
Foggia, sorpreso ad urinare per strada: è fuori pericolo il 24enne picchiato da cinque adulti
Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha

Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha sorpreso a urinare in un’aiuola, con un amico, vicino a una pizzeria; poi, il tentativo di giustificarsi del ragazzo, che avrebbe appoggiato una mano su una spalla alla donna, che, a quel punto, avrebbe urlato, attirando l’attenzione di almeno cinque persone presenti nel locale, tutti adulti, che sono usciti e hanno picchiato ripetutamente il ragazzo, che si è accasciato in una piazza accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118. Sarebbe questa la dinamica del pestaggio subìto da un 24enne nella tarda serata di sabato a Foggia.La vittima ha riportato gravi ferite al volto e alla testa, ma non sarebbe in pericolo di vita. È cosciente ed è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. L’aggressione è avvenuta in una piazzetta a ridosso di corso Garibaldi, dove c’è una pizzeria. Dopo essere stato picchiato, il 24enne ha cercato riparo a un centinaio di metri, in piazza Siniscalco Ceci, a ridosso del municipio; qui, sarebbe stato inseguito dagli aggressori, che potrebbero averlo ulteriormente colpito. Decisivi saranno i filmati delle telecamere di sorveglianza, che la polizia sta visionando.
. È morto dopo quattro anni e mezzo di agonia il 37enne Fabio Visconti, originario di Orta Nova, vittima di un pestaggio nella vicina Stornara il 2 ottobre del 2021.L’uomo non si era mai era risvegliato dal coma ed è deceduto ieri.Visconti fu picchiato con suo fratello gemello – che riportò ferite più lievi – nei pressi di un bar, dopo un breve litigio per futili motivi. Ad aggredirli furono due giovani di Stornara, condannati rispettivamente a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime (ossia colui che sferrò il pugno) e a due anni l’altro imputato.
Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. Nel video che pubblichiamo si può dedurre tutta la violenza possibile di un pestaggio avvenuto a Foggia, nel centro cittadini. Tutto ripreso dai passanti con i telefonini. La vittima è un uomo che sarebbe stato picchiato perché sorpreso a rubare in un’auto parcheggiata. Sull’accaduto indaga la polizia che ha ricevuto una richiesta di intervento per tentato furto ma sul posto ha trovato il presunto ladro, noto per episodi di vandalismo ai danni di autovetture. L’uomo è stato trasportato in ospedale e medicato. La polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona
Al momento non risultano indagati Sono stati individuati tre minorenni che la sera del 12 settembre avrebbero preso parte al pestaggio di Luciano Limongelli, 62enne napoletano residente a Manduria morto poi in ospedale. Sarà l’autopsia ad accertare il collegamento tra i colpi ricevuti e il decesso. Secondo le prime ricostruzioni il 62enne sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi poiché sorpreso in atteggiamenti autoerotici davanti a un gruppo di minorenni nei giardini pubblici di Manduria. Al momento non risultano indagati.
Vittima un macedone di 27 anni. “Serve un presidio fisso delle forze dell’ordine” denuncia il sindaco di Manfredonia Servizio: Pietro Loffredo
Pugno duro della Procura per i Minorenni di Lecce nei confronti dei giovanissimi coinvolti nel violento pestaggio di gruppo del 16 aprile Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
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Giustizia per Gianluigi Esposito, 56 anni, morto otto mesi dopo un’aggressione avvenuta a Lucera Intervistato Avv. Potito Marucci, legale madre di Gianluigi Esposito
Una 12enne è stata aggredita sabato sera in Piazza del Ferrarese. La ragazzina era stata minacciata da una compagna di scuola Ancora un’aggressione da parte di una baby gang a Bari. Questa volta la vittima è una ragazzina di 12 anni, colpita con calci e pugni da un gruppo di coetanee che frequentano la sua stessa scuola. Il pestaggio è avvenuto tra Piazza del Ferrarese e Corso Vittorio Emanuele, tra le zone più frequentate di Bari soprattutto dai più giovani. Stando alle prime ricostruzioni tra gli aggressori c’era anche una ragazzina con la quale la vittima aveva avuto in precedenza una lite. Pare infatti che i rapporti tra le due ragazzine non fossero buoni per futili motivi, dissidi tra adolescenti. Tanto che alla 12enne aggredita era stato detto di non farsi vedere dalle parti di Bari vecchia, altrimenti sarebbe stata picchiata. Sabato sera, quando l’hanno vista, le bulle hanno iniziato a offenderla, le hanno tirato i capelli, l’hanno spinta, derisa e fatta cadere. L’aggressione è proseguita fino all’intervento di un gruppo di ragazzi più grandi, che ha intimato loro di smetterla. Il tutto è stato filmato e postato sui social. La 12enne ha immediatamente chiesto aiuto ai genitori, che adesso denunceranno l’accaduto alle forze dell’ordine.
La scena ripresa con il telefonino e diffusa in rete Violento pestaggio in piazza del Ferrarese, a Bari. Un gruppo di ragazzi, probabilmente minorenni, ha picchiato selvaggiamente un giovane turista con pugni e calci anche alla testa. Nel video dell’aggressione, diventato virale sui social, si sente addirittura la risata di chi stava riprendendo la scena. A salvare la vittima dalla violenza del branco, due ragazzi che hanno fermato gli aggressori. Non si conoscono per ora le motivazioni del gesto. Il video è all’attenzione delle forze dell’ordine, che stanno cercando di individuare i responsabili.
Ma ha respinto l’accusa di razzismo. Si è difeso così Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi Ha confermato di aver picchiato, per paura, il 24enne, ma ha precisato di non averlo “aggredito alle spalle” e di non aver mai detto né “ti sparo” né “vattene negro'”. È quanto dichiarato da Alessio Blasi, il 19enne a processo dinanzi al Tribunale di Bari con l’accusa di aver brutalmente aggredito, il 5 aprile del 2022, un 24enne di origini senegalesi all’ingresso del parco Rossani, a Bari. Per quell’episodio la vittima ha perso un occhio. Blasi è accusato di lesioni personali pluriaggravate, fra le aggravanti contestate c’è anche quella dell’odio razziale.Blasi ha confermato di aver picchiato il 24enne, ma ha respinto l’accusa di razzismo.“Stavo entrando nel parco con la mia ex ragazza e alcuni amici quando l’ho incrociato. Lui mi ha accusato di averlo guardato male – ha riferito in aula – si era fissato su di me e non so perché”. Blasi ha raccontato di aver spiegato al 24enne che si sbagliava, ma lui gli avrebbe chiesto di appartarsi per chiarire. “Ho avuto paura e ho reagito – ha proseguito – gli ho dato un pugno. Quando era a terra gli ho dato due calci e due pugni nel fianco per paura. Non sono razzista – ha proseguito Blasi – non sono stato cresciuto così, avrei reagito anche se fosse stato bianco come me. Ora vorrei chiedergli scusa, ma non so come fare”.Durante l’udienza una minorenne, ex fidanzata di Blasi e testimone oculare, ha confermato il racconto delragazzo. L’avvocato della parte civile ha poi chiesto di poter ascoltare alcuni messaggi audio contenuti in una chat, dai quale si evincerebbe che “alcuni testimoni sono stati indotti a mentire”, ha detto il legale. La difesa di Blasi si è opposta.Si tornerà in aula il prossimo 18 maggio.
Le immagini del pestaggio al centro del processo di primo grado, celebrato a Bari, per la morte di Paolo Caprio. Per la difesa, il decesso sarebbe stato indotto dalla caduta e non dai colpi inferti dall’imputato I momenti dell’aggressione, immortalati in un video, sono stati portati al centro del processo di primo grado, celebrato oggi a Bari, per l’omicidio di Paolo Caprio, l’imbianchino 40enne di Bitonto ucciso nel settembre del 2021. Stando alla ricostruzione delle indagini, l’uomo che si trovava all’esterno del bar di un’area di servizio lungo la strada provinciale che porta a Modugno, sarebbe caduto sbattendo la testa, a seguito dei colpi sferrati dall’imputato. Accusato di omicidio volontario, il 21enne ex pugile Fabio Giampalmo, ritenuto dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Bari, il responsabile del pestaggio. Nel filmato visionato in aula si scorge l’arrivo, nella stazione di servizio, dell’imputato e il momento in cui sferra i quattro pugni a Caprio che cade all’indietro sbattendo la testa sul marciapiede.La Procura ritiene si sia trattato di omicidio volontario. Di contro, la difesa ritiene che la morte di Paolo Caprio non sia stata indotta dai colpi inferti ma dalla caduta, ossia per il trauma occipitale.Nell’atto di convalida del fermo in carcere il gip del Tribunale di Bari, aveva sottolineato la “profonda conoscenza delle tecniche di combattimento di Giampalmo”. Sitornerà in aula il 2 marzo.

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