
Bari: neonata di due giorni deceduta al Policlinico, indagati otto medici e un’ostetrica
L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la

L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la morte di una neonata avvenuta a due giorni di vita. È accaduto il 4 dicembre scorso. L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo. La piccola è nata il 2 dicembre ed è morta due giorni dopo. I genitori hanno sporto denuncia. La pm Maria Christina de Tommasi ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia che sarà eseguita domani (15 gennaio).
L’operazione è stata svolta da un equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa a bordo di un velivolo C-130J Un trasporto sanitario d’urgenza ha permesso il trasferimento da Brindisi a Roma di una neonata in pericolo di vita. L’operazione è stata svolta da un equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa a bordo di un velivolo C-130J, l’unico in grado di imbarcare l’ambulanza con la piccola paziente e l’equipe medica. La missione, richiesta dalla prefettura di Lecce, è stata coordinata dalla sala situazioni di vertice del Comando della Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano e autorizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il C-130J ha decollato da Pisa, ha imbarcato l’ambulanza a Brindisi e ha garantito il rapido trasferimento all’aeroporto di Roma Ciampino, da dove la neonata è stata immediatamente trasportata all’ospedale pediatrico Bambino Gesù per ricevere le cure necessarie. Al termine della missione, il velivolo è rientrato alla base di Pisa, completando con successo il delicato intervento di emergenza.
Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di venire al mondo direttamente per strada. A dare alla luce la piccola è stata Francesca Ruggieri, giovane mamma tarantina. L’episodio è avvenuto la scorsa notte (tra il 22 e il 23 agosto ndr) nel quartiere Paolo VI. La donna, dopo forti dolori in casa e la rottura delle acque aveva tentato con il marito di raggiungere l’ospedale, ma non è riuscita nemmeno a salire in auto. La piccola Siria ha deciso che era arrivato il momento di nascere, proprio lì, per strada, assistita da una zia e in attesa dell’arrivo del 118. Quando i medici sono arrivati, dopo le prime cure, hanno trasferito madre e neonata in ospedale per i controlli: entrambe stanno bene. Francesca Ruggieri è già madre di due bambini. Solo poche ore prima era andata a fare un controllo in ospedale con l’impegno di tornarci il giorno dopo. Non aveva fatto i conti con la fretta della piccola Siria.
Una donna ha messo al mondo il suo terzo figlio a bordo di un’ambulanza, grazie alla prontezza del personale sanitario di servizio Si chiamerà Fabiana, in onore dell’uomo che l’ha fatta nascere in condizioni speciali. Un parto in ambulanza, non capita tutti i giorni. È successo a Giorgilorio, quando l’ambulanza dell’Ospedale Vito Fazzi è stata chiamata perchè una donna di origini senegalesi era in pieno travaglio a casa e non aveva modo di raggiungere l’ospedale autonomamente. Sul posto, in poco tempo sono sopraggiunte, ambulanza e automedica con il dottor Bizzarro, che dopo aver accompagnato la donna a bordo del mezzo di soccorso si è immediatamente accorto che la piccola aveva fretta di venire al mondo e in quel momento la scelta di fermare il mezzo e procedere con il parto a bordo. Intervista a Dott. Fabio Bizzarro Servizio di Matteo Bottazzo
Il 36enne di Altamura tornerà in carcere in giornata per scontare 29 anni Condanna definitiva per Giuseppe Difonzo, 36enne di Altamura che la notte tra il 12 e 13 febbraio del 2016 soffocò e uccise la figlioletta di soli tre mesi. La Cassazione ha confermato la sentenza di appello a 29 anni di carcere, quattro già trascorsi in custodia cautelare. Le indagini dei carabinieri accertarono che Difonzo avrebbe soffocato la figlia Emanuela durante un ricovero in ospedale. Dopo la nascita la piccola era stata ricoverata per 67 giorni a causa di crisi respiratorie provocate sempre dal padre.
Inutili i tentativi del 118 di salvarla Tragedia la scorsa notte alle porte di Lecce dove una bimba di 11 giorni è morta soffocata dal rigurgito. La piccola era nel letto insieme ai suoi genitori che, accortisi della situazione, hanno allertato subito il 118. I sanitari hanno fatto tutto il possibile per rianimarla, ma per la neonata non c’è stato nulla da fare.
La bimba ha trascorso il Natale nel reparto di Neonatologia del Policlinico, è in buone condizioni di salute
La piccola sta bene e pesa 3,4 chili, si chiamerà Maria Grazia
E’ accaduto nella parrocchia dedicata a San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco. La piccola sta bene Una neonata è stata lasciata intorno alle 7,20 di oggi nella culla termica della parrocchia dedicata a san Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco di Bari. A prenderla tra le braccia è stato il parroco, don Antonio Ruccia, allertato dal sensore che ha fatto squillare il suo cellulare. La bimba, nata da pochi giorni, è in buone condizioni di salute ed è ora ricoverata nel reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari per accertamenti.
Sarà dimessa nelle prossime ore la 34enne di Cisternino che ha partorito nel bagno di casa una bambina morta dopo pochi minuti Servizio di Stefania Congedo
Il corpicino a disposizione dell’autorità giudiziaria. La mamma è stata condotta al Perrino di Brindisi. Non corre pericolo di vita Servizio di Anna De Feo Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Pena di 4 anni e 4 mesi ad una donna di Martano Una donna di 35 anni di Martano è stata condannata a 4 anni e 4 mesi di reclusione con l’accusa di tentato infanticidio in condizioni di abbandono morale e materiale. La sentenza è stata emessa dai giudici della prima sezione collegiale del Tribunale di Lecce, al termine del rito abbreviato. I fatti risalgono al luglio del 2021: secondo quanto ricostruito dai carabinieri la donna, dopo aver nascosto la gravidanza, partorì in casa ferendo con le forbici la neonata. Avvolse poi il corpicino in un asciugamano, occultandolo in giardino. La piccola fu salvata dal provvidenziale rientro a casa del padre. La donna si trova ancora agli arresti domiciliari. Il pm Prontera aveva chiesto una condanna a 9 anni.
In Salento spuntano altri tre casi simili
Sconcertante vicenda nel Salento, una bambina appena nata e già in astinenza da cocaina Montaggio di Luigi Aloisio

L’ipotesi di reato è concorso in omicidio colposo Ci sono otto medici e un’ostetrica indagati tra Policlinico di Bari e Ospedale San Paolo per la

L’operazione è stata svolta da un equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa a bordo di un velivolo C-130J Un trasporto sanitario d’urgenza ha permesso

Il parto improvviso è avvenuto nel quartiere Paolo VI Non sempre i bambini scelgono di nascere in ospedale: a Taranto una bimba ha deciso di

Una donna ha messo al mondo il suo terzo figlio a bordo di un’ambulanza, grazie alla prontezza del personale sanitario di servizio Si chiamerà Fabiana,

Il 36enne di Altamura tornerà in carcere in giornata per scontare 29 anni Condanna definitiva per Giuseppe Difonzo, 36enne di Altamura che la notte tra

Inutili i tentativi del 118 di salvarla Tragedia la scorsa notte alle porte di Lecce dove una bimba di 11 giorni è morta soffocata dal

La bimba ha trascorso il Natale nel reparto di Neonatologia del Policlinico, è in buone condizioni di salute

La piccola sta bene e pesa 3,4 chili, si chiamerà Maria Grazia

E’ accaduto nella parrocchia dedicata a San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco. La piccola sta bene Una neonata è stata lasciata intorno alle 7,20 di

Sarà dimessa nelle prossime ore la 34enne di Cisternino che ha partorito nel bagno di casa una bambina morta dopo pochi minuti Servizio di Stefania

Il corpicino a disposizione dell’autorità giudiziaria. La mamma è stata condotta al Perrino di Brindisi. Non corre pericolo di vita Servizio di Anna De Feo

Pena di 4 anni e 4 mesi ad una donna di Martano Una donna di 35 anni di Martano è stata condannata a 4 anni


Sconcertante vicenda nel Salento, una bambina appena nata e già in astinenza da cocaina Montaggio di Luigi Aloisio
