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paolo borsellino

Il vicepresidente della Commissione Antimafia, Mauro D’Attis, ricorda il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, ribadendo l’impegno dello Stato. A distanza di oltre tre decenni dalla strage di via D’Amelio, il tema della giustizia e della trasparenza storica rimane centrale nell’agenda politica italiana. A ribadirlo con forza è il parlamentare di Forza Italia Mauro D’Attis, vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, che ha rilasciato una nota ufficiale per commemorare il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Secondo l’esponente azzurro, chi oggi rappresenta le istituzioni ha un preciso dovere morale e storico nei confronti di questi servitori dello Stato che hanno pagato con la vita la difesa della legalità. La ricerca della verità non è soltanto un atto di rispetto, ma rappresenta un vero e proprio imperativo categorico che guida quotidianamente i lavori all’interno della Commissione Antimafia. D’Attis ha poi sottolineato come la memoria collettiva sia un esercizio fondamentale per mantenere vivi i ricordi e mostrare vicinanza ai parenti delle vittime. Tuttavia, il parlamentare ha ricordato che la reale lotta alla mafia non può prescindere da una ricostruzione precisa, completa e veritiera di una delle pagine più buie e dolorose della storia della Repubblica Italiana.

L’obiettivo è quello di ricordare concretamente i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Intervista: Roberto Rossi procuratore di BariSottopancia: Francesca La Malfa presidente di sezione di Corte d’Appello Servizio: Guglielmina Logroscino

Il nome è riferito alla famosa agenda rossa del giudice, quella che non fu mai ritrovata sul luogo della strage Intervista: Valentina Pierro (Movimento Agende Rosse Taranto) Servizio Francesco Persiani

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