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La proposta della Confil accolta dal presidente della commissione Lavoro della Camera Servizio di Stefania Rotolo. Intervista a Luigi Minoia, segretario generale Confederazione Italiana Lavoratori

L’indennità oggi è pari al 40% della retribuzione mentre quella dei lavoratori degli altri settori è del 75% Forse lo sanno in pochi ma oggi una legge ingiusta prevede per i lavoratori agricoli una indennità di disoccupazione pari al 40% della retribuzione, a cui viene sottratta anche l’Irpef, mentre per i lavoratori degli altri settori è pari al 75%. Parte dal disagio delle centinaia di migliaia di braccianti – solo in Puglia nel 2022 sono stati oltre 120 mila i percettori di indennità di disoccupazione agricola – la proposta della Confederazione italiana lavoratori di modificare l’articolo 55 della legge 247 del 2007 per garantire una indennità di disoccupazione dignitosa, più giusta. Se ne è discusso in un incontro promosso dalla Confil a Corato con la partecipazione della segretaria territoriale Antonella Muggeo, il presidente della cooperativa “Terra Maiorum” Pino Caldara, l’esperto di previdenza welfare Antonio Barile e il segretario generale Confil Luigi Minoia. Da tecnico Antonio Barile ha sottolineato il valore del comparto agricolo per il made in italy con un milione di lavoratori interessati. “Si tratta di un tema molto sentito dagli operai agricoli e queste iniziative servono a coinvolgere il territorio in una battaglia che riteniamo di equità e continueremo a sostenere”, gli ha fatto eco la segretaria Confil di Corato Antonella Muggeo. Nel suo intervento il segretario generale Confil Luigi Minoia ha invece illustrato la proposta contenuta in un emendamento che modifica l’attuale normativa fissando per gli operai agricoli a tempo determinato l’importo giornaliero dell’indennità di disoccupazione nella misura del 75% della retribuzione raddoppiando quanto viene percepito ora. “Solo così – ha concluso il segretario generale Confil Luigi Minoia – si potrà garantire a tutti i lavoratori agricoli un accesso equo alle prestazioni per consentire alle loro famiglie di vivere con relativa serenità i periodi di disoccupazione involontaria”.

Presentato un emendamento da parlamentari Pd e Forza Italia Servizio di Maurizio Marangelli Intervista a Luigi Minoia, Segretario Generale Confil

Portare l’indennità al 75% della retribuzione come per gli altri settori: oggi quella dei lavoratori agricoli è del 40% del salario Fa un concreto passo avanti la proposta della Confederazione Italiana Lavoratori di equiparare l’indennità di disoccupazione agricola, oggi prevista del 40% della retribuzione, con quella dei lavoratori degli altri settori che è pari al 75%. La proposta lanciata da Confil a maggio scorso, e più volte illustrata, è stata accolta in due emendamenti presentati all’articolo 29 bis della legge di Bilancio in modo bipartisan, uno con primo firmatario il deputato barese Marco Lacarra insieme ad Arturo Scotto e Mauro Laus del Pd e l’altro con prima firmataria Chiara Tenerini insieme a Giuseppe Pella e Francesco Cannizzaro di Forza Italia. La proposta modifica la normativa vigente dell’articolo 55 della legge 247 del 2007 fissando per “gli operai agricoli a tempo determinato e le figure equiparate, a partire dal primo gennaio 2025, l’importo dell’indennità di disoccupazione nella misura del 75% della retribuzione ed è corrisposto per il numero di giornate di iscrizione negli elenchi nominativi”. E’ prevista una copertura finanziaria di 120 milioni l’anno. “Si tratta di un grande risultato per correggere una legge ingiusta ponendo rimedio ad un trattamento diverso tra i lavoratori agricoli e quelli di tutti gli altri settori”, commenta il segretario generale Confil Luigi Minoia che sottolinea come “ai quasi seicentomila lavoratori agricoli non si garantisce oggi una vita dignitosa e serena nel periodo di disoccupazione involontaria, un disagio peraltro aggravato dagli effetti dell’inflazione. Parliamo – prosegue Minoia – dei lavoratori che sono l’asse portante del made in Italy: il settore agroalimentare genera quasi 335 miliardi di valore aggiunto pari al 19% del pil. Il solo comparto agricolo vale 8,8 miliardi di export. Ringraziamo il mondo politico che ha accolto la nostra proposta – conclude il segretario generale Confil – sperando che possa essere approvata e diventare legge: il nostro impegno ora prosegue vigilando sui lavori parlamentari e con iniziative pubbliche di sostegno sul territorio”.

Giulio Traietta ha deciso di destinare 100 euro mensili, fino alla fine del mandato amministrativo, in favore delle tre maggiori testate lucane e di mettere a disposizione della cittadinanza i giornali in un luogo pubblico Ha deciso di devolvere la sua indennità, fino al termine del mandato amministrativo, in favore delle tre maggiori testate giornalistiche lucane e di mettere a disposizione della cittadinanza i quotidiani in un luogo pubblico. Protagonista dell’originale gesto Giulio Traietta, assessore comunale di Miglionico, comune di poco più di 2 mila abitanti, in provincia di Matera. In paese la cartolibreria che vendeva anche i giornali starebbe spostando il suo raggio d’azione esclusivamente sui libri lasciando, quindi, i quotidiani. Per cui c’è il serio rischio di privare i cittadini della possibilità di acquistare i quotidiani. Di qui la scelta dell’assessore di destinare 100 euro mensili, fino alla fine del mandato amministrativo, in favore delle tre maggiori testate giornalistiche lucane e di mettere a disposizione della cittadinanza i quotidiani in un luogo pubblico.

La somma, diecimila euro annui, sarà destinata ai più bisognosi Un gesto di solidarietà a favore di chi sta vivendo momenti di estrema difficoltà economica. Servizio di Francesco Persiani

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