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Le indagini riguardano il fallimento di cinque aziende del gruppo: La I.Con srl, Strade e Condotte spa, Finba, Ecoambiente e Betonimpianti, quest’ultima ammessa al concordato preventivo nel 2023. Un sequestro preventivo del valore di oltre sette milioni di euro, 14 indagati e quattro richieste di arresto.Sono i numeri dell’inchiesta condotta dal nucleo Pef della Guardia di Finanza, e coordinata dal pm Lanfranco Marazia, che ruota attorno alla Matarrese Srl. La procura ha chiesto gli arresti domiciliari per Amato Matarrese, il figlio Salvatore, il commercialista leccese Marco Mandurino e Nicola Locuratolo, indagati per bancarotta fraudolenta: il gip deciderà se disporre la misura oppure no all’esito degli interrogatori preventivi fissati per mercoledì prossimo. Fra i 14 indagati c’è Antonio Matarrese, ex presidente della Figc, insieme con altri componenti della famiglia. Nell’elenco compare anche l’avvocato Gaetano Roberto Filograno, già condannato in via definitiva a due anni e 8 mesi per aver fatto trovare, nel 2014, cocaina nell’auto di quello che all’epoca sarebbe stato l’amante della moglie. Le indagini riguardano il fallimento di cinque aziende del gruppo Matarrese: si tratta della I.Con srl, Strade e Condotte spa, Finba, Ecoambiente e Betonimpianti, quest’ultima ammessa al concordato preventivo nel 2023.Il sequestro preventivo riguarda tutte le quote societarie della Matarrese Spa, ora detenuta dalla IM.CO .“La società – secondo il gip – sarebbe stata impiegata come cassaforte per segregare gli asset produttivi dai rischi del fallimento”. I provvedimenti riguardano le persone fisiche e non la Matarrese Spa che prosegue nella sua attività senza alcuna interruzione. La società ribadisce la piena fiducia nell’operato della magistratura e confida che nel prossimo costruttivo confronto ogni rilievo possa essere chiarito.

Il Canosa gli ha reso omaggio pubblicando il video sui suoi canali social e invitandolo ufficialmente allo stadio San Sabino appena tornerà in Italia. Nella vita ci sono delle priorità e, anche se ti trovi alla Casa Bianca, vanno assolutamente rispettate. Così ha fatto Vincenzo Matarrese, canosino doc che, pur seduto nella mitica sala ovale, ha trovato il tempo di guardarsi la partita della squadra della sua città, decisiva nel campionato di eccellenza pugliese. Vincenzo è uno studente di 20 anni, frequenta Business Administration all’università di New York e domenica era in visita da turista nella residenza del presidente americano. E così, dal calcio dilettantistico pugliese alla stanza dei bottoni più importante al mondo, il passo è molto breve. Il Canosa gli ha reso omaggio pubblicando il video sui suoi canali social e invitandolo ufficialmente allo stadio San Sabino appena tornerà in Italia. Per la cronaca, Vincenzo Matarrese ha portato fortuna: mentre lui era seduto alla scrivania di Trump, il Canosa segnava il primo, il secondo e il terzo gol, battendo la capolista Bisceglie che fino all’altro ieri era imbattuto.

Giornalista, scrittore e tributarista, si è spento a 96 anni. Raccontò la storia biancorossa in libri e cronache Si è spento all’età di 96 anni Gianni Antonucci, giornalista, scrittore e memoria storica del Bari calcio. Inviato del Corriere dello Sport e collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno, è stato negli ultimi anni una presenza autorevole anche nelle emittenti televisive locali. Antonucci ha dedicato la vita alla ricostruzione della storia del club biancorosso, pubblicando numerosi volumi ricchi di ricerche, testimonianze e aneddoti dal 1908 a oggi. Figura di riferimento per dirigenti e tecnici, fu protagonista nel 1977 del passaggio di proprietà del Bari Calcio dal professor De Palo alla famiglia Matarrese. Solo un mese fa aveva perso la moglie. Oltre al mondo dello sport, era stimato anche in ambito economico e imprenditoriale per la sua attività di tributarista: aveva ricoperto incarichi in collegi sindacali di società e istituti bancari di primo piano. La redazione si unisce al cordoglio per la scomparsa, esprimendo vicinanza al figlio Michele e alla famiglia.

E’ stata giustificata dalla presenza di errori nell’offerta tecnica Servizio di Linda Cappello;

Nel corso dell’udienza preliminare, la pm ha insistito sulle accuse pur riducendo, per ciascun imputato, le singole contestazioni La pm Silvia Curione ha insistito nella richiesta di rinvio a giudizio, pur ridimensionando le accuse, per bancarotta fraudolenta per quattro dei sei, tra ex componenti del Cda e amministratori della società, imputati per il fallimento dell’Associazione Sportiva Bari spa, avvenuto nel 2014. Nel corso dell’udienza preliminare la pm ha insistito sulle accuse (pur riducendo per ciascun imputato le singole contestazioni) chiedendo il giudizio per l’ex presidente Figc ed ex parlamentare Antonio Matarrese, vicepresidente vicario del Cda del Bari dal 2010 al 2011, il 66enne Salvatore Matarrese, consigliere della società sportiva dal 2002 al 2011 e per gli ex amministratori unici Claudio Garzelli e Francesco Vinella.Chiesto invece il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto per l’imprenditore ed ex presidente di Confindustria Puglia, Domenico De Bartolomeo, nel cda del Bari calcio dal 2008 al 2011 e per l’ex parlamentare Salvatore Matarrese, che è stato consigliere dal 2002 al 2011 della società. Le accuse riguardano la gestione della società sportiva tra il 2009 e il 2013. Secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, sarebbero stati accumulati debiti tributari per mancati versamenti al fisco per quasi 55 milioni di euro e, nonostante ciò, sarebbero state anche compiute operazioni che hanno aggravato la situazione di dissesto, fino al fallimento.Si tornerà in aula il 16 giugno e 7 luglio prossimi.

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