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Una linea verde collegata con la Questura per garantire sicurezza e una campagna di sensibilizzazione per i giovani Servizio di Guglielmina Logroscino riprese e montaggio di Orazio Corbacio

Vietato anche il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico con dehors, tavoli, sedie e ombrelloni Arriva la stretta nelle vie della malamovida a Lecce. Come stabilito dall’ordinanza emessa dal sindaco Poli Bortone ieri sera è scattata la chiusura anticipata per i pubblici esercizi di via Ascanio Grandi e via Maremonti, le due strade a ridosso del borgo antico divenute il ritrovo cult di centinaia di giovani e dove schiamazzi, degrado, risse e aggressioni hanno fatto la scattare il provvedimento restrittivo che impone la chiusura alle ore 23 dal lunedì al venerdì ed entro la mezzanotte dal venerdì alla domenica e nei giorni pre festivi e festivi. Pur con qualche mugugno, i gestori dei locali che si affacciano sulle due vie hanno abbassato le saracinesche, rispettando l’ordinanza. Per queste vie sempre nello stesso arco temporale, è stato vietato anche il rilascio di nuove concessioni di suolo pubblico con dehors, tavoli, sedie e ombrelloni. Stessi orari di chiusura anche per tutti i market, mini market e distributori automatici del centro storico.

E’ vicino alla diga Bocche di Puglia, un tempo punto di riferimento della movida brindisina Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Francesco Afrune

Va meglio ma ancora non basta, l’umore non cambia fra i titolare dei locali

I residenti del centro chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale. È stata disposta a Bari la chiusura temporanea per tre giorni di due locali “fracassoni” della movida. Nelle scorse ore gli agenti del settore Annona della Polizia locale hanno notificato i provvedimenti a due attività, una nel quartiere Murat e l’altra nella zona dell’Umbertino. Entrambe, secondo i verbali e le ispezioni degli agenti, avrebbero diffuso musica all’interno dei locali oltre l’orario consentito, cioè oltre la mezzanotte. I controlli risalgono alle scorse settimane e sono scattati dopo le segnalazioni e le telefonate di alcuni residenti alla sala operativa della polizia locale. Da tempo nei quartieri più centrali di Bari, tra cui proprio l’Umbertino, va in scena un vero e proprio braccio di ferro con i residenti che, tra esposti in Procura e petizioni, chiedono regole più certe e controlli più serrati contro la movida cafona che nelle notti estive affolla le strade a ridosso del lungomare centrale.

La graduatoria permette alle emittenti locali di poter sfruttare risorse per 43 milioni di euro Servizio di Massimo Bianco

In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri Ci sarebbe l’ombra della criminalità organizzata dietro i due attentati che hanno colpito altrettante attività di Santa Maria al Bagno (Nardò). Nelle prime ore del mattino di giovedì 1 giugno un ordigno ha danneggiato l’ingresso del bar Café, in via Emanuele Filiberto, di proprietà di un imprenditore di 46 anni. Nelle stesse ore è stato appiccato un incendio al “Mambo Italiano”, sempre nella marina di Nardò, ma sul litorale che collega il piccolo centro a Gallipoli. In questo caso è stato versato e dato alle fiamme del liquido infiammabile che ha fatto propagare le fiamme fino all’interno del locale. In entrambi i locali i danni sono da quantificare. Le indagini sono coordinate Carabinieri.

Disposta la chiusura di alcune attività, “fino a data da stabilirsi”, per il pericolo di cedimento del manto stradale. Un danno per i commercianti a pochi giorni dalle festività pasquali e in prossimità della stagione estiva Non bastava lo scarico del depuratore consortile di Sava-Manduria nel bacino di Torre Colimena, nel tarantino. Ora si aggiunge un’altra emergenza. E’ crollato il muro di contenimento del canale che collega lo stesso bacino al mare. Un primo allarme era stato lanciato a fine gennaio quando si era verificato il primo cedimento, poi la pioggia e le maree hanno fatto il resto. A distanza di un mese e mezzo, il Comune di Manduria, dopo un sopralluogo con i tecnici del consorzio di bonifica Arneo, ha disposto il divieto di transito, lo sgombero e la chiusura dei locali che si trovano su quel tratto di strada, perchè c’è il pericolo di cedimento del manto stradale. Si tratta di una pescheria, un ristorante ed un negozio di alimentari. Sui cartelli apposti davanti agli esercizi commerciali si legge fino a data da stabilirsi. Un danno per i commercianti a pochi giorni dalle festività pasquali e in prossimità della stagione estiva.

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