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Una crisi senza via d’uscita: la voce dei lavoratori. Avevamo la più grande acciaieria d’Europa e ora, tra i viali dello stabilimento dell’Ilva di Taranto, siamo arrivati alla resa dei conti. Quello che un tempo era l’orgoglio della siderurgia italiana è oggi il teatro di una crisi senza soluzione, dove il destino di migliaia di famiglie è appeso a un filo. Ma dietro i decreti legge e i bilanci in rosso, c’è la realtà cruda di chi quella fabbrica la vive ogni giorno. Questo reportage scava nel cuore del siderurgico attraverso le testimonianze dirette di chi indossa la tuta blu. La vita in fabbrica: tra orgoglio e polvere Per gli operai dell’Ilva, la fabbrica non è solo un posto di lavoro; è un’identità lacerata. Le interviste raccolte descrivono un clima pesante, dove il rumore degli impianti fa da sottofondo a un’incertezza cronica. La narrazione si sposta dai tavoli della politica al fumo delle cokerie, dando un volto umano a chi si sente prigioniero di un paradosso: la necessità di portare a casa uno stipendio scontrandosi quotidianamente con il tema della salute e dell’inquinamento a Taranto.

Due incidenti sul lavoro questa mattina Incidente sul lavoro questa mattina in via Leonardo Azzarita, alla periferia di Molfetta. Un operaio è precipitato da una impalcatura di uni stabile in cui sono in corso i lavori di rifacimento della facciata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl. L’uomo sarebbe precipitato da una altezza di almeno 5 metri, attualmente è ricoverato in gravi condizioni al policlinico di Bari. Un altro incidente sul lavoro si è verificato questa mattina, a Putignano. Un giovane, è stato soccorso dal 118, e portato all’Ospedale Di Venere di Bari in codice rosso, dopo una caduta, sembra, da una scala, mentre montava gli allestimenti per il Borgo stregato, la manifestazione per Halloween, che si tiene da qualche anno. Sull’esatta dinamica dell’incidente, e sulle condizioni di lavoro, faranno luce gli enti preposti.

L’ennesima segnalazione è dell’Usb. Più volte i sindacati hanno denunciato lo stato di abbandono e degrado dei parcheggi Non solo danni alle auto dei lavoratori parcheggiate davanti alla portineria imprese dell’ex Ilva. Ieri pomeriggio un operaio al termine del suo turno non ha trovato più il mezzo. L’ennesima segnalazione è dell’Usb. Più volte i sindacati hanno denunciato lo stato di abbandono e degrado dei parcheggi, senza sorveglianza e illuminazione. I malintenzionati possono agire indisturbati anche in pieno giorno. Spesso i lavoratori trovano specchietti e vetri rotti, hanno denunciato anche il furto all’interno dei veicoli come borse e documenti. Si tratta di episodi che creano un clima di insicurezza tra i dipendenti. L’Usb chiede alle autorità competenti più controlli.

La Procura indaga per l’ipotesi di crollo colposo di edificio, per il momento a carico di ignoti. Intanto il Comune ha inviato sul posto le centraline dell’Arpa per il rilevamento delle polveri Servizio di Linda Cappello

Stavano eseguendo lavori di manutenzione per una ditta esterna Due operai sono rimasti gravemente feriti a causa di un incidente sul lavoro avvenuto nel petrolchimico di Brindisi. Hanno riportato ustioni di primo grado su diverse parti del corpo ma non sarebbero in pericolo di vita. Stando ai primi riscontri, a causare l’incidente sarebbe stata una fiammata fuoriuscita da una cabina elettrica sulla quale i due uomini – dipendenti di ditte esterne – stavano eseguendo alcuni lavori di manutenzione.

Dopo essere stati licenziati, i lavoratori si riuniscono in cooperativa per salvare l’azienda

La testimonianza di Salvatore, operaio nella fabbrica di Melfi da 27 anni Servizio di Alessandro Boccia Intervista a Salvatore Fanelli, dipendente Stellantis Melfi

Il bilancio, ancora provvisorio, è di 2 morti , 9 feriti e tre dispersi. In gravi condizioni anche un uomo di Villa d’Agri Ci sono anche due lucani tra gli operai dispersi, coinvolti nell’incidente avvenuto nel deposito Eni di Calenzano, vicino Firenze. Uno è originario di Gorgoglione e uno – nato in Germania – è residente a Sasso di Castalda. Un altro lavoratore, originario di Villa d’Agri, è ferito in gravi condizioni ed è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. I tre fanno parte della squadra composta da cinque operai di una ditta di Viggiano, in trasferta a Calenzano, impegnata nella manutenzione nell’impianto.

Nell’incidente ha perso la vita anche un 35enne pachistano. Ferita lievemente una terza persona Due operai, un 52enne di Potenza e un 35enne pachistano, hanno perso la vita sull’A1 in prossimità di Terni tra gli svicoli di Orvieto e Attigliano dopo essere stati travolti da un camion. Un terzo operaio bengalese è rimasto ferito in modo lieve. Secondo le prime ricostruzioni il mezzo pesante, guidato da un 55enne, ha travolto un autocarro fermo lungo la corsia di emergenza. Gli operai in quel momento erano scesi dal furgone. L’esatta dinamica è ancora da chiarire. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco di Orvieto. Per i due operai non c’è stato nulla da fare.

Lo hanno proposto i lavoratori licenziati dalla proprietà statunitense Servizio di Pietro Loffredo Intervista: Cristian Tricarico – portavoce comitato operai

Licenziati alcuni mesi fa dalla proprietà statunitense, i lavoratori lanciano un appello alla regione e al comune affinché non dimentichino la vertenza Servizio: Pietro Loffredo Int.ervista: Lorenzo Spinazzola, rappresentante operai G&WElectric

A preoccupare la posizione degli operai dell’indotto e del settore della logistica Servizio: Alessandro Boccia

Con le indennità di disoccupazione hanno costituito una cooperativa per rilevare la Dopla, che ha cessato la produzione Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Gianni Rotice, sindaco di Manfredonia

A fare la macabra scoperta sono stati gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’immobile in strada Martinez Ossa umane appartenenti ad uno o piu’ scheletri incompleti, chiuse in una busta confusa tra libri e vecchi oggetti nel sottoscala di una villa in ristrutturazione a Bari, in strada Martinez, una traversa di corso Alcide De Gasperi. A fare stamane la macabra scoperta, e a dare l’allarme alla polizia, sono stati gli operai impegnati nei lavori. In un primo momento si e’ temuto si trattasse di un cadavere. Da una prima ispezione delle ossa, invece, compiuta dal medico legale dell’Universita’ di Bari, il prof. Francesco Introna, con il suo staff si tratterebbe di materiale eterogeneo, verosimilmente di provenienza cimiteriale che, si ipotizza, qualche studente di medicina potrebbe essersi procurato e aver utilizzato per motivi di studio prima di disfarsene. Sul posto e’ intervenuto anche il magistrato di turno, la pm Savina Toscani, che domani conferira’ l’incarico al prof. Introna per un esame piu’ approfondito che servira’ anche a datare le ossa rinvenute.

L’unico ferito registrato è un passante colpito da un scheggia Servizio di Alessandro Boccia

Gli operai hanno annunciato la costituzione di un comitato aperto ai cittadini, per sensibilizzarli alla loro vertenza Tornano a protestare gli operai della G&W Electric di Foggia, che realizza quadri elettrici di bassa e media tensione. Nel pomeriggio, una delegazione dei 115 lavoratori ha promosso un sit in davanti alla fabbrica, con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil. Gli operai hanno annunciato la costituzione di un comitato aperto ai cittadini, per sensibilizzarli alla loro vertenza. Nei mesi scorsi, l’impresa statunitense annunciò l’intenzione di chiudere il sito produttivo nella zona industriale di Borgo Incoronata, giustificando la decisione con l’aumento dei costi. I rappresentanti delle sigle metalmeccaniche avevano inutilmente chiesto all’azienda di bloccare le procedure di licenziamento collettivo.

Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati È prevista per domani l’autopsia di Vito Germano e Cosimo Lomele, i due operai di Conversano morti mercoledì scorso mentre lavoravano in un cantiere a Monopoli. Gli agenti del commissariato di Monopoli hanno ultimato l’acquisizione dei documenti relativi alla lottizzazione di via Lagravinese. Adesso sono nelle mani della pm Savina Toscani. Al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati. Non si escludono nuovi sopralluoghi nelle prossime ore. Bisognerà capire se fossero state adottate tutte le misure di sicurezza necessarie per lavorare in uno scavo profondo circa 5 metri. I due operai stavano lavorando ad opere di urbanizzazione, in particolare il posizionamento delle tubature fognarie. Tutto il cantiere resta sotto sequestro preventivo. Per il giorno delle esequie, non ancora fissate, il comune di Conversano ha indetto il lutto cittadino. 

Sono caduti da un’altezza di circa quattro metri Due operai di 50 e 58 anni, che lavorano per una ditta di traslochi di Barletta, sono precipitati da una altezza di circa quattro metri mentre stavano rimuovendo alcuni vasi da un terrazzo, in un residence della città. Hanno riportato traumi alla colonna vertebrale ma le loro condizioni cliniche non sonogravi. Una ruota del cestello sollevatore si sarebbe improvvisamente sganciata. Avrebbero provatouna manovra per risolvere il problema alla scala aerea ma il cestello è precipitato. Sul posto, oltre alleforze dell’ordine, i tecnici dello Spesal. 

Il mezzo è stato sottoposto a sequestro Nel pomeriggio del 26 maggio a Barletta due operai di una impresa di traslochi sono precipitati mentre si trovavano sulla piattaforma mobile della scala mobile. I due hanno riportato ferite e sono stati trasportati immediatamente in ospedale per ulteriori accertamenti. Nel frattempo le autorità hanno sequestrato il mezzo e la Procura di Trani ha aperto un fascicolo

Le vittime sono due storici lavoratori: Cosimo Lomele e Vito Germano, rispettivamente di 62 e 64 anni Intervista a: Giuseppe Lovascio, sindaco Conversano Servizio di Anna de Feo Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Manfredonia, operai comprano la fabbrica

Con le indennità di disoccupazione hanno costituito una cooperativa per rilevare la Dopla, che ha cessato la produzione Servizio di Pietro Loffredo Intervista a Gianni

Bari, resti di ossa in una villa

A fare la macabra scoperta sono stati gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’immobile in strada Martinez Ossa umane appartenenti ad uno o piu’

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