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Sulla terrazza di palazzo Beltrani premiati donne e uomini che hanno dato un contributo significativo alla società Intervista: Giuseppe Antoci Fabio Salvatore, regista gen. Pasquale Angelosanto, Carabinieri Ros Servizio Giovanni Di Benedetto

Stasera la prima uscita ufficiale con i nuovi gradi al Magna Grecia Awards Stasera a Trani, nel corso della serata finale dei Magna Grecia Awards, prima uscita ufficiale del comandante del Ros dei carabinieri, Pasquale Angelosanto, con i gradi di Generale di Corpo d’Armata, ricevuti proprio oggi a Roma, nel corso di una cerimonia che si è svolta al Comando generale dell’Arma a Roma. Il neo Generale di Corpo d’Armata Angelosanto ha 63 anni e guida dal 2017 il Reparto operativo speciale (Ros) dei carabinieri. E’ stato lui a guidare l’indagine che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro.Stasera a Trani riceverà il Magna Grecia Awards 2023, premio istituito nel 1995 dal regista e scrittore Fabio Salvatore con l’obiettivo di valorizzare l’operato di uomini e donne che hanno saputo dare un contributo significativo alla società attraverso la propria arte.

Da presidente del Parco dei Nebrodi denunciò le attività mafiose Giuseppe Antoci, che da presidente del Parco dei Nebrodi denunciò le attività mafiose nell’area protette e sfuggì a un attentato, riceve oggi la cittadinanza onoraria del Comune di Trani, deliberata all’unanimità dal Consiglio comunale. La consegna del riconoscimento ad Antoci, che oggi è presidente onorario della Fondazione Caponnetto, si inserisce nel contesto delle iniziative del Magna Grecia Awards, che sarà conferito, tra gli altri, al comandante del Ros dei carabinieri, Pasquale Angelosanto, al procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e al segretario del Sindacato autonomo di polizia Giuseppe Tiani. “E’ per me un grande onore ricevere la cittadinanza onoraria del Comune di Trani, bellissimo centro di questa meravigliosa terra”, ha detto Antoci, secondo cui l’onoreficenza “è però anche una grande responsabilità che sento forte e che spero di onorare continuando a fare il mio dovere fino in fondo. Da oggi sentirò la comunità di Trani come una compagna di viaggio che mi accompagnerà nelle nostre battaglie per la legalità e la giustizia. Mi sembra la migliore riposta a chi vuole fermare i miei passi o a chi, come accaduto qualche giorno fa a Bologna, posiziona bossoli per impaurirmi. Ecco, noi siamo più di loro, non ci fermeranno. Se ne facciano una ragione”, conclude Antoci.

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