cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

militanti CasaPound

Tante le reazioni alla sentenza di condanna inflitta dal Tribunale di Bari per 12 persone. Dalla politica nazionale a quella locale, prevedibili le reazioni del centrosinistra dopo la sentenza di condanna inflitta, dal Tribunale di Bari, ai dodici militanti di CasaPound. Alla Camera dei Deputati i parlamentari di Avs, Pd e 5 Stelle esortano il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, a riferire immediatamente in aula. E al Governo, chiedono lo scioglimento del movimento politico di estrema destra, oltre allo sgombero dell’immobile che gli attivisti occupano, da anni, a Roma. A salutare con favore la notizia dello storico verdetto anche il governatore pugliese, Antonio Decaro. La Regione – parte civile nel processo -, devolverà il risarcimento all’Osservatorio sui neofascismi. Un doppio smacco per CasaPound, “perchè – afferma Decaro – il fascismo si combatte con la conoscenza su ciò che sia realmente stato per Italia”. Dal Comune di Bari, la soddisfazione del sindaco Vito Leccese, per una sentenza definita “di grande valore, che restituisce dignità a una città”, anche in questo caso costituitasi parte civile. Nel gran parlare delle reazioni post-verdetto, fa ancora più rumore il silenzio dei referenti nazionali del movimento: attendono le motivazioni e le bocche restano cucite. Un silenzio rotto dai difensori degli imputati, solo per ribadire che la condanna riguarda il reato di manifestazioni del disciolto Partito fascista, ma non quello della ricostituzione. E poi l’annuncio, scontato, del ricorso in Appello.

gilca-srl-giugno
deliziosa