
Inseguimento da Lecce a Bari, arrestato per tentato omicidio
In manette un uomo di 40 anni, ha speronato una Volante Inseguito dalla polizia da Lecce a Casamassima, nel barese, finisce in manette un 40enne.

In manette un uomo di 40 anni, ha speronato una Volante Inseguito dalla polizia da Lecce a Casamassima, nel barese, finisce in manette un 40enne. L’uomo, con qualche preedente di polizia, ha tentato di sottrarsi all’arresto fuggendo in auto. L’arrestato avrebbe speronato una volante della polizia, finendo fuori strada. Risponde di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e tentato omicidio.
L’episodio ieri sera, gli agenti hanno individuato e fermato tre giovani brindisini, arrestato il coducente della vettura Si è concluso con un arresto un inseguimento ad una Fiat Stilo che ieri sera – intorno alle 23.00 – ha cercato di evitare un controllo della polizia. La vettura, con a bordo tre giovani brindisini, ha cominciato la fuga nel capoluogo messapico, proseguendo sulla superstrada e finendo tra le strade di Fasano, gremite di gente. Gli occupanti la vettura, dopo aver preso in pieno un’altra auto in marcia, sono fuggiti a piedi, entrando in un locale. I poliziotti, a bordo di due auto, li hanno individuati e fermati, arrestando il guidatore per resistenza a pubblico ufficiale.
Ai domiciliari un giovane di 22 anni di Supersano, bloccato dai carabinieri al termine di un rocambolesco inseguimento Tenta di fuggire ai controlli dei carabinieri, ma viene inseguito e arrestato. E’ accaduto la scorsa notte a Supersano dove un giovane di 22 anni è stato sorpreso alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche, è stato arrestato in flagranza di reato dopo un lungo e rocambolesco inseguimento nel corso del quale il fuggitivo ha attraversato le vie del centro cittadino a folle velocità e controsenso danneggiando alcune auto in sosta nonché il muro di recinzione di una privata abitazione. La fuga è terminata sulla strada provinciale per Casarano quando l’uomo è stato bloccato dai militari. Identificato e sottoposto ai dovuti controlli è risultato sprovvisto di patente perché mai conseguita e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ed alcoliche. Da una perquisizione personale e veicolare, il giovane è stato trovato in possesso anche di una modica quantità di marijuana e per questo è stato segnalato alla Prefettura di Lecce. L’uomo è stato arrestato ai domiciliari per resistenza a Pubblico Ufficiale.
I militari dimessi con prognosi di cinque giorni Due carabinieri sono rimasti lievemente feriti nel corso di un inseguimento avvenuto nella serata di ieri a Giovinazzo, nel barese. I militari, medicati nell’ospedale San Paolo di Bari, sono stati dimessi: hannoriportato una prognosi di cinque giorni. I due erano impegnati in attività di monitoraggio del territorio, quando avrebbero notato un tentativo di furto. A riferirlo è il sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, che ha raggiunto i carabinieri in ospedale per “portare tutta la vicinanza e il sostegno della comunità”. “I due militari”, spiega il primo cittadino, sono rimasti “feriti dopo aver intercettato e inseguito alcuni malviventi in procinto di rubare un’auto”. Sollecito ringrazia “l’Arma perché sta ingaggiando con determinazione una dura lotta contro” chi è “specializzato nel furto d’auto” e che alimenta “una organizzazione criminale dinon poco conto”. “Ieri è andata male per lo Stato ma non potrà finir sempre bene per questi delinquenti – continua – lo Stato è più forte, la nostra determinazione è più forte”.
Il giovane è stato condotto in ospedale. Aveva ingaggiato un inseguimento con la Polizia Finisce male la serata brava a Lecce di un ragazzino di 16 anni di San Donaci, condotto in ospedale dopo aver cercato di seminare i poliziotti che lo stavano inseguendo dopo che in centrale era arrivata la segnalazione di un’auto di grossa cilindrata che procedeva in contromano lungo i viali del centro della città. Ne è nato così’ un inseguimento in piena notte, alle 4.30, con l’Audi A3 che dopo aver percorso viale Lo Re sempre contromano ha finito la sua folle corsa contro la rotatoria spartitraffico all’angolo tra via Felice Cavallotti e viale De Pietro. Dai controlli è merso che a bordo c’era una seconda persona, un ragazzo di 21 anni di Mesagne che aveva pensato bene di fare provare all’amico minorenne l’auto di proprietà della madre. I due residenti sono incensurati e sono risultati negativi ai test anti droga e alcolemico . Il 16enne è stato portato in ospedale per via di alcune lesioni riportate.
Arrestato un uomo sospettato di aver commesso un furto. Prima ha provocato un incidente, poi si è scagliato contro i carabinieri Mattinata movimentata sulla statale 274, la Gallipoli-Leuca, dove all’altezza dello svincolo per Casarano, un 25enne a bordo di una vecchia Fiat Punto inseguito dai carabinieri perché sospettato di aver messo a segno un furto, ha dapprima provocato un incidente finendo contro un auto in transito nel tentativo di una spericolata inversione di marcia, per scagliarsi poi contro i carabinieri che sopraggiunti lo avevano bloccato per arrestarlo. Nella Fiat Punto i militari hanno rinvenuto degli attrezzi agricoli , sospetto bottino del furto perpetrato. Per fortuna l’incidente non ha avuto conseguenze gravi per gli occupanti dell’autovettura coinvolta nell’impatto.
Nessuna conseguenza grave per i militari coinvolti Hanno tentato anche di investire i carabinieri, che li avevano colti sul fatto, i ladri che ieri sera, stavano cercando di rubare un suv, a Binetto, nel barese. I militari della compagnia di Modugno, li hanno inseguiti e bloccati, dopo che la macchina della banda, per scappare, aveva colpito l’auto dell’Arma e un’altra auto in sosta. Fortunatamente i carabinieri non hanno riportato lesioni gravi e sono stati medicati al Policlinico.
Nuovi dettagli sulla triste vicenda della lite familiare culminata in omicidio. Identificati in due. Avrebbero partecipato all’inseguimento Servizio di Guglielmina Logroscino
A perdere la vita, Vito Caputo, al culmine di una lite dopo un folle inseguimento in auto Sono tre gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari sull’omicidio del 29enne diMola di Bari, Vito Caputo, morto accoltellato ieri sera, a Capurso, al culmine di una lite dopo un folle inseguimento in auto. Si tratta di Renato e Pietro Canonico, padre e figlio di 50 e 25 anni, di Capurso e di Fabio Domenico Chiarelli, di 26 anni, di Mola di Bari. I tre sono indagati per rissa (reato in relazione alla zuffa, circostanza nella quale qualcuno resti ferito o ucciso). In questo caso la pena prevista per il sol fatto di aver partecipato alla rissa è compresa tra i sei mesi e i sei anni di reclusione.L’atto dal quale emerge che i nomi dei tre sono stati iscritti nel registro degli indagati è l’avviso di conferimento dell’incarico per l’autopsia, in programma domani mattina. Stando ai primi accertamenti, ieri pomeriggio, prima dell’accoltellamento, ci sarebbe stato un inseguimento tra due auto al termine del quale la Peugeot, sulla quale viaggiavano i Canonico, sarebbe stata speronata dal Maggiolone sul quale erano a bordo la vittima e Chiarelli. Una volta scesi dalle vetture, sarebbe scoppiata l’aggressione a colpi di coltelli. Il movente del delitto non sarebbe legato a questioni di criminalità organizzata. Agli indagati e alla vittima i carabinieri avrebbero sequestrato i telefoni cellulari. I coltelli non sarebbero stati ancora trovati.

In manette un uomo di 40 anni, ha speronato una Volante Inseguito dalla polizia da Lecce a Casamassima, nel barese, finisce in manette un 40enne.

L’episodio ieri sera, gli agenti hanno individuato e fermato tre giovani brindisini, arrestato il coducente della vettura Si è concluso con un arresto un inseguimento

Ai domiciliari un giovane di 22 anni di Supersano, bloccato dai carabinieri al termine di un rocambolesco inseguimento Tenta di fuggire ai controlli dei carabinieri,

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