
Taranto, appello da Federmeccanica: “Rilanciare l’azienda e mantenerla in mani italiane”
8 pugliesi su 10 chiedono che l’ex Ilva venga rilanciata e che rimanga sotto il controllo della proprietà italiana Anche a livello nazionale l’85,7% degli
8 pugliesi su 10 chiedono che l’ex Ilva venga rilanciata e che rimanga sotto il controllo della proprietà italiana. Anche a livello nazionale l’85,7% degli italiani è contrario alla chiusura della fabbrica. E’ emerso da una indagine realizzata da Federmeccanica e presentata all’interno dello stabilimento tarantino insieme a Confindustria. La produzione di acciaio è necessaria per la sopravvivenza dell’industria nazionale per il 78,5% degli intervistati, mentre il 77,1% teme pesanti ricadute occupazionali in caso di dismissione. Dunque non si puo’ fare a meno dell’ex Ilva, ha detto Simone Bettini, presidente di Federmeccanica. Rinunciarvi o marginalizzarlo significherebbe condannare l’Italia ad una sempre maggior dipendenza dall’estero. Intervista a Simone Bettini pres. Federmeccanica, Salvatore Toma pres. Confindustria
La tragedia sabato pomeriggio a Castelluccio dei Sauri . È stata aperta un’indagine sulla morte di Alessio, il bambino di dieci anni morto sabato pomeriggio, 28 febbraio, a Castelluccio dei Sauri mentre stava giocando nei pressi di una fontana nella piazza centrale. Sarebbe scivolato, sbattendo violentemente capo, collo e petto contro il muretto. Dopo l’impatto avrebbe perso il respiro fino all’arresto cardiaco. Immediati i soccorsi: un medico rianimatore presente sul posto ha avviato le manovre, proseguite per oltre 45 minuti dai sanitari del 118, giunti anche da troia e foggia con più mezzi. Inutili i tentativi di rianimazione. I carabinieri, con il supporto della sezione investigazioni scientifiche, stanno ricostruendo l’esatta dinamica. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che potrebbe disporre l’autopsia.
In qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La vicesindaca di Brindisi Giuliana Tedesco, esponente di Fratelli d’Italia, è indagata a piede libero nell’ambito dell’inchiesta sul presunto traffico internazionale di rifiuti che ieri mattina ha portato a sei arresti. Secondo quanto emerso, la Tedesco, in qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta nell’inchiesta del Noe di Lecce. La sua posizione rende sempre più probabile l’estromissione dalla Giunta, dove detiene anche le deleghe a Urbanistica e Turismo, aprendo di fatto la fase del rimpasto. Da mesi sulla vicesindaca si registravano tensioni interne al partito, con il coordinatore cittadino Massimiliano Oggiano e parte del gruppo consiliare che ne chiedevano l’avvicendamento. Nei giorni scorsi parte di FdI Brindisi aveva preso le distanze politiche da Tedesco e dall’assessore Pisanelli.
Gli errori più diffusi sono noti e, ormai, quasi proverbiali: grafie come “qual’è”, “pultroppo”, “propio”. L’apostrofo risulta il primo colpevole, con il 62% degli intervistati che non ne padroneggia l’uso. Sette italiani su dieci inciampano nella grammatica italiana: è quanto emerge da un’indagine condotta da Libreriamo, un media digitale nato oltre dieci anni fa e dedicato alla promozione della cultura, della lettura e dell’educazione linguistica. La piattaforma, punto di riferimento nazionale per lettori, docenti e operatori culturali, monitora quotidianamente fenomeni legati alla lingua e ai comportamenti comunicativi online, attraverso ricerche, campagne social e contributi di esperti. Per questa indagine, Libreriamo ha analizzato un campione di 1.600 italiani tra i 18 e i 65 anni, monitorando blog, forum, social network e affiancando il tutto con il giudizio di un panel di venti tra linguisti, sociologi e letterati. I risultati raccontano un’Italia che comunica sempre di più, ma che spesso perde per strada le fondamenta della correttezza grammaticale. Gli errori più diffusi sono noti e, ormai, quasi proverbiali: grafie come “qual’è”, “pultroppo”, “propio”, “avvolte”, assieme a storpiature come “al linguine”, “salciccia”, “cortello”, senza dimenticare “c’è ne” e “c’è né”, oppure le abbreviazioni da chat come “ke fai?”, “xché”, “tt bene”, ormai talmente radicate da essere usate anche in contesti formali. L’apostrofo risulta il primo colpevole, con il 62% degli intervistati che non ne padroneggia l’uso: “un’amica” richiede l’elisione, “un amico” no; “un po’” è un troncamento, mentre grafie come “pò” rimangono errori sempre più diffusi. Subito dopo arriva il congiuntivo, che continua a rappresentare il terreno minato della lingua italiana per il 56% del campione: forme come “se andavi”, “credo che è” o “penso che lo fa” sono così frequenti da essere diventate oggetto di discussione costante nei media e persino nei talk televisivi. Seguono i pronomi sbagliati (52%), con “gli” usato al posto di “le”, la declinazione verbale confusa (50%), gli errori nella distinzione tra C e Q (48%), le incertezze tra “ne” e “né” (44%), la punteggiatura approssimativa (39%) e infine l’uso poco consapevole delle forme eufoniche “e/ed”, “a/ad” (35%). Per gli esperti, il problema è strutturale. “La lingua si indebolisce quando la rapidità sostituisce la precisione – ha spiegato Marcello Vitale, linguista e membro del panel –. Non parliamo di mancanza di intelligenza, ma di una progressiva perdita di abitudine alla cura della parola, una conseguenza diretta della comunicazione digitale continua e frettolosa”. Non a caso, tra i rimedi indicati dagli intervistati figurano la lettura regolare (66%), la scrittura a mano (43%), un uso equilibrato dei chatbot linguistici (55%), il contenimento di anglismi e neologismi superflui (51%) e il ricorso a giochi linguistici come cruciverba, anagrammi o esercizi di sintassi (47%). Sul fronte territoriale, pur non essendo forniti dati regionali specifici, gli esperti di didattica individuano differenze significative, soprattutto nel Sud. In Puglia, ad esempio, gli ultimi anni hanno visto un miglioramento sensibile nelle competenze linguistiche degli studenti, in particolare nelle province più dinamiche culturalmente come Bari e Lecce, dove biblioteche, festival letterari e reti scolastiche attive stanno contribuendo a rafforzare l’esposizione alla lettura. Tuttavia persistono difficoltà marcate nelle zone interne e rurali, dove i docenti segnalano problemi più frequenti nella punteggiatura, nella costruzione del periodo e nell’uso del congiuntivo, spesso influenzati da modelli comunicativi informali tipici dei social e da una minore disponibilità di contesti di lettura domestica. Anche il bilinguismo con il dialetto, ricco e vivace ma molto diverso dall’italiano standard, può generare qualche interferenza soprattutto nella morfologia verbale. In Basilicata, regione caratterizzata da una popolazione scolastica numericamente ridotta ma molto variegata, la situazione appare ancora più articolata. Le scuole delle aree urbane come Potenza e Matera registrano un buon livello di competenze linguistiche, mentre nei centri più piccoli emergono difficoltà soprattutto nella morfologia dei verbi, nell’uso dei pronomi e nella comprensione di testi complessi. Secondo diversi insegnanti lucani, pesa ancora la scarsa diffusione della lettura quotidiana, spesso sostituita da un uso intensivo dello smartphone fin dalla preadolescenza. Ciò non impedisce alla regione di esprimere eccellenze: negli ultimi anni il territorio ha visto crescere iniziative culturali legate alla lettura e alla scrittura, specialmente dopo la spinta data da Matera Capitale Europea della Cultura 2019, un evento che ha lasciato eredità positive anche nell’ambito educativo. “Nel Sud c’è un potenziale enorme – ha osservato la sociologa dell’educazione Anna Ruggieri – ma servono continuità, investimenti e una vera cooperazione tra scuole, famiglie e istituzioni culturali. Dove questi tre attori collaborano, le competenze linguistiche migliorano in modo evidente”. I linguisti concordano: la grammatica non è un dettaglio di stile, ma una competenza che incide sulla qualità del pensiero e sulla credibilità personale. “Curare la grammatica non è un vezzo – conclude Vitale – ma un modo per essere più chiari, più precisi e più consapevoli. Una società che si esprime meglio è anche una società che pensa meglio”. In un Paese che parla tanto e scrive sempre di più, la sfida è riscoprire lentamente la bellezza della precisione, senza rinunciare alla velocità della comunicazione moderna ma imparando a non sacrificarvi la qualità.
Giovane militare di Fragagnano morì in ospedale a Pesaro. La procura dopo 30 anni riapre il caso. Il papà: “Vorrei solo verità e giustizia, e finire i miei giorni in pace” Di Alessandra Martellotti Intervista a Francesco Miccoli, papà di Lorenzo
Obiettivo chiarire le circostanze che hanno portato al gesto estremo, alla luce dei due biglietti ritrovati Si indaga per istigazione al suicidio a carico di ignoti nell’ambito della vicenda del 32enne trovato senza vita lo scorso 13 giugno nelle campagna di Ugento, nel leccese. Il pubblico ministero della procura di Lecce, Erika Masetti, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato il giovane al gesto estremo, anche alla luce del contenuto dei due biglietti che il 32enne avrebbe lasciato per spiegare i motivi che lo hanno indotto a prendere la tragica decisione. Un biglietto è stato trovato nell’abitazione dei genitori, l’altro nel proprio terreno, in località Fontanelle, dove si è poi tolto la vita. La procura di Lecce ha dato mandato ad un consulente informatico di analizzare il cellulare del ragazzo, alla ricerca di qualche traccia che possa aiutare gli inquirenti nelle indagini.
Un imprenditore 70enne è indagato per sfruttamento della prostituzione Da un lato una normalissima attività di ristorazione, dall’altro quattro stanze adibite ad affitti brevi, non formalmente censita: una delle camere sarebbe stata abitualmente occupata da due prostitute. Una situazione che ha indotto i militari della Guardia di Finanza di Gioia del Colle a sequestrare la struttura recettiva, mentre l’imprenditore 70enne, per il quale la procura aveva chiesto gli arresti domiciliari, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza. Servizio di Linda Cappello
Smascherato anche un sedicente avvocato durante una perquisizione effettuata dalla Guardia di Finanza di Brindisi Un medico sospeso per 30 giorni e un sedicente avvocato smascherato durante una perquisizione: sono tra i primi effetti dell’ampia indagine condotta dalla Procura di Brindisi e dalla Guardia di Finanza, scattata lo scorso 15 maggio. Il professionista sanitario, un ortopedico in servizio all’ospedale Perrino di Brindisi, è stato raggiunto da una misura cautelare di sospensione, mentre un secondo medico, un radiologo, è stato posto in ferie forzate. Entrambi risultano indagati, ma senza responsabilità accertate al momento. Sempre nel corso delle perquisizioni, effettuate in studi legali di diversi Comuni tra Brindisi e il Tarantino, è emerso un caso singolare: a Mesagne, il titolare di uno studio si è rivelato non essere affatto un avvocato, come invece lasciava intendere la targhetta affissa fuori dallo studio. Lo ha ammesso lui stesso, evitando così l’intervento di un rappresentante dell’Ordine. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Luca Miceli, ipotizza l’esistenza di un sistema organizzato di truffe alle assicurazioni, con la partecipazione di medici, falsi professionisti e privati cittadini. Le accuse comprendono: frode, falsità ideologica e materiale, mutilazioni simulate e danneggiamenti fraudolenti di beni assicurati. Nel complesso, sono 18 gli indagati, ma il numero potrebbe salire. Le perquisizioni hanno interessato abitazioni, ospedali, studi legali e uffici, anche in Comuni come Carovigno, Grottaglie, San Giorgio Jonico e la stessa Mesagne.
Sono stati sequestrati diversi beni nelle disponibilità degli indagati tra cui 25 immobili, 17 auto e 67 conti correnti Ancora una truffa sul bonus facciate scoperta dalla Guardia di finanza a Barletta per un valore di 7 milioni e 500mila euro. L’inchiesta è partita nel 2023 a seguito di alcuni controlli eseguiti su un professionista di Barletta. Negli anni l’uomo avrebbe utilizzato documenti, sim e carte prepagate intestate ad alcuni clienti, consapevoli di quanto accadeva, per accedere a crediti di imposta fittizi per lavori mai eseguiti. In tutto l’inchiesta ha coinvolto 16 persone. L’uomo è accusato inoltre di aver esercitato in modo abusivo la professione di mediatore creditizio. Sono stati sequestrati diversi beni nelle disponibilità degli indagati tra cui 25 immobili, 17 auto e 67 conti correnti.
Ci sono sette ragazzi fra i 16 ed i 17 anni indagati per i disordini avvenuti il 9 marzo scorso La procura per i minorenni di Bari ha chiesto l’esecuzione di sette arresti nei confronti di altrettanti ragazzi accusati di aver partecipato ai disordini all’interno del carcere minorile Fornelli il 9 marzo scorso. Nelle prossime ore si svolgeranno gli interrogatori preventivi davanti al gip, chiamato poi a decidere sull’esecuzione della misura. Servizio di Linda Cappello
Aperto un fascicolo. Intanto continuano le ricerche della donna La Procura di Bari ha aperto un fascicolo contro ignoti per crollo colposo sul crollo della palazzina nel quartiere Carrassi di Bari. Le indagini sono coordinate dalla pm Carla Spagnuolo. Intanto continua da ieri sera il lavoro di vigili del fuoco e operatori del soccorso alpino e speleologico per cercare tra le macerie una donna di 74 anni, Rosalia De Giosa, che risulta dispersa.
Secondo l’accusa avrebbero prestato denaro chiedendone la restituzione a tassi fino al 240 per cento servizio di Linda Cappello montaggio di Luigi Aloisio
Ricostruita una fitta rete di rapporti estorsioni legati al traffico di droga e di rifiuti speciali e pericolosi C’è anche la malavita foggiana coinvolta nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Campobasso che indaga per estorsione, traffico illecito di rifiuti e turbativa d’asta. Quarantasette le persone indagate. Ricostruita una fitta rete di rapporti estorsivi legati al mancato pagamento di sostanze stupefacenti, al traffico illecito di materiali speciali e pericolosi – tra cui l’amianto – da parte di aziende dislocate lungo la costa molisana, riuscite a ottenere profitti in assenza di autorizzazioni e con false attestazioni.
L’inchiesta è stata avviata dalla procura per i minorenni nei confronti di un ragazzo di 18 anni, che però all’epoca dei fatti ne aveva appena 16. I fatti risalgono al 2023 Servizio di Linda Cappello
Si tratta di Cesare Mevoli che però non è indagato Gianni Alemanno, arrestato a Roma il 31 dicembre scorso, dovrà rimanere in carcere. Lo ha deciso ieri il giudice di sorveglianza. Alemanno fu arrestato perché, dovendo scontare una condanna ad un anno e 10 mesi, era stato assegnato ai servizi sociali dai quali, però, evadeva presentando false certificazioni. In pratica se ne andava in giro per l’Italia con la scusa di dover fare incontri politici. Ma per farlo gli servivano le coperture che gli assicuravano alcuni amici. Uno di questi, ha accertato l’inchiesta, è il consigliere comunale brindisino di Fratelli d’Italia Cesare Mevoli, che però non è indagato. Mevoli lo invitò a Gallipoli ad agosto chiedendogli di presentare un suo libro, e per Alemanno fu – secondo i giudici-l’ennesima fuga dai servizi sociali.
La donna, che si era sottoposta a un intervento per l’asportazione della vena safena, ha accusato forti dolori dopo essere tornata a casa, concludendo il tragico epilogo il 12 dicembre Quattro medici sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Brindisi in seguito al decesso di una donna di 56 anni, avvenuto il 12 dicembre scorso, a distanza di giorni da un intervento di safenectomia eseguito a metà novembre in una clinica di Brindisi. La Procura sta indagando per omicidio colposo e responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario. L’autopsia, eseguita il 9 gennaio scorso dal medico legale Liliana Innamorato, contribuirà a fare luce sulle cause del decesso. La perizia sarà depositata entro 90 giorni. La donna, che si era sottoposta a un intervento per l’asportazione della vena safena, ha accusato forti dolori dopo essere tornata a casa, concludendo il tragico epilogo il 12 dicembre. L’avvocato della famiglia della vittima, Gaetano Vitale, ha chiesto di citare la clinica come responsabile civile.
La polizia locale ha iniziato i controlli, in seguito a segnalazioni di cittadini. Rifiuti miscelati nei camion Giornalista: Pamela Spinelli
Bisognerà fare luce sul presunto stupro di una paziente nel reparto di Psichiatria del Dimiccoli di Barletta Servizio di Giuseppe Capacchione
Cinque indagati che rispondono in concorso del reato di frode nelle pubbliche forniture Servizio di Linda Cappello
A poche settimane dal voto europeo, la Fondazione con il Sud e Demopolis pubblicano i risultati di un’indagine Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

8 pugliesi su 10 chiedono che l’ex Ilva venga rilanciata e che rimanga sotto il controllo della proprietà italiana Anche a livello nazionale l’85,7% degli

La tragedia sabato pomeriggio a Castelluccio dei Sauri È stata aperta un’indagine sulla morte di Alessio, il bambino di dieci anni morto sabato pomeriggio, 28

In qualità di commercialista, avrebbe fornito indicazioni per la redazione di attestazioni ritenute false dagli inquirenti in relazione alle attività della società Bri Ecologica, coinvolta

Gli errori più diffusi sono noti e, ormai, quasi proverbiali: grafie come “qual’è”, “pultroppo”, “propio”. L’apostrofo risulta il primo colpevole, con il 62% degli intervistati

Giovane militare di Fragagnano morì in ospedale a Pesaro. La procura dopo 30 anni riapre il caso. Il papà: “Vorrei solo verità e giustizia, e

Obiettivo chiarire le circostanze che hanno portato al gesto estremo, alla luce dei due biglietti ritrovati Si indaga per istigazione al suicidio a carico di

Un imprenditore 70enne è indagato per sfruttamento della prostituzione Da un lato una normalissima attività di ristorazione, dall’altro quattro stanze adibite ad affitti brevi, non

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Sono stati sequestrati diversi beni nelle disponibilità degli indagati tra cui 25 immobili, 17 auto e 67 conti correnti Ancora una truffa sul bonus facciate

Ci sono sette ragazzi fra i 16 ed i 17 anni indagati per i disordini avvenuti il 9 marzo scorso La procura per i minorenni

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Ricostruita una fitta rete di rapporti estorsioni legati al traffico di droga e di rifiuti speciali e pericolosi C’è anche la malavita foggiana coinvolta nell’inchiesta

L’inchiesta è stata avviata dalla procura per i minorenni nei confronti di un ragazzo di 18 anni, che però all’epoca dei fatti ne aveva appena

Si tratta di Cesare Mevoli che però non è indagato Gianni Alemanno, arrestato a Roma il 31 dicembre scorso, dovrà rimanere in carcere. Lo ha

La donna, che si era sottoposta a un intervento per l’asportazione della vena safena, ha accusato forti dolori dopo essere tornata a casa, concludendo il

La polizia locale ha iniziato i controlli, in seguito a segnalazioni di cittadini. Rifiuti miscelati nei camion Giornalista: Pamela Spinelli

Bisognerà fare luce sul presunto stupro di una paziente nel reparto di Psichiatria del Dimiccoli di Barletta Servizio di Giuseppe Capacchione

Cinque indagati che rispondono in concorso del reato di frode nelle pubbliche forniture Servizio di Linda Cappello

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