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Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica per la bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. La legionella è un batterio che prolifera nelle reti idriche ed è in grado di causare un’infezione respiratoria anche molto grave. Per prevenirne la diffusione, la Asl Bari ha avviato un progetto di prevenzione e contrasto rivolto a 1400 strutture ricettive e di accoglienza. E su 15 strutture sottoposte ad analisi, 12 sono risultate positive ai test antilegionella.  Sono stati coinvolti Hotel, b&b ed Rsa. Da luglio a dicembre, il personale Asl Bari ha contattato, informato e controllato centinaia di strutture della provincia di Bari, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori con ispezioni e campionamento. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 hanno aderito trasmettendo i questionari: Rsa (91,1%), Hotel (70%) e B&B (15,16%). Tra queste sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 RSA, 3 Hotel, 6 B&B). L’esito delle analisi ha fatto emergere valori di concentrazione oltre i limiti in 12 strutture su 15. Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. Il progetto, fortemente voluto dal Direttore generale Luigi Fruscio, in accordo con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Nicolò De Pasquale, è stato organizzato dal Coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Francesco Nardulli e dal responsabile della U.O.S.V.D. Igiene Industriale arch. Massimiliano Giuliano.

La Asl rassicura. Intanto i parenti della donna deceduta vogliono capire se sia stata la massiccia dose di chemioterapia il vero motivo della morte Servizio di Alessandra Lezzi Montaggio di Donato Colazzo Intervista a Stefano Rossi, direttore generale Asl Lecce

Stop ai ricoveri in due reparti, Malattie Infettive e Psichiatria. La positività riscontrata su uno dei 29 degenti

L’inchiesta porto’ nel novembre 2020 al sequestro di due padiglioni La Procura di Bari ha chiuso l’inchiesta su alcuni dirigenti del Policlinico accusati della morte di quattro pazienti ricoverati fra il 2018 e il 2020 causata da un’infezione di legionella. Gli indagati non avrebbero disposto gli interventi necessari di bonifica della rete idrica ospedaliera malgrado fosse stata accertata la presenza del batterio. L’inchiesta porto’ nel novembre 2020 al sequestro di due padiglioni e all’interdizione di tre dirigenti.

Lecce, nuovo caso di Legionella al Fazzi

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Legionella al Policlinico, 4 indagati

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