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Il presidente Figc è apparso stizzito e infastidito Servizio di Michele Salomone: intervista a Gabriele Gravina, pres. Figc;

Ieri i chiarimenti sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis Si è assunto in prima persona la responsabilità della scelta, non ha cercato scuse ed ha fatto chiarezza l’ex sindaco di Bari Decaro nell’incontro di ieri con i tifosi sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis. Quella decisione, al momento, sembrò la migliore. Ma oggi, ha aggiunto l’europarlamentare, “anche io mi sento tradito come tifoso”. Si è creata una frattura insanabile con la proprietà che non si ricomporrebbe neanche andando in serie A. Prima dell’incontro con Decaro, all’esterno del teatro, il corteo e la manifestazione degli ultras biancorossi che hanno ribadito con forza tutto il loro dissenso contro la famiglia De Laurentiis e la multiproprietà.

In migliaia hanno manifestato chiedendo certezze sul futuro della quadra 

Botta e risposta a distanza tra il presidente Filmauro e il sindaco Aurelio De Laurentiis continua nelle sue provocazioni e lo fa a 24 ore dalla partita che deciderà il destino del Bari che rischia di finire in serie C. L’occasione è una audizione al Senato, dove pontifica sul calcio e sul tema della multiproprietà chiedendo che venga estesa oltre il 2028. Dice testualmente: “che cosa farà il Bari una volta che la famiglia De Laurentiis sarà uscita nel 2028, a meno che non cambi la legge, perchè prima del 2028 non se ne parla? Probabilmente sarà destinata a rimanere dov’è o a fallire a meno che non ci siano dei gruppi stranieri o italiani che possano intervenire poderosamente”. Una sorta di ultimatum: o mi date la multiproprietà a vita oppure il destino del Bari è nelle mie mani. Immediatamente il web si è infiammato, ripetiamo, alla vigilia di una partita, anzi della partita più importante degli ultimi 20 anni. Anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro ha diffuso una nota per criticare l’imprenditore: “Alla vigilia di una partita che chiamare delicata è un eufemismo, ragiona (anzi, sragiona) evocando scenari futuri come il fallimento del Bari calcio o la condanna a rimanere in un campionato minore fino al 2028 (…) Ci aspettiamo che la Filmauro provveda immediatamente, qualunque sia l’esito della partita di giovedì, a intavolare serie trattative per non rimandare un passaggio di proprietà che sembra ormai l’unica via d’uscita da una situazione diventata ingestibile, sotto tutti i punti di vista. Quanto a noi tifosi baresi, preferiamo fallire di nuovo che essere costantemente umiliati da un proprietario che ha dimostrato di non amare questa squadra e questa città. Forza Bari, sempre”, conclude Decaro.

La richiesta avanzata dal parlamentare della Lega, alla Figc. Proprio nelle ultime ore, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha confermato che in caso di promozione del Bari in Serie A sarebbe proprio la società biancorossa ad essere sacrificata Il parlamentare della Lega Davide Bellomo invita la Federcalcio a rivedere la norma che vieta la multiproprietà quando si posseggono due squadre nello stesso campionato. È il caso potenziale della famiglia De Laurentiis se il Bari dovesse raggiungere la serie A al termine di questa stagione. La Filmauro proprietaria di due club sarebbe costretta a cedere o il Bari o il Napoli. Secondo Bellomo la norma della Federcalcio è anti storica e in conflitto con la normativa della UEFA che non vieta a due squadre con la stessa proprietà di partecipare alle competizioni europee. Come noto ieri il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha confermato che in caso di promozione del Bari in Serie A sarebbe proprio la società biancorossa ad essere sacrificata

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