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Dopo 8 anni di chiusura ha ripreso vita la riserva naturale sul mar Piccolo, gestita dal WWF. Il sito è aperto a tutti, per scoprire l’altra faccia di Taranto. Intervista a Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto

La sfida della rigenerazione passa dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini. Rigenerazione ambientale del mar Piccolo di Taranto. Continuano al Dipartimento jonico dell’Università di Bari i tavoli tematici nell’ambito del programma regionale Puglia Partecipa. Al tavolo Istituzioni, esperti, associazioni e cittadini per definire proposte operative per la tutela e la rigenerazione dell’area. Presente il commissario per le bonifiche Uricchio che ha annunciato l’avvio delle procedure legate al principio “chi inquina paga” ed il progettoFiliere Verdi che punta a nuove opportunità di lavoro. Intervista a Vito Felice Uricchio commissario per le bonifiche e Valeria Mammone architetto Cnr

A Taranto un nuovo progetto di rigenerazione del mar Piccolo con l’utilizzo della Cimadoya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua. L’intervento interessa uno specchio d’acqua di 8 mila metri quadrati, all’interno dell’area dei cantieri ex Tosi di Taranto, rigenerato grazie all’utilizzo della Cimadocya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua. Un’area che da testimonianza della storia industriale diventa un laboratorio di sperimentazione per nuove pratiche di rigenerazione sostenibile. L’iniziativa è del gruppo Jolly, società associata a Confapi Taranto. L’intervento complesso è stato portato avanti dall’associazione Mare per sempre con la collaborazione del Nucleo sommozzatori dei vigili del Fuoco che hanno prima ripulito i fondali e poi hanno messo a dimora le piante. Intervista a Maria Annunziata Trono biologa ass. Mare per sempre e Fabio Greco pres. Confapi Taranto

. Un’esperienza all’aria aperta tra paesaggi suggestivi e momenti di benessere. Venerdì 1 maggio, a partire dalle ore 9:00, torna il trekking guidato alla scoperta del bacino del Mar Piccolo di Taranto, con partenza dall’Oasi dei Battendieri. Un itinerario di circa 8 chilometri, adatto a tutti, che si snoda tra oliveti secolari, tracce di ferrovie dismesse e scorci naturali ancora poco conosciuti. Il percorso, guidato da Riccardo Tedeschi, conduce fino alle rive del secondo seno del Mar Piccolo, offrendo panorami unici sulla “città dei due mari” e una tappa alla Big Bench n.194, punto panoramico particolarmente suggestivo. Non solo cammino: durante l’escursione è previsto anche un momento dedicato al benessere, con una pausa guidata da Marcella Spinosa, insegnante di yoga e mindfulness. Un’occasione per rallentare, ascoltare il proprio corpo e vivere il paesaggio in modo più consapevole, tra respirazione e movimento dolce. L’esperienza, della durata complessiva di circa quattro ore e mezza, è pensata per chi desidera trascorrere il Primo Maggio in modo diverso, a contatto con la natura e lontano dai percorsi più affollati. 📍 Ritrovo: ore 9:00💶 Quota di partecipazione: 20 euro👣 Età consigliata: dai 12 anni in su📞 Info e prenotazioni: 328 0151397 – 371 4649934 Un’occasione semplice ma intensa per riscoprire il territorio e concedersi un momento di equilibrio tra movimento e quiete.

Il materiale viene accumulato dai produttori abusivi e per disfarsene viene bruciato. Nonostante le tante denunce, si continua a bruciare. Nonostante le tante denunce, anche del Tg Norba, continuano i roghi nel primo e secondo seno del mar Piccolo di Taranto con cui vengono bruciate le retine utilizzate per la lavorazione delle cozze. Il materiale viene accumulato dai produttori abusivi e per disfarsene viene bruciato. La combustione provoca diossina e inquinamento da microplastiche. I mitilicoltori regolari, nonostante il pagamento del canone, non hanno gli strumenti per lo smaltimento delle retine. Questi roghi mettono a rischio l’ecosistema marino. Oltre alle retine ci sono vaschette di polistirolo, corde, galleggianti e reti da pesca.

La denuncia dell’ambientalista tarantino, Luciano Manna che chiede l’intervento del Comune. Le retine usate per le cozze vengono accantonate a tonnellate per poi essere incendiate, o comunque finiscono in mare, con danni gravissimi per il prodotto, per l’ecosistema e per l’intero comparto. Si disperdono microplastiche e i roghi sprigionano diossina. Manna chiede al Comune l’attivazione di un Centro raccolta per i rifiuti derivanti dalle attività di mitilicoltura

Il mar Piccolo di Taranto è uno tra gli ecosistemi più importanti d’Europa, habitat ideale per i cavallucci. Acquario di Genova: “E’ il terzo rilascio per un totale di 450 esemplari” Di Alessandra Martellotti Interviste a Laura Castellano, curatrice settore Mediterraneo-Acquario di Genova; Cataldo Pierri, docente UniBa

L’obiettivo è stimolare comportamenti sempre più corretti nella popolazione Servizio di Alessandra Martellotti

Torna nella gestione del WWF e sarà possibile effettuare escursioni Interviste: Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto; Fulvia Gravame, assessora Ambiente Comune di Taranto

Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo 650 kg di cozze di allevamento abusivo sono state sequestrate dalla Capitaneria di Porto. Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo all’interno delle acque del Mar Piccolo, per lo più sotto sequestro dal 2021 per la mancanza di autorizzazioni a produrre. Il primo seno del Mar Piccolo è sottoposto a restrizioni sanitarie per le concentrazioni di diossine e pcb, quindi l’operazione della Guardia costiera è volta alla tutela della salute pubblica, oltre che alla vendita illegale di prodotti ittici. La Capitaneria, assieme a Comune, Asl, Prefettura è al lavoro per la regolamentazione del settore e a tal proposito è stato istituito un tavolo apposito per garantire la legalità.

Prima riunione con tutte le parti coinvolte: il Comune punta al rilancio del settore tra dissequestri, fondi ex Ilva e nuove concessioni Interviste: Francesco Cosa ass. Attività produttive

Al quartiere Tamburi la sperimentazione del CNR. Il progetto arriva dalla Spagna ed è in corso solo in Grecia, Turchia e Italia, a Taranto, all’interno del vivaio Leggiadrezze Di Alessandra Martellotti Interviste a Marco Vito Guglielmi, ricercatore Cnr Taranto; Magda Di Leo, coordinatrice di progetto Cnr Taranto

Il 7 luglio la manifestazione davanti Palazzo di città. Le richieste: accedere agli atti e valutare il ricorso, tutelare salute e ambiente. “Non è possibile immaginare una discarica a poche centinaia di metri da case e scuole. Ci bastano già Ilva e raffineria”

Con l’alzabandiera delle 8 e la fanfara sullo sfondo del Castello Aragonese, si inaugura la 31ª edizione tra note solenni e melodie celebri

A rischio i risultati del progetto bonifiche nel Mar Piccolo Intervista: Francesco Marangione, mitilicoltore

Una nuova ferita ambientale sta nascendo in un’area gia’ fortemente compromessa. Ed e’ gia’ polemica servizio di Annamaria Rosato

Hanno sei mesi di vita e sono stati riprodotti all’acquario di Genova, grazie ad un progetto di Cnr e Università di Bari Servizio Alessandra Martellotti

Due operazioni della polizia contro la lavorazione illegale e la vendita abusiva, 1.500 vaschette sequestrate 120 chili di cozze sono stati sequestrati dalla Polizia a Taranto durante un’operazione contro la lavorazione illecita di mitili. In particolare, sono stati effettuati due interventi: il primo sul Mar Piccolo, dove sono stati sorpresi due individui intenti a confezionare vaschette di cozze senza rispettare le norme igienico-sanitarie e senza tracciabilità. Il secondo intervento ha avuto luogo in via Garibaldi, nel centro storico, dove un giovane stava gestendo una bancarella per la vendita abusiva. Complessivamente, sono state sequestrate 1.500 vaschette. I tre responsabili sono stati denunciati, mentre le cozze sono state distrutte.

E’ iniziato con la mappatura fotografica il progetto del WWF “Ghost gear”. La prima immersione in occasione della Giornata del mare Di Alessandra Martellotti

Sequestrato dai carabinieri un ristorante cinese che sversava residui di cucina in un canale che sfocia nello specchio d’acqua A Taranto i carabinieri hanno sequestrato un ristorante cinese che attraverso tubazioni abusive immetteva liquami e residui di cucina in un corso d’acqua che sfocia nel primo seno del Mar Piccolo. Tre le persone denunciate, il titolare, l’affittuario e il gestore del ristorante, che si trova in via Cesare Battisti. Sequestrati anche 150 metri di tubo in pvc e una pompa di sollevamento. Il locale era sprovvisto di autorizzazione per allacciarsi alla rete fognaria comunale. Trovati anche 200 chili di alimenti in pessimo stato di conservazione.

Taranto, rigenerazione Mar Piccolo con Cimadocya

A Taranto un nuovo progetto di rigenerazione del mar Piccolo con l’utilizzo della Cimadoya, una pianta acquatica capace di depurare naturalmente l’acqua L’intervento interessa uno specchio d’acqua

Mar Piccolo, sequestrati 650 kg di cozze

Tre pescatori sono stati avvistati mentre prelevavano i mitili da un impianto abusivo 650 kg di cozze di allevamento abusivo sono state sequestrate dalla Capitaneria

Recupero delle reti fantasma in mar Piccolo

E’ iniziato con la mappatura fotografica il progetto del WWF “Ghost gear”. La prima immersione in occasione della Giornata del mare Di Alessandra Martellotti

Taranto, liquami nel Mar Piccolo

Sequestrato dai carabinieri un ristorante cinese che sversava residui di cucina in un canale che sfocia nello specchio d’acqua A Taranto i carabinieri hanno sequestrato

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