
Vivarini ottimista, ma il Bari arranca
Confermati a Castellammare di Stabia i limiti in fase offensiva Vivarini ha sfoggiato ottimismo in sala stampa, ma in fondo al tunnel la luce è
Confermati a Castellammare di Stabia i limiti in fase offensiva . Vivarini ha sfoggiato ottimismo in sala stampa, ma in fondo al tunnel la luce è sempre fioca. Indica la strada verso un’uscita lontanissima. Il Bari avanza con il passo di un bambino: incerto e traballante. Nel recupero di Castellammare di Stabia è condivisibile la conferma di dieci undicesimi della formazione di Empoli. Se il problema è anche di natura psicologica, allora bisogna insistere secondo il principio del “train ad error”: prova, sbaglia, impara. Tuttavia, è innegabile quanto la costruzione in fase di calciomercato sia stata totalmente errata. Il Bari vorrebbe sviluppare la manovra sulle fasce e proprio gli esterni si muovono in modalità “slow motion”. Sono lenti, si sovrappongono poco e creano scarsa superiorità numerica. Mentre gli attaccanti si ritrovano spesso in isolamento forzato, scollati dal resto della squadra. Il riflesso è nella miriade di dati che ogni gara presenta. Sono 13 le reti all’attivo e 24 quelle al passivo: un disastro. L’ennesima dimostrazione pubblica al teorema è andata in scena nelle ultime 24 ore: anche contro la Juve Stabia, il portiere avversario ha riposto i guanti intatti nella sacca. Unico sussulto del “Galletto” un contatto in area stabiese tra Dorval e Carissoni. Ma non è tutto negativo. Nel secondo tempo, il Bari ha combattuto per non perdere, piuttosto che disperdersi nell’aria. Oggi la classifica è leggermente migliore, seppur deficitaria: il quintultimo posto, in condominio con il Mantova, offre una prospettiva diversa. In un gruppo reattivo, potrebbe scatenare una straordinaria voglia di rivalsa. Ce lo dicono i corsi e ricorsi storici. Nel 2007, quando Antonio Conte arrivò al San Nicola, trovò una situazione pressoché identica: sconfitta interna contro il Lecce per 4 – 0, classifica indecorosa e pubblico in rivolta. Sappiamo com’è finita. Il paragone è sicuramente azzardato, perché Vivarini non è Conte, e in qualità di d.s operava Perinetti, che da solo vale il doppio, se non il triplo, di Magalini e Di Cesare assieme. Ma è un modo per pungolare nell’orgoglio questo team, invogliandolo a mettere in campo ogni riserva energetica. Il Bari non è la corazzata del torneo, ma non può nemmeno essere una banda di “fantozziana fattura” disposta a consegnarsi senza combattere: ci vogliono coraggio e rispetto per la maglia, in attesa che arrivi gennaio.
Alto il rischio per l’ordine e la sicurezza. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto, per l’incontro di calcio “Juve Stabia – Bari”, in programma giovedì 4 dicembre 2025, il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Bari. Già in occasione dell’incontro del 29 ottobre 2025 tra le due squadre, poi rinviato dalla Lega Nazionale Professionisti Serie B al 4 dicembre, si era espresso evidenziando i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica che connotano l’evento, considerata la rivalità tra le opposte tifoserie, sfociata, anche recentemente, in episodi di violenza.
Per la sfida in terra campana Longo dovrà fare a meno di pedine importanti Servizio di Michele Salomone, montaggio di Pasquale D’Attoma
Scenderanno in campo gli stessi uomini, non ci sarà alcun turn over in previsione dei quattro impegni da sostenere in due settimane Servizio Michele Salomone
Il piatto forte dell’undicesimo turno di andata del girone meridionale sarà rappresentato dalla sfida dello Iacovone Servizio Alfredo Ghionna

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