
Bari, botti e fuochi senza regole: dal Libertà a San Girolamo scene di guerriglia urbana/Il video
L’ordinanza comunale che li vieta è stata totalmente ignorata Non è saluto al nuovo anno, ma una sfida al buon senso e alle regole. Anche
L’ordinanza comunale che li vieta è stata totalmente ignorata. Non è saluto al nuovo anno, ma una sfida al buon senso e alle regole. Anche quest’anno scene da guerriglia. Non è ancora scoccata la mezzanotte e nelle strade di Bari rimbombano i già primi botti. L’ordinanza comunale che li vieta sembra essere totalmente ignorata. Nel quartiere Libertà gruppetti di ragazzi posizionano i botti al centro strada, accendono la miccia e scappano. Il boato è forte, tanto da far scattare l’allarme delle auto. Scene che poco hanno a che vedere con la festa. In pochi istanti la strada è invasa dal fumo. Basta girare l’angolo ed ecco spuntare anche dei fumogeni rossi. La situazione è simile anche al quartiere San Girolamo. Le batteria sono state piazzate persino a ridosso del Castello Svevo.
In merito alla notizia del incidenti tra tifoserie della Virtus Locorotondo e del Trepuzzi, di qualche giorno fa, la Virtus Locorotondo 1948 respinge l’affermazione secondo cui “i tifosi blugranata sarebbero arrivati in Salento muniti di oggetti contundenti e che gli screzi tra le due tifoserie sarebbero iniziati già nella partita di andata”. “I nostri tifosi”, precisano “non erano armati a differenza di quelli locali, come dimostrano i video pubblicati”. Circa gli screzi della partita di andata, la società calcistica precisa che “il Perfetto aveva disposto lo svolgimento della gara a porte chiuse”.
È successo domenica scorsa al termine della partita tra la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo e il Carovigno Scene da guerriglia al termine di una partita di calcio del campionato di Promozione. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma danni sì ed anche ingenti. È successo domenica scorsa a Leverano, al termine della partita tra la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo e il Carovigno. A scatenare la guerriglia sarebbero stati i tifosi del Leverano, che era impegnato invece in trasferta a Locorotondo. Un gruppo di facinorosi avrebbe lasciato la partita a fine primo tempo per rientrare in paese e aggredire con tanto di mazze e bombe carta i tifosi della squadra ospite. A scatenare la furia dei tifosi salentini alcune vecchie ruggini, ma anche un episodio accaduto nello stadio. Un collaboratore del Leverano, addetto allo stadio, avrebbe subito il sequestro del telefono ad opera della dirigenza del Carovigno, forse perchè aveva ripreso scene di distruzione dell’impianto, che ha subito ingenti danni. Tra le due società c’è un rimpallo di responsabilità, sta di fatto che scene del genere fanno male allo sport.

L’ordinanza comunale che li vieta è stata totalmente ignorata Non è saluto al nuovo anno, ma una sfida al buon senso e alle regole. Anche

In merito alla notizia del incidenti tra tifoserie della Virtus Locorotondo e del Trepuzzi, di qualche giorno fa, la Virtus Locorotondo 1948 respinge l’affermazione secondo

È successo domenica scorsa al termine della partita tra la squadra composta da rifugiati e richiedenti asilo e il Carovigno Scene da guerriglia al termine
