza del ministro Piantedosi prevede il riconoscimento di un rimborso per le spese legali sostenute in procedimenti giudiziari relativi al servizio che non può superare complessivamente l’importo di 10.000 euro per ciascuna fase del procedimento. “Questo accreditamento – ha dichiarato La Scala – rappresenta non solo un sostegno pratico, ma anche un riconoscimento morale fondamentale per chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini”.
In una lettera l’associazione chiede al ministro degli Interni di sbloccare l’iter per istituire la sede dei pompieri in aeroporto Servizio di Michela Magnifico
Prevista la decisione del Ministro dell’Interno Piantedosi sulle presunte infiltrazioni mafiose al Comune e all’Amtab
L’intervento del Ministro dell’Interno ha tutto il sapore di una ghiotta anticipazione su quello che sarà l’esito del caso Bari
Riunione blindata in Prefettura sulle sorti del Comune dopo l’inchiesta Codice Interno e le presunte infiltrazioni mafiose. Ora la decisione passa nelle mani del Ministero dell’Interno Servizio di Francesco Iato. Interviste: Francesco Russo (prefetto di Bari), Roberto Rossi (procuratore capo della Repubblica di Bari)
Presunta incostituzionalità del decreto Piantedosi La giudice del tribunale di Brindisi, Roberta Marra, ha ritenuto non manifestamenteinfondati profili d’incostituzionalità del decreto legge Piantedosi, che regola la gestione dei soccorsi in mare e prevede il fermo delle navi delle Ong, e ha rimesso gli atti alla Consulta. La decisione è giunta nell’ambito del procedimento sul ricorso contro il fermo della Ocean Viking di Sos Mediterranee,disposto il 9 febbraio a Brindisi dalla Guardia Costiera per presunte violazioni del decreto. La giudice Marra aveva già accolto, sospendendo il fermo, il ricorso dei legali della Sos Mediterranee, coinvolta in un caso analogo. A quanto si apprende, ci sarebbero profili che riguardano la legittimità della sanzione accessoria del fermo amministrativo, così come è concepita nel decreto, e quindi la sanzione fissa e automatica che viene graduata in base alle situazioni. Questo violerebbe i principi di proporzionalità, ragionevolezza e di personalità della responsabilità, sostanzialmente penale.
Il titolare del Viminale a Matera. Intanto disposta l’autopsia sui corpi dei due 45enni morti per salvare una famiglia dalle fiamme
Ospiti di Bruno Vespa i ministri Calderone, Schillaci e Piantedosi Di Alessandra Martellotti
Presenti il Ministro dell’Interno Piantedosi ed il Capo della Polizia Pisani Servizio di Alessandra Lezzi, riprese e montaggio di Donato Colazzo.
Nel corso delle attività sono state controllate, sull’intero territorio, 13960 persone e 8650 veicoli, sono stati elevati 286 verbali per violazioni del codice della strada; sono state arrestate 12 persone Sono state intensificate le operazioni ad “Alto Impatto” nella provincia di Barletta – Andria – Trani secondo le indicazioni del Prefetto Rossana Riflesso, d’intesa con il Questore, Roberto Pellicone, a seguito dei rinforzi disposti dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dopo il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dello scorso 30 ottobre a Barletta. Nel corso delle attività sono state controllate, sull’intero territorio, 13960 persone e 8650 veicoli, sono stati elevati 286 verbali per violazioni del codice della strada; sono state arrestate 12 persone. Nel dettaglio proseguono i pattugliamenti della zona “P.I.P.”, del quartiere “San Valentino” e dell’intero agro di Andria per il contrasto al fenomeno dei furti di olive e assalti ai tir carichi di olio, così come nei comuni di Barletta, Margherita di Savoia e Trinitapoli. Le operazioni ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nelle prossime settimane.
Sul tavolo il tema sicurezza Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà prossimamente a Barletta, presso la Prefettura. Lo ha annunciato lui stesso oggi al termine del question time, rispondendo a una interrogazione del senatore Dario Damiani. “Ho interrogato il ministro Piantedosi”, ha detto il senatore di Forza Italia, “in merito alle misure che il governo intende mettere in campo per la lotta alla criminalità nel nostro territorio. I dati sui reati commessi nelle nostre città sono purtroppo allarmanti e in crescita; fotografano una realtà sempre più caratterizzata da insicurezza per i nostri cittadini, vittime di danni ai loro beni come accade per l’amaro primato dei furti di auto, ma anche di reati più gravi come aggressioni e omicidi”.
Piano sicurezza: nuovi agenti e nuove telecamere Servizio di Francesco Iato; interviste a Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno; Antonio Decaro, sindaco Bari;

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