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Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.

Il 2 aprile a Roma un tavolo tecnico definirà per ogni regione tagli e durata dei contributi. Via libera ai ristori per la pesca in crisi per il caro carburante. Da Roma l’ok alla proposta della regione puglia per sostenere la filiera. Intervista a Francesco Paolicelli, assessore agricoltura regione Puglia

Sul molo gli affari sono pochi. Prezzi del pescato al ribasso per un calo della domanda a fronte di un impennata dei costi, col rialzo super del gasolio agricolo arrivato a sfiorare un euro a litro.. Un costo che rischia di diventare proibitivo per i pescherecci gallipolini con le piccole imbarcazioni costrette a rivedere il chilometraggio delle uscite. L’ennesimo aumento con cui i pescatori sono costretti a fare i conti, persino fare le reti da pesca costa ormai il doppio. Una situazione che spaventa soprattutto i pescatori più giovani.

Si continua a lavorare. Una riserva per due-tre settimane. Se il costo arriva o supera un euro al litro, non saranno più problemi. L’impennata del costo del gasolio rischia di diventare l’ennesima stangata per la pesca, un settore già provato dall’aumento dei costi di produzione, da un lungo fermo e norme più stringenti. Per ora i pescatori di Mola ce la fanno con le riserve di gasolio, sufficienti per due-tre settimane, ci spiega Leonardo Martinelli di CooperMola

Pescano a bordo di un antico sandalo a remi. Un’imbarcazione simbolo di un’epoca che rischia di svanire. Pescare è la passione di tutta la vita, per i fratelli Michele e Domenico Di Miscia, 79 e 91 anni. Ogni mattina, calano le reti nel lago di Varano, a Cagnano, a bordo di un antico sandalo a remi. Un’imbarcazione di legno simbolo di un’epoca che rischia di svanire. Di imbarcazioni simili ne sono rimaste giusto due o tre, i fratelli Di Miscia sono gli unici che vanno ancora a remi. Per Michele il lago è il terzo fratello: “Per me è vita” afferma con convinzione. Domenico invece è tornato a pescare dopo la pensione ma ha anche tante altre passioni: pittura, scultura e ha scritto anche sei libri. Interviste a Piero Iannone, associazione ‘Amici del lago’; Domenico Di Miscia, pescatore; Michele Di Miscia, pescatore

Poteva andare meglio, dicono gli addetti ai lavori, che attendono ancora i ristori per lo stop dello scorso anno Servizio di Giovanni Di Benedetto

Stanotte i pescherecci sono tornati in mare Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

Gli uomini sono stati recuperati e messi in salvo a bordo di un gommone del nucleo nautico dei Vigili del fuoco Tre pescatori sono stati salvati ieri sera al largo della costa di Brindisi. Erano a bordo di un peschereccio nello specchio d’acqua di fronte la Torre di Granchio rosso, quando l’imbarcazione probabilmente incagliatasi in una secca, ha cominciato ad imbarcare acqua per poi affondare. I tre sono stati recuperati e messi in salvo a bordo di un gommone del nucleo nautico dei Vigili del fuoco. Sul posto 118 e Capitaneria di Porto. I tre pescatori salvati stanno bene. 

Il mercato ittico è ancora sotto sequestro, non c’è un punto vendita Servizio di Stefania Congedo;

Disordini durante una protesta del 2019 Si è concluso con cinque condanne il processo nei confronti di altrettanti imputati accusati di aver causato disordini nel corso della manifestazione dell’8 ottobre 2019 da parte dei pescatori per protestare contro la direttiva Ue sulle reti ed il carburante. La pena più alta, due anni e due mesi, è stata inflitta a Fabio Troiano, accusato di lesioni personali per aver strattonato le forze dell’ordine. Per il medesimo reato hanno rimediato un anno e due mesi Vito Antonio Martinelli e Sebastiano Olivieri, mentre un anno per Maurizio Bottalico, ritenuto responsabile di aver lanciato un petardo in un cantiere vicino. Otto mesi, infine, per Filomeno Sciascia, accusato di interruzione di pubblico servizio. Quel giorno i manifestanti, complessivamente circa 500, paralizzarono per diverse ore il molo di San Nicola, lanciando fumogeni e bloccando l’attività dello scalo barese. Disposto infine il risarcimento, da liquidarsi in separata sede solo a carico di Sciascia, nei confronti dell’Autorità Portuale.

Obiettivo: favorire una gestione sostenibile e prezzi più equi, a partire dalle vongole Servizio di Pietro Loffredo

Categoria in crisi per il fermo pesca previsto fino al 2026 Accordo raggiunto al palazzo dell’Agricoltura con i sindacati sui ristori dei pescatori di ricci in crisi per il divieto di pesca fino al 2026 stabilito da una legge pugliese. Per salvare il settore, l’assessore Pentassuglia ha garantito un contributo mensile di circa 800 euro ai pescatori professionisti con licenza, muniti di imbarcazione ad hoc, e ai subacquei. Nei prossimi giorni si stabiliranno il numero dei beneficiari, l’ammontare del contributo regionale e lo stato del ripopolamento dei ricci. I sindacati hanno chiesto multe salatissime con sanzioni penali per i pescatori pirata che infrangono il fermo alla pesca.

La protesta è guidata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che alcune ore prima, a bordo di una barca, aveva simbolicamente occupato il lago, incatenandosi Si inasprisce la protesta dei pescatori per denunciare le criticità ambientali del lago di Varano, dove le acque sono diventate scure a causa della scarsa ossigenazione. In serata, i mitilicoltori hanno bloccato il porto di Capoiale, creando uno sbarramento con alcune imbarcazioni alla foce tra il mare e il lago.La protesta è guidata dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, che alcune ore prima, a bordo di una barca, aveva simbolicamente occupato il lago, incatenandosi. Gli ultimi rilievi dell’ARPA hanno evidenziato un’elevata presenza di cianobatteri, che possono potenzialmente produrre cianotossine.Intanto, il sindaco di Rodi Garganico ha firmato un’ordinanza con cui vieta temporaneamente la balneazione lungo il litorale nei pressi di Foce Varano, l’altro canale di scambio tra le acque marine e lagunari. Dai prelievi dell’Asl di Foggia è emersa una presenza di cianobatteri superiori alla soglia massima.

Molfetta, si torna in mare dopo il fermo

Poteva andare meglio, dicono gli addetti ai lavori, che attendono ancora i ristori per lo stop dello scorso anno Servizio di Giovanni Di Benedetto

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