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. Rischiano il processo i quattro ventenni brindisini accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I fatti risalgono all’estate del 2025 durante una vacanza a Malta. L’udienza preliminare è stata fissata per il 29 settembre 2026 davanti al gup del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi. Secondo l’accusa la ragazza avrebbe subito uno stupro di gruppo dopo una serata trascorsa con i cinque ragazzi conosciuti sull’isola. Gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

I fatti risalgono al 22 luglio scorso. I risultati della perizia tecnica . Non sarebbero state trovate immagini né tracce di una loro diffusione sui social nei cellulari dei cinque giovani brindisini indagati per una presunta violenza sessuale di gruppo ai danni di una 19enne di Conegliano. È quanto emerge dalla perizia tecnica depositata nei giorni scorsi alla Procura di Brindisi, competente per territorio, che si avvia verso la chiusura delle indagini. I fatti risalgono al 22 luglio scorso a Malta e avrebbero avuto luogo nell’appartamento affittato dai ragazzi dopo una serata trascorsa nei locali del centro. Gli indagati sono quattro maggiorenni e un minorenne all’epoca dei fatti. L’accusa ipotizza che la giovane si trovasse in una condizione di inferiorità psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol. La difesa, attraverso l’avvocato Cinzia Cavallo (per i maggiorenni) e l’avvocato Aldo Gianfreda (per il minorenne), sostiene invece che il rapporto sarebbe stato consensuale, tesi ribadita anche in un memoriale inviato agli inquirenti. Ora spetterà alla Procura valutare complessivamente gli elementi raccolti e decidere le prossime determinazioni.

Proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane È stata recuperata a malta la statua della Madonna Addolorata rubata a marzo scorso dal cimitero monumentale di Lecce. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari l’hanno individuata su un sito di e-commerce e sequestrata. Ci sono alcuni denunciati per ricettazione, mentre proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane.

Proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane È stata recuperata a malta la statua della Madonna Addolorata rubata a marzo scorso dal cimitero monumentale di Lecce. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Bari l’hanno individuata su un sito di e-commerce e sequestrata. Ci sono alcuni denunciati per ricettazione, mentre proseguono le indagini per risalire agli autori del furto. La statua, integra, sarà restituita alla comunità nelle prossime settimane.

La giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia La polizia maltese sarebbe stata a conoscenza della presunta violenza subita il 22 luglio scorso da una 19enne trevigiana, ma la giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia. È la novità che emerge da fonti investigative citate dal sito Newsbook Malta. La vicenda è quella che vede indagati 5 ragazzi brindisini, uno dei quali minori, in vacanze a Malta per festeggiare la maturità. La ragazza, al rientro in italia, si è rivolta ai carabinieri del suo paese che hanno poi inviato l’informativa alla procura di Brindisi ed a quella per i minorenni di Lecce. Secondo la ricostruzione, la 19enne non avrebbe trascorso la serata con il gruppo, come riferito inizialmente. Erano in due locali differenti. Sarebbe stata invitata nelle loro stanze al rientro dai rispettivi locali e, in stato di ubriachezza, avrebbe subito i presunti abusi. I cinque, indagati a piede libero – tra loro anche un 17enne – hanno ammesso i rapporti sessuali, sottolineando però che fossero consenzienti. Il minore ha riferito, invece, di non essere stato presente. Venerdì scorso il pm Pierpaolo Montinaro ha incaricato un perito di analizzare i telefoni dei cinque indagati: il sospetto è che uno di loro avrebbe ripreso la scena e il materiale potrebbe essere stato condiviso sui social.

I giovani, tra i 17 e i 19 anni, appartengono a famiglie della medio-alta borghesia brindisina Servizio di Pamela Spinelli;

Hanno tra i 17 ed i 19 anni, sono finiti sotto inchiesta per la presunta violenza sessuale ai danni di una 19enne del trevigiano Giornalista: Pamela Spinelli

Sono accusati di aver violentato una 19enne Dopo aver perquisito gli appartamenti ora la procura di Brindisi sta setacciando il contenuto degli smartphone di cinque ragazzi pugliesi, accusati di aver violentato una ragazza di 19 anni mentre erano in vacanza a Malta. È stata la giovane a denunciare tutto: convita a seguirli nel loro appartamento dopo una serata per locali e poi immobilizzata sul letto e violentata, mentre il tutto veniva ripreso da un cellulare. Rientrata, nel Trevigiano, a casa si è confidata con i genitori e poi ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri. Sotto accusa sono finiti quattro ragazzi di Brindisi e uno di Lecce. Il servizio di Saverio Carlucci

I fatti oggetto d’indagine sarebbero avvenuti durante un viaggio organizzato per festeggiare la maturità, a luglio scorso Servizio Matteo Spada

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