
Il bagliore nei cieli di Casamassima non era un meteorite, resta il mistero
Ad escludere l’ipotesi sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno
Ad escludere l’ipotesi sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato. Il bagliore visto la sera del 10 gennaio a Casamassima e dintorni non era un meteorite ma il mistero resta. Due docenti dell’Università di Bari, su richiesta del sindaco Giuseppe Nitti, sono stati sul luogo geolocalizzato in base ai filmati girati dai residenti della zona di via Sammichele, a ridosso della città. Si tratta di un terreno incolto, di proprietà di privati, dove non sono state riscontrate tracce dell’impatto di quello che si ipotizzava fosse un meteorite. I professori Francesco Giordano, ordinario interuniversitario di Fisica e Giovanna Agrosi, associata di geologia, esperta di caratterizzazione di geomateriali, dovrebbero tornare, con droni ed attrezzature, per un controllo più accurato. Intanto però, ad escludere l’ipotesi del meteorite, sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato, cioè dopo le 18: “Un evento del genere – secondo Dario Barghini, ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica di Torino ed esperto della rete Prisma – difficilmente passerebbe inosservato”.
Una serata suggestiva tra musica e attrazioni alla scoperta dei misteri nascosti nelle segrete del castello . Quali gesta hanno compiuto i cavalieri e gli abitanti della Corte? Quali misteri si nascondono nelle segrete del castello di Nardò? Suggestive domande che trovano risposta nell’evento natalizio “Nardò Terra di Corti e Cavalieri”. Un’attività diffusa che ha trasformato il comune del Leccese in un’opera interattiva. Il format, ha spiegato il consigliere delegato alla Cultura Francesco Plantera, fonde due grandi appuntamenti della città Corti Aperte e la Cavalcata storica. L’obiettivo è quello di suscitare l’attenzione di tutti, dai giovani alle famiglie. Immagini di Francesco Afrune Montaggio di Leo Tribuzio
Il gip respinge per la terza volta l’archiviazione e dispone nuovi accertamenti. La trentenne precipitò dal balcone. Il Gip del Tribunale di Potenza ha disposto nuove indagini sul caso di Dora Lagreca, la trentenne di Montesano sulla Marcellana morta il 9 ottobre 2021 nel capoluogo lucano, dopo essere caduta dal quarto piano di una palazzina nel rione Parco Aurore. Il giudice per le indagini preliminari ha così accolto la richiesta degli avvocati della famiglia Lagreca, che si erano opposti all’archiviazione del caso. La Procura di Potenza, che procede per istigazione al suicidio nei confronti di Antonio Capasso, fidanzato della giovane, aveva infatti avanzato per la terza volta la richiesta di archiviazione. Anche questa volta, però, il Gip ha respinto l’istanza, disponendo ulteriori accertamenti investigativi. Secondo il giudice, è necessario approfondire ancora la vicenda prima di poter arrivare a una eventuale chiusura definitiva del procedimento.
Di lui non si hanno più notizie da un mese e mezzo, la famiglia ha presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine tedesche e ha lanciato un appello anche tramite l’associazione Penelope. “Cerco disperatamente mio figlio, Marco Schifone, 32enne vive a Hannover, in Germania, ma è scomparso in circostanze poco chiare dal 4 settembre”. È il messaggio scritto dalla madre. Marco è alto 1,70 centimetri, corporatura normale, occhi azzurri, capelli castani corti. Per segnalazioni, oltre alle forze dell’ordine, è disponibile il numero 345.5019051.
Mentre si attendono i risultati dell’esame autoptico, ascoltati i figli e la badante della signora Servizio di Giovanni Di Benedetto
Macabro rinvenimento in un rudere al quartiere Libertà. Il corpo senza vita di un uomo di circa 30 anni è stato recuperato in corso della Carboneria Servizio di Donatella Azzone Riprese e montaggio di Roberto Cofano
Aveva 52 anni ed era di origini ceche, il corpo trovato vicino alla piscina Servizio di Francesco Persiani
Si cercano un uomo sulla quarantina e un bambino di 7 /8 anni, forse turisti stranieri, spariti nel nulla Servizio di Donatella Azzone; intervista a Dorino Contento, testimone
La scoperta di un ricercatore salentino all’interno di un volume del 1967 acquistato a Napoli Un piccolo foglio di carta velina, intrisa di rabbia e delusione per un amore tradito, ha richiamato l’attenzione dello studioso di Sannicola Antonio Scarpa. Servizio di Stefania Congedo Intervista ad Antonio Scarpa, ricercatore

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