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L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza a collaborare e a rispettare le regole per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera. Il Fratino, che da anni nidifica sul litorale a sud di Bari, non si tocca. Il sindaco Vito Leccese ha firmato l’ordinanza per tutelare il piccolo volatile, protetto a livello europeo.Il provvedimento dispone, fino al 31 luglio 2026, il divieto di accesso dei cani e di tutti i soggetti non autorizzati nelle aree di nidificazione opportunamente delimitate e segnalate con apposita cartellonistica, nel tratto compreso tra il torrente Valenzano e il Cral di Acquedotto Pugliese StaAll’interno di tali aree e nel raggio di 50 metri dai nidi è inoltre vietato svolgere qualsiasi attività che possa arrecare disturbo alla specie per non danneggiare i nidi e compromettere la schiusa delle uova e la sopravvivenza dei pulli.L’amministrazione comunale invita pertanto la cittadinanza a collaborare e a rispettare le regole per contribuire concretamente alla salvaguardia di una specie simbolo della biodiversità costiera.

Il Comune di Matera interviene con una ordinanza urgente per contrastare la crescente presenza di cinghiali selvatici nelle aree urbane. Particolare attenzione viene riservata al rione Serra Venerdì, dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni di avvistamenti da parte dei cittadini. Branchi di ungulati, anche di grossa taglia, sono stati visti avvicinarsi alle abitazioni e attraversare le strade urbane, creando situazioni di pericolo per la circolazione e la sicurezza pubblica. Alla luce di tali criticità, il sindaco Antonio Nicoletti ha disposto un intervento immediato, incaricando una ditta specializzata di avviare per 30 giorni le operazioni di cattura dei cinghiali allo stato brado. È previsto il posizionamento di una gabbia nel rione, in un’area individuata d’intesa con il Comando di Polizia Locale, con tutte le misure di sicurezza necessarie, incluse recinzioni e cartellonistica. L’ordinanza raccomanda inoltre ai cittadini di mantenere una distanza di almeno 30 metri dagli animali in caso di avvistamento, evitare qualsiasi forma di alimentazione diretta o indiretta dei cinghiali, e inoltre ai proprietari di terreni confinanti di curare la manutenzione delle aree, rimuovendo vegetazione e materiali che possano offrire rifugio agli animali.

Obiettivo, restituire sicurezza e decoro a due luoghi in cui sono verificati di recente episodi violenti I locali che vorranno collocare sedie e tavolini nelle piazze Umberto e Cesare Battisti a Bari, in deroga al regolamento comunale che attualmente lo vieta, potranno inviare la domanda che sarà trattata “con carattere di urgenza”.Ccome annunciato nei giorni scorsi, il sindaco, Vito Leccese, ha infatti firmato una disposizione per favorire l’occupazione degli spazi pubblici nelle due piazze, al fine di intensificare la piena fruibilità degli spazi pubblici. La decisione è legata alla volontà di restituire le piazze, attualmente oggetto di degrado e risse, ai cittadini, anche “nell’ottica di regolamentare il fenomeno della movida”, in modo da garantire maggiore decoro e sicurezza.

Il 22 luglio scorso, un aereo era stato colpito da un fascio di luce blu intermittente che aveva creato serie difficoltà nelle manovre di atterraggio Niente più fari o laser luminosi sparati verso il cielo in occasione di feste o serate danzanti: possono mettere a rischio la sicurezza dei voli. Lo ha stabilito un’ordinanza del comune di Fasano emessa nei giorni scorsi. L’intervento è stato reso necessario dopo che Aeroporti di Puglia aveva segnalato un problema. Il 22 luglio scorso, un aereo della compagnia Ryanair, durante la discesa verso l’aeroporto di Brindisi, era stato colpito da un fascio di luce blu intermittente che aveva creato serie difficoltà nelle manovre di atterraggio. Il comune è intervenuto vietando la posa e l’installazione di fari di profondità, show luminosi o fasci di luce fissi o rotanti verso il cielo sia agli esercenti di attività di pubblico spettacolo che durante le feste private. Ovviamente il Comune effettuerà gli opportuni controlli sul territorio e sanzionerà chi non rispetta le regole.

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato una ordinanza urgente a tutela della popolazione “Desta seria preoccupazione per le sue possibili implicazioni sulla salute e sulla sicurezza pubblica l’incendio sviluppatosi nell’azienda Irigom – dice il sindaco – per cui ho prontamente adottato, su richiesta della Prefettura, una ordinanza contingibile e urgente al fine di tutelare l’incolumita’ dei cittadini e l’ordine pubblico. Invito la popolazione residente nell’area interessata a limitare le attivita’ all’aperto, in via precauzionale, fino al completamento delle rilevazioni ambientali a cura di Arpa Puglia e delle autorita’ sanitarie competenti”. Fortunatamente non si registrano feriti tra gli operai presenti all’interno dello stabilimento al momento dell’incendio. Tuttavia, la densa colonna di fumo, ben visibile anche a grande distanza, e le caratteristiche specifiche dell’impianto coinvolto impongono il massimo livellodi vigilanza e attenzione.

L’ordinanza è già operativa ed è stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Il presidente della Regione Vito Bardi ha firmato un’ordinanza che vieta il lavoro agricolo nelle ore più calde, dalle 12.30 alle 16, nei giorni in cui la mappa “Worklimate” dell’Inail segnala un rischio alto per i lavoratori esposti al sole. Una misura “chiara e necessaria” che rimarrà in vigore fino al 31 agosto 2025 e che punta a prevenire colpi di calore e stress termici, proteggendo la salute dei braccianti impegnati nella filiera agroalimentare lucana. L’ordinanza è già operativa ed è stata pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata. I sindaci, i prefetti e gli operatori del settore agricolo sono stati informati per garantire il massimo rispetto della norma. 

Carla Pianetti, da Gioia del Colle, è tornata per rivendicare la sua libertà di espressione Lo aveva detto e lo ha fatto. È tornata a Gallipoli Carla Pianetti, la parrucchiera di Gioia Del Colle fotografata in bikini e tacco 12 per le vie del centro storico che ha catturato l’attenzione dei mass media scatenando l’ira del sindaco. Questa volta indossava sì un costume da bagno ma era coperta da una tunica nera in pizzo trasparente. Lo scorso 3 giugno, dopo il filmato che la riprendeva in giro in bikini, il sindaco Stefano Minerva aveva emanato un’apposita ordinanza che vieta la “circolazione in costume da bagno e a torso nudo” nel centro storico e su corso Roma, la strada principale di Gallipoli. Ordinanza che non ha impedito ad un uomo attempato, pochi giorni dopo, di esibirsi in atti sessuali per le vie del centro, anche questa volta filmati e diffusi on line. L’uomo però è stato individuato e pesantemente sanzionato.

La commissaria prefettizia Perrotta ha emanato un’ordinanza per evitare possibili crolli o cedimenti strutturali

Il nuovo provvedimento si concentra soprattutto sulla zona di Carbonara Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese di Orazio Corbacio. Intervista a Francesco Russo, Prefetto di Bari

Sarà compito dei proprietari degli appartamenti incaricare una ditta specializzata. E’ quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Leccese Dovranno essere i proprietari degli appartamenti della palazzina crollata in via De Amicis a provvedere entro sette giorni alla rimozione e allo smaltimento delle macerie. Lo prevede un’ordinanza emanata questa mattina dal sindaco di Bari, Vito Leccese, nella quale e’ specificato che, in caso di presenza di amianto, sarà necessario provvedere alla rimozione attraverso una ditta specializzata e autorizzata a svolgere questo tipo di operazioni. Finora l’Arpa non ha rilevato la dispersione di fibre di amianto ma, nella zona del crollo, sono stati ritrovati frammenti di materiale contenente amianto, probabilmente derivanti dalla rottura di una tubazione. Le rimozioni dovranno essere autorizzate dall’autorità giudiziaria, che sta indagando per crollo colposo a carico di ignoti e ha messo sotto sequestro l’area in cui e’ collassata la palazzina.

Firmata l’ordinanza del sindaco Leccese per la messa in sicurezza È inagibile la palazzina adiacente a quella crollata nei giorni scorsi a Bari. Il sindaco Vito Leccese ha, infatti, firmato un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’edificio al civico 16 di via Pinto, confinante con quello crollato il 5 marzo scorso. Il provvedimento si è reso urgente e necessario a seguito dei sopralluoghi effettuati nella giornata di ieri per eseguire le verifiche tecniche necessarie sugli edifici confinanti con la palazzina, prima di partire con i lavori di demolizione controllata della porzione residua di palazzina rimasta. I Vigili del Fuoco hanno constatato che l’edificio ha subìto gravi dissesti statici. Più precisamente, il solaio del terzo e del quarto piano della palazzina di via Pinto 16 si appoggia sulla muratura in adiacenza a quella della palazzina crollata che versa in condizioni di equilibrio instabile. Ne consegue, dunque, che anche l’edificio di via Pinto 16 non risulta essere in condizioni di sicurezza.

La decisione è stata adottata dal prefetto Paolo Giovanni Grieco. Si tratta di uno strumento di prevenzione di condotte illecite Dal 15 febbraio e per i successivi tre mesi a Foggia sarà in vigore un’ordinanza urgente che dispone il divieto di intrattenimento in alcune zone della città a soggetti che, nelle stesse aree, assumano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, determinando così un pericolo concreto per la sicurezza pubblica. La decisione è stata adottata dal prefetto Paolo Giovanni Grieco.Il provvedimento, spiega una nota della Prefettura, “risponde alla necessità di mettere a disposizione delle forze di polizia strumenti ulteriori rispetto a quelli ordinari di controllo del territorio, al fine di garantire in modo ancora più incisivo l’ordinato vivere civile e la sicurezza urbana”. Si tratta di uno strumento di prevenzione di condotte illecite.

Forse anche a causa del maltempo, non c’è stato il pienone nel primo fine settimana dopo la scadenza dell’ordinanza che imponeva regole ferree su asporto e orari di chiusura Servizio di Linda Cappello montaggio e riprese di Roberto Cofano intervista a Giuseppe Petraroscia, titolare Alma Gianluca Lippo, socio Enomezcla

Il Comitato del quartiere propone regole più stringenti per l’asporto e per l’uso di spazi esterni Servizio di Guglielmina Logroscino riprese di Roberto Cofano

All’evento niente bottiglie, lattine o caschi Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato l’ordinanza di sicurezza urbana per il 31 dicembre quando la città attenderà l’arrivo del nuovo anno con l’evento “insieme nel 2025” promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con Radionorba. L’ordinanza dispone una serie di divieti dalle ore 13.00 del 31 alle ore 05.00 del 1° gennaio su corso Vittorio Emanuele, via Roberto da Bari – nel tratto tra il corso e via Piccinni -, piazza Chiurlia e piazza Massari.Nel dettaglio si vieta: – agli esercenti di somministrare e/o vendere per asporto, su area pubblica o aperta al pubblico, bevande in bottiglie, in contenitori in vetro e/o in lattine di alluminio, nonché in bottiglie di plastica con il tappo;– per qualsiasi soggetto di detenere, su area pubblica nelle zone interessate dalla manifestazione, bevande in bottiglie, contenitori in vetro e/o in lattine di alluminio e bottiglie di plastica munite di tappo;– per qualsiasi soggetto non autorizzato di detenere, anche spray al peperoncino o comunque contenenti sostanze urticanti;– di accedere con zaini, borsoni – nell’area interessata dall’evento, perimetrata da misure di sicurezza e ad accesso contingentato – contenenti bottiglie e contenitori in vetro, lattine di alluminio e/o bottiglie di plastica con tappo, spray urticanti e caschi di protezione per moto e biciclette;– di compiere qualsiasi attività in contrasto con la sicurezza urbana e la conservazione e il decoro dei suddetti luoghi. I trasgressori rischiano pesanti sanzioni sia di tipo amministrativo che penale.

Va meglio ma ancora non basta, l’umore non cambia fra i titolare dei locali

Previste alcune deroghe in vista delle festività natalizie C’e’ una nuova ordinanza contro la movida selvaggia firmata dal Sindaco di Bari, Vito Leccese, per mantenere l’ordine e la sicurezza nel quartiere umbertino. In base alle nuove disposizioni, gli alimenti e le bevande da asporto non potranno essere venduti o consumati per strada da mezzanotte fino alle sette del mattino. Mentre i dehors e i tavoli esterni dovranno essere liberati alle due di notte, ma a patto che i locali si impegnino a garantire la tranquillità anche attraverso l’assunzione di personale specializzato. Il provvedimento entra in vigore già da questa sera e sarà valido fino al 15 gennaio 2025. Per chi non rispetterà le regole sono previste multe da due a 12mila euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività fino a venti giorni. Alla terza contestazione scatta la revoca dell’autorizzazione. La nuova ordinanza contiene alcune deroghe in vista delle festività natalizie, per questo non sarà applicata il 24 e 25 dicembre, e nella notte fra il 31 dicembre e il primo gennaio 2025.

Provvedimento con alcune regole riviste, dopo monitoraggio e confronto tra amministrazione comune, residenti e commercianti Scade domani l’ordinanza sindacale entrata in vigore, in via sperimentale, lo scorso 17 ottobre a contrasto degli effetti negativi della movida nella zona umbertina. Da dopodomani, 5 dicembre, sara’ efficace un nuovo provvedimento con alcune regole riviste, dopo attento monitoraggio e il confronto del 26 novembre scorso tra amministrazione comunale, residenti e associazioni dei commercianti. Le principali novità sono state anticipate questa mattina dal sindaco Leccese, audito in commissione sviluppo locale e blue economy, presieduta da Nicola loprieno. La prima riguarda l’asporto di cibi e bevande che potranno essere somministrati fino alle 24 di tutti i giorni, uniformando così l’orario di fine asporto per l’intera settimana, come proposto dalle associazioni di categoria dei commercianti. Non è escluso, ma è un’ipotesi in fase di valutazione, di imporre questo limite per le sole bevande, prevedendo una deroga per il food. Altra novità riguarda il consumo sia all’interno dei locali che all’esterno, e cioè in dehors e plateatici: sarà prorogato per i giorni giovedì, venerdì e sabato dall’una alle due di notte. La nuova ordinanza, come spiega il consigliere e sindaco della notte Lorenzo Leonetti, mira ad una semplificazione delle regole mettendo d’accordo residenti – che ne chiedevano la proroga visti gli effetti positivi prodotti, con riduzione di assembramenti, schiamazzi notturni e inquinamento acustico e miglioramento del decoro urbano – e commercianti che proponevano orari più flessibili visto il sensibile calo di incassi finora registrato, stimato intorno al 30%.

Vietato il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei pubblici esercizi nell’arco delle 24 ore nelle piazze Moro, Umberto e nelle zone limitrofe Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato la nuova ordinanza a tutela della sicurezza urbana nelle piazze Moro, Umberto e nelle zone limitrofe. Fino al 28 febbraio confermato il divieto per gli esercenti di vendita e somministrazione per asporto di bevande in bottiglia o in contenitori di vetro dalle 20 alle 7.Vietato il consumo di bevande alcoliche al di fuori dei pubblici esercizi nell’arco delle 24 ore. A supporto delle persone vulnerabili e con problemi di dipendenza l’ordinanza conferma il potenziamento dei servizi di welfare attraverso l’impegno degli operatori delle Unità di strada comunali che stazioneranno in piazza Moro e piazza Umberto.

Le operazioni di spegnimento proseguono da oltre 48 ore Non è stato ancora del tutto spento l’incendio di rifiuti speciali e non scoppiato venerdì all’interno del deposito dell’azienda Tmm demolizioni, nella zona industriale di Brindisi. La densa colonna di fumo nero che si sprigiona dal rogo è ancora visibile dalla superstrada per Lecce. In serata si è appreso che il sindaco Marchionna – dopo un sopralluogo – sta predisponendo un’ordinanza che impone l’uso di mascherine fp2 per il personale delle aziende della zona industriale. Stessa disposizione per le popolazioni di tre quartieri, Perrino, San paolo e San Pietro e per la zona portuale. S’invita inoltre la popolazione a tenere chiuse le finestre e a non utilizzare i condizionatori d’aria. Sul rogo e sui valori di pm10 superiori alla soglia di legge indaga la procura di Brindisi.

Taranto: incendio all’Irigom, ordinanza sindaco

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato

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