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Pakistan

Ora si trova al sicuro in una comunità. Sottratta dai giudici alla responsabilità genitoriale dopo essere stata promessa in sposa ad un connazionale molto più grande di lei. Arriva da un piccolo comune del sud Salento, la storia di una 15enne pakistana. Il suo destino che sembrava ormai scritto è cambiato all’improvviso dopo aver pensato persino di togliersi la vita, come confidato alle compagne di scuola, per sottrarsi ad un matrimonio combinato. Grazie all’aiuto delle insegnanti, ora si trova al sicuro, in una comunità segreta, salvata dalla Procura per i Minorenni di Lecce e affidata ad un curatore speciale. L’operazione lampo, disposta d’urgenza dalla Procuratrice Simona Filoni per l’imminente pericolo di incolumità, si è conclusa in 48 ore. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia con la polizia giudiziaria e i servizi sociali del comune di residenza della famiglia. La necessità di fare in fretta per evitare un nuovo caso Saman, la 18enne pakistana uccisa nel 2021 a Novellara dal clan familiare per aver rifiutato di sposare il cugino in Pakistan. Dalle dichiarazioni fatte dalla 15enne ai giudici, emerge il suo desiderio di restare in Italia. La ragazza ha raccontato di essere costretta a seguire le rigide regole imposte dal padre, come l’obbligo di indossare il burka a scuola e il divieto assoluto di socializzare con i coetanei di sesso opposto. Avrebbe anche rivelato che il padre non volesse iscriverla al terzo anno delle superiori. A controllarla il fratello maggiore, anche lui minorenne, fedele esecutore dei voleri del padre. La Procura ha aperto un fascicolo anche a tutela degli altri figli minori della coppia rimasti a casa.

Il 32enne è arrivato nel 2008 in Italia dal Pakistan Questa è la storia di Abdul Rishad, 32 anni, arrivato nel 2008 in Italia dal Pakistan a Firenze per raggiungere il padre. L’estate successiva comincia a vendere gioielli sulle spiagge del Salento. Creazioni in oro e argento realizzate insieme alle sue sorelle molto apprezzate dai clienti tanto che dal successo di vendite passato attraverso i social Abdul ha aperto un primo negozio a Lecce e da qualche giorno uno nel centro di Bari in cui lavora la sorella Kahkshan, laureata in ingegneria che cura il disegno dei gioielli. Le creazioni piacciono e il mercato si allarga. Dal passaparola sulle spiagge del Salento al tam tam sui social, quella di Abdul è una storia vissuta percorrendo tanti chilometri fatta di impegno e sacrificio. Un sogno diventato realtà grazie al sostegno e alla collaborazione della sua famiglia e alle amicizie fatte proprio attraversando la costa salentina. Servizio di Donatella Azzone

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