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Arrivano tutti dall’Africa subsahariana. Eritrea, Egitto, Etiopia, Camerun, Senegal e Mali. Sono 194. Tra loro ci sono anche 59 minori, 50 dei quali non accompagnati Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo

A bordo 194 persone, tra cui donne in stato di gravidanza. Saranno trasferiti in centri tra Puglia, Campania e Basilicata Si sono concluse le operazioni di sbarco, nel porto di Brindisi, delle 194 persone soccorse in mare dalla nave ong Open Arms. I migranti sono stati accolti a terra dal dispositivo di soccorso, accoglienza edidentificazione, composto da forze dell’ordine, protezione civile regionale e territoriale, 118, Croce rossa e associazioni di volontariato. A bordo della Open Arms 110 uomini, 25 donne (alcune in gravidanza), 59 minori, 50 dei quali non accompagnati. I migranti provengono da Costa d’Avorio, Eritrea, Egitto,Etiopia, Camerun, Senegal e Mali. Per loro nelle prossime ore, al termine di tutte le procedure, è previsto il trasferimento in diversi centri di accoglienza tra Puglia, Basilicata e Campania.

Attracco previsto domani, a bordo circa 200 persone Dopo lo sbarco del 9 luglio scorso, con l’arrivo di 299 migranti, un’altra nave dell’organizzazionenon governativa Open arms sta raggiungendo il porto di Brindisi, uno dei primi punti di sbarco delle rotte più battute. La nave, con a bordo circa 200 migranti in arrivo da Sudan, Sierra Leone, Burkina Faso, Etiopia, Camerun, Eritrea, Nigeria, Gambia, Guinea e Senegal, arriverà entro la giornata di domani. La macchina dell’accoglienza, già rodata per i precedenti sbarchi, è stata attivata con largo anticipo dalla prefettura di Brindisi. Riunione interforze nelle ultime ore con carabinieri, polizia, finanza, polizia locale, capitaneria di porto, vigili del fuoco, ASL, croce Rossa, amministrazione comunale, protezione civile e medici usmaf.

Tra di loro bambini, donne in stato di gravidanza e minori non accompagnati E’ finalmente giunta nel porto di Brindisi la nave Open Arms con quasi 300 migranti a bordo. Tra di loro bambini, donne in stato di gravidanza e minori non accompagnati. A soccorrere gli occupanti della nave, a bordo della stessa, personale medico e le forze dell’ordine. I migranti provengono da Eritrea, Egitto, Etiopia, Benin, Costa D’Avorio e Camerun.

L’arrivo è previsto per domani, già partita la macchina dell’accoglienza E’ previsto domani l’arrivo al porto di Brindisi della nave di Open Arms, con a bordo 300 migranti salvati in diverse operazioni nel Mar Mediterraneo, tra cui una 90ina minori e diverse donne in stato interessante. I migranti sono originari di Eritrea, Egitto, Etiopia, Siria, Tunisia, Nigeria, Burkina Faso e Mali, a bordonon si registrano particolari emergenze di natura sanitaria. L’orario dello sbarco dipende dalle condizioni di navigazione del mare secondo la rotta seguita. Predisposto con largo anticipo il piano di intervento e di accoglienza, nella giornata di ieri si è svolta l’ultima riunione presso la prefettura di Brindisi che coordinal’attività insieme alla questura.

Tra i naufragi salvati anche 90 minori non accompagnati Durante un’operazione di soccorso avvenuta in zona Sar maltese, la nave Open Arms ha salvato una barca in legno con 110 persone a bordo. Successivamente è stata individuata un’altra imbarcazione con 14 persone provenienti dalla Tunisia. Su indicazione delle autorità italiane, sono state soccorse altre 4 imbarcazioni con un totale di 175 persone a bordo. Attualmente, a bordo della Open Arms si trovano 299 persone, tra cui donne in stato di gravidanza e 90 minori non accompagnati. Le principali nazionalità sono Sudan, Eritrea, Egitto, Etiopia, Siria, Tunisia, Guinea, Costa d’Avorio, Senegal, Nigeria, Burkina Faso e Mali. La nave si sta dirigendo verso il porto di Brindisi, dove si prevede che arriverà domenica 9 luglio.

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