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L’ha rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni L’antidoto alla schiavitù del cellulare è la lettura. Chi legge non gioca col telefonino. Non solo. Allena la mente, tiene vivo il cervello. È stato proprio per questo che un ex maresciallo dell’aeronautica militare, Giuseppe Mancini, per tutti nonno Pino, ha deciso di riscrivere in forma semplice e facilmente comprensibile, la Divina Commedia. L’ha riscritta e rilegata in due volumi che ha regalato alle sue nipotine, Zoe di 12 e Mia di 14 anni. “Se leggete, ha scritto alle ragazzine, crescete meglio, perché la mente deve essere sempre impegnata, ma non con il cellulare”. Le nipotine hanno capito ed hanno ringraziato il nonno.

Attivato un servizio di vigilanza davanti alle scuole della città Servizio di Virginia Cortese

Secondo l’accusa le violenze sarebbero iniziate quando le vittime avevano all’incirca otto anni Arrestato dalla polizia un settantenne di Ordona, nel foggiano, che avrebbe abusato per diversi anni di due nipotine. Una delle vittime è da pochi giorni maggiorenne: secondo l’accusa le violenze sarebbero iniziate quando le ragazze avevano all’incirca otto anni. Le indagini della Squadra mobile hanno documentato che l’uomo, in più occasioni, abusando della sua autorità e con la violenza, avrebbe costretto le due nipoti a subire e compiere atti sessuali.

Tutto è iniziato nell’ottobre 2022 quando l’anziano autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni Si è conclusa con la condanna a 7 anni di reclusione la sentenza a carico di un 76enne, che ha confessato di aver abusato delle nipotine in due momenti diversi. Il processo si è svolto col rito abbreviato, che ha permesso all’uomo di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. Dovrà comunque risarcire 110mila euro ai familiari dei due bambini. Non finisce qui, la condanna prevede che il 76enne, per un anno, non possa svolgere lavori che prevedano contatto con i minori e dovrà informare gli organi di polizia sulla residenza e su eventuali spostamenti. Tutto è iniziato nell’ottobre dello scorso anno quando l’anziano scrisse una lettera al proprio legale, nella quale autodenunciò le violenze a cui aveva sottoposto le nipotine, che all’epoca dei fatti avevano meno di dieci anni.

Più volte aveva invocato giustizia per la morte della nipote, uccisa a 8 anni il 19 agosto del 2000 in un boschetto a Castel del Monte Ambulanti in lutto ad Andria per la morte di Vittorio Mansi, scomparso all’età di 85 anni. L’anziano signore era il nonno della piccola Graziella, . La piccola, ricordano le cronache, si era allontanata per andare a prendere dell’acqua proprio dalla bancarella di famiglia dove c’era il nonno, storico ambulante che più volte aveva invocato giustizia per la nipote partecipando più volte alle udienze del processo ai 4 dei 5 ragazzi accusati del delitto. A darne notizia il sindacalista Savino Montaruli di Casambulanti che ha espresso vicinanza e cordoglio ai parenti.

Condannato a 4 mesi di carcere un giovane salentino

Morto il nonno di Graziella Mansi

Più volte aveva invocato giustizia per la morte della nipote, uccisa a 8 anni il 19 agosto del 2000 in un boschetto a Castel del

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