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“Dopo 28 anni di lavoro non si possono lasciare oltre 200 lavoratori a casa”. Assemblea dei lavoratori Semat davanti alla portineria Imprese dell’ex Ilva di Taranto. L’azienda dell’indotto del siderurgico ha avviato i licenziamenti collettivi per 220 persone. Lavoratori e sindacati chiedono il ritiro immediato degli esuberi: “Dopo 28 anni di lavoro non si possono lasciare oltre 200 lavoratori a casa – affermano – i Riva devono dare 18 milioni di euro come risarcimento alla città di Taranto. A noi chi ci risarcisce? Per Taranto ci vuole una legge speciale”. L’indotto è l’ultimo anello della catena nella vertenza ex Ilva e si teme che subirà gli impatti più drammatici della crisi tarantino.

Decisivo il vertice a Roma, al Ministero delle Imprese Servizio di Stefania Rotolo; interviste a Francesco Cupparo Ass. Reg. Sv. Economico Basilicata; Pino Gesmundo Segr. Conf. CGIL; Gianfranco Laporta FISTeL CISL; Stefano Conti Segr. Naz. UGL Telecomunicazione;

90 lavoratori, tra Teknoservice e Logitech, che trascorreranno un Natale amaro. Le speranze nel vertice al Ministero di martedì Servizio Grazia Rongo

Domani, al tavolo previsto a Roma, i lavoratori vogliono risposte precise Questa mattina davanti ai cancelli dello stabilimento Stellantis di Melfi sono tornati in presidio i lavoratori di Teknoservice e Logitech, le due ditte che operano per conto di Trasnova. La commessa scadrà il 31 dicembre e al momento non si intravede una soluzione per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali. Il ministro delle imprese Adolfo Urso ha fatto sapere che si lavorerà per evitare i licenziamenti. Domani, al tavolo previsto a Roma, i lavoratori vogliono risposte precise.

Sono 90 tra Logitech e Teknoservice La crisi Stellantis inizia a ripercuotersi sulle aziende dell’indotto. Ci sono i 97 dipendenti licenziati collettivamente in 4 stabilimenti della Transnova, azienda di logistica, con pero’ un solo caso a Melfi mentre la maggior parte – ben 54 – sono a Pomigliano d’Arco. Ma in mattinata e’ arrivata la notizia che anche la Teknoservice e la Logitech hanno proceduto al licenziamento collettivo di 90 lavoratori impiegati nella logistica Stellantis di Melfi. Lo ha reso noto la Uilt Basilicata, evidenziando che il provvedimento riguarda anche gli stabilimenti di Pomigliano, Mirafiori, Piedimonte San Germano. Dei 90 esuberi – a partire dal 31 dicembre – 50 sono con Logitech e 40 sono con Teknoservice srl, dove da giorni i lavoratori stanno manifestando davanti al cancello b della fabbrica. La situazione sara’ portata all’attenzione del governo nell’incontro del 10 dicembre col ministro Urso.

Coinvolto anche lo stabilimento di Melfi, tavolo al Mimit anticipato a martedì Alla vigilia del Natale è arrivato il licenziamento per i dipendenti di Trasnova, azienda della logistica, che vede chiudersi la commessa con Stellantis il 31 dicembre 2024. La lettera è destinata a 97 dipendenti divisi in 4 stabilimenti: Melfi, Pomigliano, Cassino, Mirafiori. Lo hanno reso noto gli stessi dipendenti, in presidio allo stabilimento di Pomigliano, dove hanno incontrato la segretaria del Pd, Elly Schlein.  Il tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con azienda e sindacati, è stato anticipato a martedì prossimo. La decisione aziendale è maturata a causa della transizione verso la mobilità elettrica, la Fiom annuncia che non accetterà ammortizzatori sociali per i dipendenti di Trasnova.

Lanciata su Change.org da uno dei 57 dipendenti di Amiu-Kyma Ambiente, società partecipata dal Comune di Taranto Ha superato quota 15mila firme la petizione online lanciata su Change.org da uno dei 57 dipendentidi Amiu-Kyma Ambiente, società per l’igiene urbana partecipata al cento per cento dal Comune di Taranto, per i quali è stato annunciato il licenziamento. Il lavoratore chiede all’azienda di rivedere subito la decisione. “Li chiamano esuberi funzionali, ma – sottolinea il dipendente della partecipata in una nota diffusa da Change.org – in realtà sono licenziamenti collettivi. Questo è il finale drammatico della gestione pubblica, la peggiore di questi ultimi anni. Neanche durante il dissesto del Comune di Taranto vennero attuate azioni del genere”. Per questo “motivo – racconta il promotore dell’appello – abbiamo deciso di accendere i riflettori su questa vicenda a dir poco vergognosa. Noi lavoratori chiamati in causa vogliamo, con tutti voi cittadini, cambiare le sorti dei nostri diritti. L’azienda ha comunicato, a noi dipendenti coinvolti, che procederanno con i licenziamenti dopo averci sfruttato e usurato per ben 25 anni di servizio”, spiega. “Non è possibile – conclude – che 57 dipendenti perdano un posto di lavoro pergiochi politici, lasciando nel baratro altrettante famiglie. Aiutateci a non perdere la nostra dignità”. 

In 70 dal prossimo primo novembre saranno licenziati per scadenza della cassa integrazione ed assenza di fondi Servizio: Francesco Iato Riprese: Roberto Cofano Montaggio: Orazio Corbacio

Sono inevitabili 57 licenziamenti, dice il presidente Mancarelli, ma non saranno tagliati gli operatori che lavorano alla raccolta dei rifiuti ed alla pulizia delle strade. Int. Giampiero Mancarelli

Un colosso nazionale in crisi a causa di quattro appalti tossici, fra cui Wind, regione Puglia e Medio Banca, acquisiti sottoprezzo rispetto ai costi effettivi Intervista a: Leo Caroli, Direttore Task Force Lavoro Regione Puglia Servizio di Francesco Iato

Dal 3 aprile, la multinazionale statunitense avvierà i licenziamenti  Intervista: Cristian Tricarico, delegato Fiom Cgil Servizio Pietro Loffredo

Un turnover ai vertici tecnici, del quale nessuno sa dare spiegazione Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Rizzo, Segretario USB

Non sarà prorogata la cassa integrazione Stanno per partire le lettere di licenziamento per 113 operai dell’azienda Baritech,nella zona industriale tra Bari e Modugno. Nonostante l’ultimo tentativo dalla taskforce regionale, l’azienda ha rifiutato di prorogare di 30 giorni la cassa integrazione. Lavertenza andava avanti ormai da oltre un anno. Era giunta un’offerta che aveva fatto ben sperare ma dopo due mesi di trattativa l’acquirente, un imprenditore lombardo, si e’ tiratoindietro. La Baritech, dopo una riconversione industriale, da qualche anno produce componenti per mascherine chirurgiche.

Sindacati sul piede di guerra L’azienda specializzata nella costruzione, riparazione e manutenzione di aeromobili ha annunciato la chiusura dei due stabilimenti. Servizio di Pamela Spinelli

Davanti alla sede di Confindustria la protesta dei lavoratori Attivata la task force della Regione dopo che l’azienda ha annunciato 114 licenziamenti.  Servizio di Pietro Loffredo

Appello dei sindacati al Governo  Appello dei sindacati al Governo affinché eviti il licenziamento dei 114 operai della G & W Electric di Foggia. Lunedì mattina, sit-in di protesta dei lavoratori davanti alla sede di Confindustria. Servizio Pietro Loffredo

Baritech, pronti 113 licenziamenti

Non sarà prorogata la cassa integrazione Stanno per partire le lettere di licenziamento per 113 operai dell’azienda Baritech,nella zona industriale tra Bari e Modugno. Nonostante

Dema smobilita, 151 esuberi a Brindisi

Sindacati sul piede di guerra L’azienda specializzata nella costruzione, riparazione e manutenzione di aeromobili ha annunciato la chiusura dei due stabilimenti. Servizio di Pamela Spinelli

G&W Electric, sit-in a Foggia 

Davanti alla sede di Confindustria la protesta dei lavoratori Attivata la task force della Regione dopo che l’azienda ha annunciato 114 licenziamenti.  Servizio di Pietro

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