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Le loro voci al termine del match contro il Genoa. Sono soddisfattissimi i tifosi del Lecce che dopo il triplice fischio del direttore di gara sono rimasti per oltre un’ora all’interno dello stadio Via del Mare ad assistere allo spettacolo pirotecnico per festeggiare la salvezza. Poi al termine dello spettacolo di luci e di colori tutti in centro per festeggiare, inclusi gli ultrà Lecce che hanno dato via ad un corteo che è partito da porta Napoli ed è arrivato in piazza Libertini dove la parte più appassionata e calda del tifo giallorosso si è ritrovata per celebrare una storica permanenza in Serie A. Servizio di Matteo Bottazzo

Oggi occhi puntati su Cremonese-Fiorentina. Quarantacinque minuti da sogno. Al “Maradona”, il Lecce spaventa il Napoli con una prestazione di altissimo livello, costringendo Antonio Conte a rivedere i piani e gettare nella mischia i suoi pezzi da novanta, McTominay e De Bruyne. Solo l’ingresso dei fuoriclasse ha spezzato l’equilibrio, strozzando in gola ai giallorossi l’urlo per un punto che sarebbe stato il regalo perfetto per il 118° compleanno del club. Ma il calcio giocato oggi cede il passo all’attesa societaria. Gli occhi di tutta la città sono puntati su un noto albergo cittadino: nel primo pomeriggio, il Presidente Saverio Sticchi Damiani terrà una conferenza stampa dai contorni ancora misteriosi. Nel giorno dell’anniversario della fondazione, le voci si rincorrono: semplice bilancio o l’annuncio di nuovi soci pronti a rinforzare la struttura del club? Sullo sfondo, il destino sportivo passa anche da altri campi. La sfida tra Cremonese e Fiorentina sarà l’osservata speciale della giornata, un match che potrebbe ridisegnare gli equilibri della classifica e dire molto sul futuro del cammino giallorosso in questo campionato. di Matteo Bottazzo foto: pagina Facebook US Lecce

3 punti fondamentali in chiave salvezza. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. Il Lecce torna a segnare e ritrova il successo. Contro l’Udinese arrivano tre punti pesantissimi nella corsa verso la salvezza. La partita si sblocca alla prima occasione: Gandelman si dimostra un rapace in area di rigore, sfrutta uno scivolone di Källström e insacca il pallone, firmando così il suo primo gol in giallorosso. Il Lecce sfiora il raddoppio su calcio di punizione con Sottil, ma Okoye osserva la sfera spegnersi sopra la traversa. Nonostante non avesse mai calciato in porta fino a quel momento, l’Udinese trova il pareggio: intervento sconsiderato di Gaspar su Zemura in area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi. Dal dischetto, Solet spiazza Falcone e ristabilisce l’equilibrio. Nella ripresa il Lecce spinge sull’acceleratore. Ci prova prima Danilo Veiga dalla distanza, ma il pallone termina alto; poi è il turno di Ramadani, il cui tentativo risulta però troppo centrale. La risposta friulana è tutta in una conclusione di Zaniolo da 40 metri che non crea grattacapi a Falcone. A cinque minuti dalla fine, Gandelman va vicino alla doppietta personale, ma il pallone sbatte contro la traversa. Al minuto 90 arriva la svolta: Banda, da venti metri, indovina il tiro da tre punti e fa impazzire il Via del Mare. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. di Matteo Bottazzo

Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Il calcio è l’unica scienza dove il lavoro non sempre garantisce il risultato. Si può allenare la tattica, la condizione atletica, la pressione alta e la diagonale difensiva. Si può costruire, come ha fatto il Lecce, una macchina che gira bene, fluida e organizzata fino alla trequarti. Ma c’è una cosa che non si insegna sul campo di allenamento: il talento puro. Oggi i giallorossi sono una sinfonia che si ferma proprio sul più bello, un attimo prima dell’acuto. Arriviamo lì, negli ultimi venti metri, e la luce si spegne. Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Manca quella cattiveria tecnica che trasforma una buona azione in un gol da tre punti. Siamo a meno di 12 ore dal rintocco finale del mercato. La società ha fatto capire che i giochi sono chiusi, ma in una piazza che vive di passione e sinergia, la speranza è l’ultima a morire. Sappiamo bene che la differenza tra una salvezza tranquilla e un campionato di sofferenza spesso sta nella qualità individuale: quella “scintilla” che non si allena, ma si compra. Un ultimo regalo, un tassello che porti imprevedibilità dove ora c’è solo corsa, sarebbe il segnale definitivo per il salto di qualità. Non c’è però tempo per i rimpianti. Il campo non aspetta le firme sui contratti. Domenica alle 15:00 il “Via del Mare” deve tornare a essere una bolgia. Arriva l’Udinese, e non è una partita come le altre. È uno spartiacque, un crocevia che definirà le ambizioni e il morale per il resto della stagione. Servirà la forza del gruppo, l’appoggio incondizionato del pubblico e, forse, quel pizzico di sana follia che solo chi ha il calcio nei piedi sa regalare. Perché l’organizzazione ti porta vicino alla meta, ma è il talento che ti fa varcare la soglia. di Matteo Bottazzo

I salentini hanno mostrato segnali concreti di crescita Pomeriggio di gioia per il Lecce, che conquista tre punti d’oro al “Franchi” superando la Fiorentina per 1-0. Decide tutto al 23′ il guizzo di Medon Berisha, che approfitta di un pressing alto, recupera palla sulla trequarti, scambia con Stulic e insacca sul cross di Morente. Una vittoria di carattere per la squadra di Di Francesco, che riscatta così le sconfitte con Udinese e Napoli e mostra segnali concreti di crescita. CRONACA| La partita si apre con la Fiorentina più propositiva: al 2′ Falcone blocca un tiro di Fortini, poi Morente sfiora il gol per gli ospiti al 10′. I viola si affidano alla coppia Dzeko–Kean, ma qualche errore in costruzione regala fiducia al Lecce. Dopo il vantaggio, i salentini sfiorano il raddoppio con Ramadani e Banda, ma De Gea risponde presente. Sul fronte opposto, Falcone salva su Kean al 32′ e poi su una mischia pericolosa. Nella ripresa Pioli rivoluziona il centrocampo inserendo Gudmundsson, Sohm e Mandragora. La Fiorentina prova a reagire ma manca precisione: Kean e l’islandese non inquadrano la porta, mentre De Gea deve intervenire solo su un tiro da lontano di Morente. Al 66′ Coulibaly crea un’azione pericolosa, ma Stulic non arriva sul pallone. Pioli passa al 4-2-4, ma il Lecce regge con ordine e compattezza. Nel finale, Pierotti e Maleh danno nuova energia agli ospiti. All’84′ l’arbitro Rapuano assegna un rigore dubbio ai viola per un contatto Pierotti-Ranieri, ma il Var corregge l’errore: Ranieri si era semplicemente sbilanciato da solo. Gli ultimi minuti vedono la Fiorentina riversarsi in avanti con generosità ma senza lucidità. Falcone blinda tutto su un colpo di Kean, e il Lecce resiste fino al fischio finale. Vittoria fondamentale per Di Francesco, che ritrova entusiasmo e solidità. Notte fonda invece per Pioli e la sua Fiorentina, irriconoscibile e in crisi di gioco e risultati. di Matteo Bottazzo

In gol Gimenez, Nkunku e Pulisic Tre a zero. E poteva andare molto peggio al Lecce eliminato dalla Coppa Italia. Novanta minuti imbarazzanti, non sappiamo quanto condizionati dall’inferiorità numerica, perchè la squadra di Di Francesco riesce ad arrivare una sola volta al tiro, su calcio di punizione di Berisha nella ripresa e quasi mai al limite dell’area di rigore avversaria. Non esageriamo, tutto vero, alla lettera. È un monologo del Milan, quasi un allenamento in vista del Napoli, Milan che va al riposo con una sola rete di vantaggio realizzata da Gimenez su assist di Bartesaghi, ma che colpisce due traverse e impegna più volte alla grande il portiere Fruchtl, che si rivela l’unica nota positiva della serata pugliese. Il monologo del Milan, iniziato prestissimo, si consolida con l’espulsione di Siebert per fallo da ultimo uomo, che costringe l’allenatore leccese a rinunciare ad un attaccante, N’dri, per rinforzare la difesa con Gaspar. E così l’ex Camarda resta in attacco solo soletto a guardare il prato di San Siro. E nel secondo tempo il cliché non cambia nonostante qualche sostituzione. Altri due pali colpiti dai rossoneri e due gol realizzati da Nkunku, molto bello al volo, e Pulisic originati sempre sulla sinistra difensiva pugliese. La forza del Milan è nota, ma il Lecce conferma il momento negativo e, diciamolo, esce a pezzi da San Siro perché perdere si può, ma non in questa maniera. E meno male che Modric è rimasto in panchina! Speriamo che cinque giorni siano sufficienti per presentarsi al Bologna in modo diverso.

Corvino punta su Stulic e Camarda. In difesa fiducia ai giovani Perez, Kouassi e Siebert

A quarantotto ore dalla gara contro il Milan, il Lecce presenta al pubblico alcuni degli ultimi acquisti Intervista Riccardo Sottil Jamie Siebert Servizio Matteo Bottazzo

Il difensore ha scelto il numero 5. Sarà pronto per la trasferta a Genova Jamil Siebert, difensore classe 2002 proveniente dal Fortuna Dusseldorf, è un giocatore del Lecce. Dopo le visite mediche di ieri, questa mattina ha firmato il contratto che lo legherà al club salentino per tre anni con opzione per i successivi due. Stamattina si unirà al gruppo per l’allenamento di rifinitura, prima di imbarcarsi destinazione Genova. Siebert ha scelto il 5 come numero di maglia.

Il calciatore vanta diverse presenze con la nazionale tedesca Under 21. Arriverà in Salento con un volo privato Colpo in difesa per il Lecce. Dalla Germania arriva Jamil Siebert, centrale classe 2002 del Fortuna Dusseldorf. Il calciatore vanta diverse presenze con la nazionale tedesca Under 21. Giungerà nelle prossime ore nel Salento con un volo privato.

Per il club giallorosso l’obiettivo di superare gli scorsi 21 mila tesseramenti totali si fa sempre più concreto Servizio: Matteo Bottazzo

Per i salentini in rete Camarda, al quinto gol in questo ritiro Primo stop nel precampionato per il Lecce, che incassa una sconfitta per 3-1 contro la nazionale degli Emirati Arabi Uniti durante il ritiro estivo. Servizio di Matteo Bottazzo

Classe 2005 domani in città per firmare un contratto quadriennale Arriva dal Cile a Lecce il difensore Matias Perez, classe 2005. Proveniente dal Curico Unido, formazione militante nella Serie B cilena, il giovane calciatore arriverà domani per sottoporsi alle rituali visite mediche, per unirsi al gruppo guidato dal tecnico Di Francesco in partenza lunedì prossimo per il ritiro di Bressanone. Perez, elemento della nazionale under 20 del Cile, dovrebbe sottoscrivere con il club salentino un contratto di quattro anni, con opzione per un’ulteriore stagione.

Nei prossimi giorni con un evento a sorpresa il club mostrerà anche la terza maglia di gioco, quella bianca Con un video pubblicato sui canali social il Lecce calcio ha presentato due maglie per la stagione 2025-2026. La prima è la tradizionale casacca gialla con fasce rosse; la seconda, sempre ispirata alla tradizione, è rossa con bordi gialli. Nei prossimi giorni con un evento a sorpresa il club mostrerà anche la terza maglia di gioco, quella bianca.

Dopo Francesco Camarda, in prestito dal Milan, Il Lecce continua a puntare sui giovani talenti . Dopo Francesco Camarda, in prestito dal Milan, la società giallorossa ha ufficializzato l’acquisto di Christ-Owen Kouassi, terzino destro classe 2003, proveniente dallo Stade Lavallois, club francese della Ligue 2.

Le parti stanno completando lo scambio di documenti prima dell’ufficialità, che arriverà nel pomeriggio Eusebio Di Francesco sarà l’allenatore del Lecce per la stagione 2025 –  2026. Le parti stanno completando lo scambio di documenti prima dell’ufficialità, che arriverà nel pomeriggio. Di Francesco ha firmato un contratto annuale, con ingaggio da 500mila euro e proroga di altri 12 mesi in caso di salvezza. Con lui arriveranno 5 collaboratori fedelissimi che comporranno l’intero staff tecnico. Nonostante le resistenze dei tifosi, Corvino ha scelto l’ex allenatore del Venezia per la capacità e la propensione a lavorare con i giovani talenti.

Settimana decisiva anche per la scelta del mister del Bari Manca solo la firma sul contratto, che arriverà nelle prossime ore, dopodiché la nuova avventura di Eusebio Di Francesco alla guida del Lecce comincerà ufficialmente. Nuova avventura, perché Di Francesco sulla panchina dei giallorossi si è già seduto qualche anno fa, precisamente nel 2011, una esperienza avara di soddisfazioni. E quella che comincia oggi sarà anche la settimana decisiva per il nuovo allenatore del Bari che, salvo sorprese, dovrebbe essere Fabio Caserta, reduce dalla esperienza a Catanzaro conclusa con la semifinale play off. Servizio di Antonio Maiellaro

Nelle prossime ore si dovrebbe conoscere il nome del nuovo allenatore del Lecce. In pole position Davide Nicola La notizia era nell’aria e tutto sommato l’aveva anche un po’ anticipata Pantaleo Corvino nell’ultima conferenza stampa di sabato scorso. Marco Giampaolo non è più l’allenatore del Lecce. E contrattualizzato sino a giugno del 2026 e non avendo raggiunto l’accordo per una risoluzione consensuale, si tratta di un vero e proprio esonero. La società in un comunicato ha ringraziato il tecnico che ha comunque garantito la permanenza in Serie A dopo essere subentrato a Luca Gotti. Nelle prossime ore si dovrebbe conoscere il nome del nuovo allenatore del Lecce. In pole position Davide Nicola.

Il presidente Sticchi Damiani e Corvino sono stati ricevuti in mattinata alla camera di Commercio di Lecce INTERVISTA: SAVERIO STICCHI DAMIANI ( PRES. US. LECCE)Servizio Stefania Congedo

Marco Giampaolo l’obiettivo lo ha raggiunto, sia pure negli ultimi 90 minuti, ma è stato sul punto di essere esonerato. Moreno Longo paga invece l’insuccesso con il Bari e cioè il mancato raggiungimento dei play off obiettivo dichiarato della società In teoria Lecce e Bari gli allenatori ce li hanno e per giunta sotto contratto sino al 2026. In realtà i due tecnici sembrano avere le ore contate, interpretando le parole di Pantaleo Corvino e il silenzio, tanto assurdo quanto ormai usuale del Bari. Servizio di Michele Salomone

Lecce: esonerato Marco Giampaolo

Nelle prossime ore si dovrebbe conoscere il nome del nuovo allenatore del Lecce. In pole position Davide Nicola La notizia era nell’aria e tutto sommato

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