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Malagò: “Decisione presa con l’auspicio che possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati per ricostruire un modello gestionale che possa concretizzare al meglio ogni attività finalizzata all’ottimale svolgimento dell’evento” Una presa di posizione critica, quella del presidente nazionale Coni Giovanni Malagò, nei confronti del Comitato Organizzatore dei XX Giochi del Mediterraneo che dovrebbero tenersi a Taranto nel 2026. Il Coni sembra aver indirizzato una comunicazione ufficiale a tutte le parti coinvolte nel progetto: dal ministro dello Sport, Abodi, al ministro degli Affari e delle Politiche Europee, Raffaele Fitto, nonché a Michele Emiliano, presidente della Puglia, Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto, e per conoscenza al Commissario Straordinario dei Giochi Massimo Ferrarese. Nella nota Malagò scrive che tale decisione è arrivata “con l’auspicio che questa presa di posizione formale possa essere condivisa da tutti i soggetti interessati per ricostruire con la massima urgenza un modello gestionale che possa concretizzare al meglio ogni attività finalizzata all’ottimale svolgimento dell’evento”. Per il Presidente della Regione Puglia Emiliano, la scelta è stata dettata “dalle incertezze sul finanziamento dei Giochi da parte del Governo”. Eppure, sempre secondo il presidente pugliese “la regione Puglia aveva espresso, a richiesta del ministro Abodi, la sua disponibilità ad integrare il Comitato Organizzatore con le presenze ritenute necessarie dal Governo al fine di sbloccare i finanziamenti, offrendo inoltre la propria volontà a versare la somma di 40 milioni di euro di sua competenza non appena assegnata dal ministro Fitto la quota del Fondo di Sviluppo e Coesione spettante alla Regione Puglia ammontante a 4,6 miliardi”. I Giochi del Mediterraneo coinvolgeranno 4mila atleti di varie discipline da 26 Paesi dell’area mediterranea. Le province pugliesi coinvolte saranno quella di Taranto, Brindisi e Lecce, oltre alle città di Fasano e Conversano.

“Uno spettacolo desolante per il quale chiediamo scusa alla città” scrive in un post su Fb il consigliere di maggioranza, Luca Contrario del movimento “Una strada diversa” Seduta del consiglio comunale di Taranto sciolta per mancanza del numero legale. Tra i punti all’ordine del giorno riequilibrio e assestamento di bilancio. Assente il sindaco, Melucci, i consiglieri di Italia Viva, parte dell’opposizione e alcuni esponenti della maggioranza. Rinvio al 2 agosto. “Uno spettacolo desolante per il quale chiediamo scusa alla città” scrive in un post su Fb il consigliere di maggioranza, Luca Contrario del movimento “Una strada diversa”. “E’ il momento di riprendere a governare la città dedicando meno tempo ai giochetti tipici da vecchia politica, nella quale il nostro movimento non si riconosce”. Intanto, quasi contestualmente al consiglio comunale, si è tenuto quello provinciale al quale era presente Melucci. Approvati 5 punti all’ordine del giorno, tra cui il piano assunzioni alla provincia. Un centinaio di unità complessivamente, tra dirigenti, funzionari, istruttori ed operatori per fronteggiare le esigenze del Pnrr

In questi giorni sono operativi i cantieri di viale Europa a Talsano, via Medaglie d’Oro, viale Virgilio, via Caduti di Nassiriya e via Bouganville a Lama Prosegue il piano di ripavimentazione delle arterie cittadine di Taranto, finanziato dall’amministrazione Melucci attraverso fondi di bilancio, risorse del programma “Strada x strada” e compensazioni. In questi giorni sono operativi i cantieri di viale Europa a Talsano, via Medaglie d’Oro, viale Virgilio, via Caduti di Nassiriya e via Bouganville a Lama. In queste -come in altre strade- viene completamente rimosso il vecchio asfalto e rifatto il manto stradale. I lavori vengono seguiti personalmente dall’assessore ai lavori pubblici, Cosimo Ciraci. “Sono strade -ha dichiarato Ciraci- dove non si interveniva da anni, che pure sono vitali per la viabilità dell’intera rete urbana”

Un primo passo in avanti per Emiliano. Situazione insostenibile per Malago’ Servizio di Annamaria Rosato. Riprese Massimo D’Olimpio. Interviste: Michele Emiliano, governatore della Puglia; Giovanni Malago’, presidente Coni; Massimo Ferrarese, commissario di Governo

Post su Facebook dopo l’emendamento Salva-Ilva, difeso anche da ministro Urso Servizio di Francesco Persiani

Lettera di sei pagine che il sindaco di Taranto ha inviato sabato sera al commissario Ferrarese Intervista: Rinaldo Melucci (Sindaco di Taranto) Servizio Francesco Persiani

Fissata per il 13 luglio l’udienza in merito Servizio di Francesco Persiani

La decisione è stata assunta pochi giorni dopo che il Tar Lazio, a cui l’azienda si era rivolta, aveva disposto il rinvio degli atti a quello di Lecce per incompetenza territoriale Il Tar di Lecce, accogliendo un’istanza di Acciaierie d’Italia, ha sospeso l’efficacia dell’ordinanza del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, che intimava la fermata dell’area a caldo in mancanza di interventi per la riduzione delle emissioni di benzene. Nel medesimo provvedimento ha respinto la domanda diabbreviazione dei termini e fissato al 13 luglio l’udienza di merito dinanzi al Tribunale in composizione collegiale. La decisione è stata assunta pochi giorni dopo che il Tar Lazio, a cui l’azienda si era rivolta, aveva disposto il rinvio degli atti a quello di Lecce per incompetenza territoriale, sollevata dal legale del Comune di Taranto e sostenuta anche da Arpa Puglia.

I dirigenti dell’acciaieria avevano chiamato in causa il tribunale regionale, che aveva dato ragione la sindaco Sarà compito del Tar Lecce esprimersi sulla sospensiva emessa dal sindaco di Taranto Melucci, il 22 maggio scorso a seguito di rilevamenti sull’inquinamento dell’aria, sulle attività degli altiforni dell’acciaieria ex Ilva. Il sindaco tarantino aveva intimato l’azienda di trovare la causa delle emissioni nocive e contenerle, pena la sospensione delle attività entro 60 giorni. I dirigenti dell’acciaieria avevano chiamato in causa il tribunale regionale, che aveva dato ragione la sindaco. Infine avevano annunciato ricorso a quello laziale. I giudici romani hanno dunque rispedito le velleità al tribunale amministrativo leccese che nei prossimi giorni dovrà fissare la data dell’udienza. Un primo commento è arrivato dai vertici di AI che hanno fatto notare come “la mancata sospensione dell’ordinanza, fino alla pubblicazione della pronuncia che sarà adottata all’esito dell’udienza di merito, costringerebbe la società a procedere alla chiusura degli impianti entro il 21 luglio 2023, compromettendo così in modo irreparabile ogni possibilità di successiva ripresa dell’attività produttiva”.

Il sindaco chiedeva riservatezza, ma quando è arrivato allo stadio Iacovone, per un sopralluogo, ha trovato Ferrarese che già rilasciava dichiarazioni a due tv locali Servizio di Francesco Persiani

Da decidere anche il riassetto di CdA e presidenza delle aziende partecipate, AMAT, AMIU e INFRATARAS Bisognerà ancora attendere -almeno fino a domani mattina- per la revisione della giunta comunale. In queste ore il sindaco Rinaldo Melucci sta avendo ancora incontri interlocutori, in particolare con il M5Stelle -con il coordinatore Francesco Nevoli- e con Piero Bitetti, presidente del consiglio comunale, nonchè coordinatore del movimento emilianista CON. La questione va risolta nella sua globalità, nel senso che oltre all’incarico ai sette assessori mancanti, va anche deciso il riassetto di CdA e presidenza delle aziende partecipate, AMAT, AMIU e INFRATARAS. Pare che i Pentastellati sarebbero anche disposti a proporre un nome diverso da quello del loro assessore uscente, Mary Luppino, ma -se così fosse- chiederebbero che anche tutti gli altri assessori uscenti vengano cambiati. Il movimento CON -che con l’adesione di Fiusco è salito a quattro rappresentanti in consiglio (il presidente Bitetti, Fornaro e Mignolo) pare stia chiedendo -oltre alla guida di una partecipata- anche un assessorato. Naturalmente il confronto è in corso anche con il Partito Democratico. Il sindaco ha tempo fino a domattina per eventuali decisioni, giacché nel pomeriggio ha un improrogabile impegno fuori città. Dunque la decisione potrebbe slittare anche a giovedì prossimo

Al momento solo due dei sette assessori sono certi: Mattia Giorno e Fabrizio Manzulli Servizio di Francesco Persiani

Per il sindaco della città ionica gli enti locali sono più vicini alle esigenze quotidiane dei cittadini e più efficaci nella gestione di situazioni complesse o critiche Il sindaco Rinaldo Melucci si trova al “Bruxelles Urban Summit 2023” per rappresentare Taranto, unica realtà del Mezzogiorno, presente all’evento. Ospiti 250 sindaci di tutto il mondo che hanno approvato in assemblea plenaria la dichiarazione globale dei sindaci per la democrazia. “Taranto si conferma laboratorio per il Sud Italia” ha dichiarato Melucci. Sono gli enti locali più vicini alle esigenze quotidiane dei cittadini, specie quelli più fragili, ad essere più efficaci nella gestione di situazioni complesse o critiche e ad anticipare spesso le politiche degli stati nazionali e degli organismi internazionali, ha detto ancora il sindaco. “Penso alla decarbonizzazione e alle politiche europee e sono felice della strada che la nostra comunità sta autorevolmente compiendo negli ultimi anni”.

Potrebbero non esserci grandi cambiamenti nella nuova giunta comunale di Taranto. Si susseguono i rumors sull’intervento diretto del governatore Servizio di Annamaria Rosato

Melucci sta preparando una rivisitazione della Giunta e una rotazione degli incarichi Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Nevoli, M5S Taranto

Il Sindaco Melucci revoca le deleghe a sette componenti della giunta

La delega alle attività produttive dovrebbe andare a Gianni Azzaro, quella ai lavori pubblici a Fabrizio Manzulli Si riunirà nelle prossime ore la giunta comunale di Taranto. L’ultima prima del rimpasto da parte del sindaco Melucci. Sembra ormai certo che la delega ai lavori pubblici passerà da Mattia Giorno a Fabrizio Manzulli, attuale vice sindaco. La delega alle attività produttive dovrebbe andare a Gianni Azzaro. Una mini rotazione degli incarichi, ma nessuno degli attuali assessori lascerà l’esecutivo.

Nessuno dei nove assessori lascerà l’esecutivo, ma ci sarà una rotazione, un riequilibrio tra le forze politiche Servizio di Francesco Persiani

Confermata la stabilità dei costi Servizio di Francesco Persiani

Resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu Incontro tecnico al Municipio di Taranto tra il sindaco Melucci, il presidente di AMIU Mancarelli, ed una delegazione sindacale dei 21 lavoratori dell’impianto di selezione dei rifiuti, quello di contrada Pasquinelli. Lavoratori che rischiano il licenziamento. Al momento nessun esito per la soluzione della vertenza. Prima di tutto bisognerà risolvere una questione che riguarda la proprietà del suolo e degli impianti. Il suolo è del comune, gli impianti della società Kyma Ambiente. Successivamente si potrà pensare – a fronte della crisi finanziaria della società municipalizzata- alla cessione a privati dell’intera struttura. E resta comunque il rischio occupazionale per i lavoratori, che sono dipendenti della Kratos, società cooperativa che ha lavorato in appalto con Kyma-Amiu

Taranto, il sindaco azzera tutto

Melucci sta preparando una rivisitazione della Giunta e una rotazione degli incarichi Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Nevoli, M5S Taranto

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