
Lupara bianca Altamura, due condanne e tre assoluzioni
La vicenda risale al novembre del 2006, il corpo di Biagio Genco non è stato mai ritrovato Condanna a 30 anni di reclusione per Giuseppe

La vicenda risale al novembre del 2006, il corpo di Biagio Genco non è stato mai ritrovato Condanna a 30 anni di reclusione per Giuseppe Antonio Colonna, ritenuto responsabile dell’omicidio di Biagio Genco, il cui corpo non è stato mai ritrovato, commesso il 17 novembre del 2006 ad Altamura.Quattordici anni per Mario Dambrosio, cui è stata riconosciuta l’attenuante della collaborazione.Sentenza di assoluzione, per non aver commesso il fatto, per gli altri imputati Michele D’Abramo, Nicola Cifarelli e Giovanni Sforza. Secondo l’accusa, quel pomeriggio Genco fu condotto «con l’inganno» in auto nelle campagne di Altamura da due persone, fu colpito a distanza ravvicinata da tre colpi di fucile. In base alla ricostruzione degli inquirenti, l’omicidio sarebbe avvenuto su ordine dell’ex boss Bartolo Dambrosio, ucciso nel 2010
Trovate tracce di sangue in strada vicino alla sua abitazione e la sua auto bruciata in campagna. Si teme un caso di lupara bianca Servizio Pietro Loffredo
Alessandro Ciavarrella, lo studente di 16 anni, scomparve l’11 gennaio del 2009 Un albero in memoria di una giovane vittima della lupara bianca. È stato piantato questa mattina a Monte Sant’Angelo, per ricordare Alessandro Ciavarrella, lo studente di 16 anni scomparso l’11 gennaio del 2009.Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il sindaco Pierpaolo D’Arienzo e la madre del ragazzo, Rosa Guerra. L’inchiesta della Procura di Foggia è finita in un nulla di fatto: erano due le persone, poco più grandi dello scomparso, indagate per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Alessandro Ciavarrella uscì di casa dicendo di dover incontrare alcuni amici vicino a un bar. Ma a quell’appuntamento non arrivò mai. La sua vicenda è stata ricordata, nei giorni scorsi, durante un incontro con gli studenti della città garganica promosso dalla prefettura, per parlare della criticità degli scomparsi e delle vittime della lupara bianca, ossia le persone rapite in contesti mafiosi e mai più ritrovate.
Le indagini hanno avuto una svolta dopo 17 anni grazie alle dichiarazioni dei pentiti Le indagini sulla morte di Biagio Genco, partite poco dopo la sua scomparsa nel 2006, hanno avutoun punto di svolta solamente nel febbraio 2023 con le dichiarazioni di Mario Dambrosio, indagato per il delitto nell’ambito di un altro procedimento. Dambrosio, “oltre a confermare la sua responsabilità per l’ideazione e la esecuzione dell’omicidio”, scrivono gli inquirenti negli atti, “forniva dichiarazioni etero-accusatorie nei riguardi” di Colonna, D’Abramo, Sforza e Cifarelli. Quel 17 novembre Genco si sarebbe recato con la sua auto, insieme a Mario e Bartolomeo Dambrosio (boss del clan ucciso nel 2010), in una campagna alla periferia di Altamura. Lì sarebbe stato raggiunto da due colpi di fucile esplosi da distanza da Colonna, che lo avrebbe poi finito con un colpo ravvicinato. Sforza e Cifarelli, con il supporto di D’Abramo, avrebbero poi preso l’auto di Genco lasciandola nelle campagne di Bitonto. Il cadaveresarebbe poi stato sotterrato in un campo tra Altamura e Matera da Colonna e Mario Dambrosio.
Sabino D’Ambra fu ucciso e il suo corpo bruciato nel 2010 Servizio Giovanni Di Benedetto

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Trovate tracce di sangue in strada vicino alla sua abitazione e la sua auto bruciata in campagna. Si teme un caso di lupara bianca Servizio

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Sabino D’Ambra fu ucciso e il suo corpo bruciato nel 2010 Servizio Giovanni Di Benedetto
