
“Le femmine devono morire”: scritta shock su un murales a Stornara
Indagini in corso per individuare il responsabile “Le femmine devono morire“. È la scritta choc comparsa nelle scorse ore su uno dei murales diStornara, in
Indagini in corso per individuare il responsabile. “Le femmine devono morire“. È la scritta choc comparsa nelle scorse ore su uno dei murales diStornara, in provincia di Foggia. “I murales sono il simbolo della nuova identità di Stornara – dice il primocittadino Roberto Nigro -. Grazie a queste opere d’arte, il nostro paese è uscito dai confini locali per farsi conoscere e apprezzare in tutta Italia e all’estero. Chi imbratta e vandalizza queste opere – continua Nigro – non colpisce solo un muro, ma colpisce Stornara, la sua immagine e il lavoro di tutti noi. Condanno con fermezza questo atto di inciviltà, scritta orribile da chiunque provenga”. Sono in corso le indagini della polizia locale per individuare il responsabile, attraverso anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. “Potrebbe essere un giovane tra i 16 e i 17 anni, con casco e a bordo di uno scooter che gli stessi cittadini avevano scambiato per un artista di strada considerato che il nostro paese ne ospita tantissimi per la realizzazione dei murales”.
Lo studio è stato condotto da docenti universitari originari del Foggiano Interviste: Lino Lombardi, direttore artistico ‘Stramurales’
Il misterioso raid notturno è stato messo a segno con cura in quanto è stata tolta una parte delle mattonelle che compongono in mosaico. Questo farebbe pensare a un vero e proprio furto Vandali senza scrupoli in azione a Campomarino di Maruggio. Scomparsa una parte del murales realizzato in memoria di Andrea Sant’Orsola, un giovane vittima di un incidente sul lavoro due anni fa a Mesagne. Il mosaico raffigurante Carletto – così come veniva soprannominato Andrea – è stato creato sul molo dove il giovane andava a pescare. Un modo per tenere viva la memoria di Andrea. Il misterioso raid notturno è stato messo a segno con cura in quanto sono state tolte una parte delle mattonelle che compongono in mosaico. Questo farebbe pensare a un vero e proprio furto.
Un lavoro “partecipato” a cui hanno contribuito 150 persone tra bambini e anziani interviste: int. Alessandra dal Verme – Direttore Agenzia del Demanio, Vito Leccese – Sindaco di Bari
L’opera è stata realizzata a luglio da un artista californiano Un rientro in classe nel segno della bellezza per gli studenti dell’istituto comprensivo “Rina Durante” di Melendugno. Domani, quando faranno il loro ingresso a scuola, troveranno un murales dedicato alla gentilezza. L’opera è stata realizzata a luglio da un artista californiano su iniziativa di Romina Power che da anni vive in città. “Riteniamo che quello della gentilezza sia il valore più alto che deve ritornare al centro di tutti i rapporti umani” ha detto la dirigente, Annarita Carati.
Domani la presentazione del progetto, l’inaugurazione avverrà il 19 settembre Domani a Manfredonia sarà presentato il progetto per la realizzazione di un murales raffigurante il volto di Giusy Potenza, la 14enne uccisa 21 anni fa, il 13 novembre del 2004. Il corpo della giovane era stato ritrovato su una scogliera alla periferia del paese con il volto sfigurato. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione il cugino di secondo grado, Giovanni Potenza, attualmente in semilibertà. Il murales vedrà la luce il 19 settembre in apertura di anno scolastico sui muri dell’istituto magistrale di Manfredonia, lo stesso frequentato all’epoca dalla 14enne. Dal 4 settembre l’artista Raffaella Fariello sarà al lavoro per realizzare il progetto.
L’ultima opera del progetto BloomArt – canvas of care dal titolo “Core a Core” Servizio di Roberta Campanella, intervista a ZED1 (Marco Burresi), artista e Giuseppe Speziale, vicepresidente GVM Care & Research
Nei giorni scorsi sfregiate auto parcheggiate Ancora vandali in azione a Barletta. Dopo lo sfregio nei giorni scorsi ai danni di auto parcheggiate, deturpate con scritte di vernice di colore nero, ora tocca ai murales della città. Sfregiati con lo spray il dipinto dedicato a Pietro Mennea, campione barlettano, e quello dell’associazione Divine del Sud, dedicato ai campioni di tutti i giorni, entrambi portano la firma del maestro Giacomo Borgiac. “L’ennesimo gesto ignobile che la comunità è costretta a vivere, in una città abbandonata a se stessa, in un clima di crescente tensione sociale – ha detto l’avv. Agata Oliva vice presidente di Divine del Sud. Hanno voluto colpire il cuore della nostra associazione e anche il simbolo di Barletta, un campione come Mennea, ma non ci fermeremo, continueremo la nostra azione sicuri che c’è una parte pulita della città, che continuerà ad apprezzare il nostro operato volto alla gentilezza.” D’altra parte l’intento di quel murale era proprio portare bellezza, gentilezza, colori in città. “Sono amareggiato quanto voi che lo avete voluto così fortemente, sono dispiaciuto quanto voi – ha detto il sindaco di Barletta Mino Cannito. Invito queste persone a Palazzo di Città, per capire cosa vogliono e perché si divertono in questo modo. Io sono disposto a dare loro qualsiasi muro della città, regalo anche i colori, ma la smettano di deturpare, di rovinare, quanto di bello viene fatto per Barletta”. Il sindaco si è impegnato a ripulire tutto in tempi brevi e a riportare i murales al loro splendore. Sull’episodio indaga la polizia.
Avviso pubblico per selezionare esperti di street art, i pannelli sulle recinzioni delle ex caserme Milani e Capozzi L’Agenzia del Demanio ha lanciato un avviso pubblico per selezionare artisti locali, professionisti ed emergenti, invitandoli a partecipare alla realizzazione di un’opera d’arte unica di street art per il futuro Parco della Giustizia di Bari, nel quartiere Carrassi. Il progetto punta a valorizzare gli spazi urbani attraverso un murale che diventerà simbolo di rigenerazione urbana. I lavori per la realizzazione del murale saranno coordinati dalla direzione artistica della street artist Chiara Capobianco e le opere saranno realizzate su pannelli removibili applicati alla recinzione esistente delle ex caserme Milano e Capozzi. All’iniziativa saranno coinvolti artisti locali affermati, accademie, scuole, associazioni della società civile, persone detenute nella Casa Circondariale di Bari “Francesco Rucci” e nell’Istituto Penale per Minorenni.
Decaro, ‘Il suo volto ci accompagnerà per sempre’ Un grande murale da oggi ricorda Gaetano Marchitelli, ucciso per errore da un commando criminaleil 2 ottobre 2003, a soli 15 anni, mentre lavorava in una pizzeria. Oggi, a vent’anni da quella tragedia, è stata inaugurata l’opera di Daniela Sersale, realizzata su un muro di piazza Umberto I, al quartiere Carbonara, dove avvenne la tragedia. Durante la cerimonia, il sindaco Antonio Decaro ha anche deposto una corona di fiori sulla lapide del giovane assassinato dalla mafia. Il murale è stato realizzato su iniziativa del Comune di Bari, in collaborazione con il Municipio IV e con il sostegno della fondazione di antimafia sociale Stefano Fumarulo. Presenti fra gli altri, oltre a Decaro, i genitori di Gaetano, Francesca e Vito, il presidente della fondazione Fumarulo, Angelo Pansini, e il referente regionale di Libera Bari don Angelo Cassano. “Quel giorno – ha detto Decaro – non solo è stata tolta la vita a Gaetano ma è anche stata sottratta la voglia di vivere a Mario Verdoscia, un suo caro amico che da allora, in qualche modo, ha smesso di vivere”. “Oggi – ha aggiunto – abbiamo ascoltato le parole e le testimonianze dei ragazzi chefrequentano le scuole del quartiere e di Libera che li ha accompagnati in un percorso di consapevolezza. Il volto di Gaetano ci accompagnerà per sempre, accompagnerà questa comunità e tutte le persone che attraversano la piazza, accompagnerà anche quelli che a pochi metri da qui continuano a delinquere aidanni del quartiere e di questa comunità”.
Un imponente spettacolo visivo che potrà essere ammirato da ogni angolo della città Servizio Simona De LiaIntervista: Ugo Patroni Griffi- Presidente Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico MeridionaleAntonio Decaro, Sindaco di Bari
Realizzati dagli studenti nel sottopasso Marconi, tra Japigia e Madonnella Inaugurato a Bari il murales del sottopasso ferroviario di Bari Marconi. Le creazioni realizzate dagli studenti dell’Istituto Tecnologico Guglielmo Marconi e del Liceo Scientifico Margherita Hack hanno come protagonisti i volti dei due scienziati tra nebulose, galassie, ingranaggi e onde radio. Da ieri i murales accolgono turisti e pendolari nel tratto che collega i quartieri di Japigia e Madonella. L’iniziativa è stata realizzata insieme ai volontari dell’associazione Retake Bari che ha già realizzato altre creazioni omaggiando Pasolini e Gino Strada e con la collaborazione diRete Ferroviaria Italiana.
La campagna di prevenzione ha preso il via da Foggia. Saranno realizzati murales per sensibilizzare allo screening mammografico Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Loredana Pau, vicepres. naz. ‘Europa Donna Italia’ Antonio Nigri, dir. gen. Asl Foggia SteReal, Street Artist

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