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Sarebbe stata intercettata durante i controlli , prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Nuovo gesto intimidatorio nei confronti della giudice salentina Francesca Mariano. Nei giorni scorsi la polizia avrebbe intercettato una missiva diretta al magistrato in servizio presso l’ufficio gip/gup di Lecce, contente un proiettile di kalashnikov. La busta sarebbe stata intercettata durante i controlli, prima di essere consegnata e arrivate sulla scrivania dell’ufficio del Tribunale. Appena lo scorso mese un altro gesto intimidatorio, con un ordigno artigianale rinvenuto a Galatina nei pressi di un locale di pertinenza della famiglia Mariano. La giudice salentina è sotto scorta da novembre 2023 vittima di una serie di minacce e gesti intimidatori .

Una nuova intimidazione si sarebbe verificata domenica scorsa nei confronti della giudice leccese Maria Francesca Mariano, a Galatina comune di origine del magistrato. La notizia è trapelata nelle ultime ore. Sull’episodio massimo riserbo da parte degli inquirenti. Da quanto trapela si sarebbe trattato di un ordigno artigianale dotato di miccia rinvenuto dalla scorta in un locale deposito di pertinenza della famiglia della giudice.

Trovata una testa di capretto sulla tomba del padre, a Galatina Servizio di Linda Cappello;

Era stato arrestato per il possesso di 85 grammi di cocaina Servizio di Linda Cappello

La giudice Costanza Chiantini ha emesso la sentenza che solleva dall’accusa di truffa aggravata l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti Tutti assolti gli imputati della Rimborsopoli tarantina. La giudice Costanza Chiantini ha emesso la sentenza che solleva dall’accusa di truffa aggravata l’ex presidente del consiglio comunale di Taranto Piero Bitetti, oltre che Floriana De Gennaro, Emidio Albani e Carmen Casula. Assolti anche i tre imprenditori Maristella Puzo, Emanuele Villani e Paolo Parisi. Complessivamente per loro erano state chieste pene per 16 anni. Visibilmente commosso Bitetti: “Ho sempre creduto nella giustizia e nella magistratura. È un grande sollievo. Difficile trovare le parole”. Prospettive? “Sono in campo. Siederò ai tavoli delle trattative e vediamo che succede”. 

Accadde a Taranto il 22 marzo scorso. Per il giudice la pena di 4 anni e mezzo è troppo bassa, la donna è accusata i tentato omicidio Il Gip del Tribunale di Taranto ha respinto la proposta di patteggiamento ad una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione avanzata dall’avvocato della donna di 45 anni che il 22 marzo scorso, in via Mazzini, angolo via Monfalcone, in pieno centro a Taranto, ha investito volontariamente con la sua Ford Focus, per motivi passionali, il suo ex compagno e poi è fuggita. Secondo il giudice, considerata la gravità dei fatti, la pena concordata è eccessivamente bassa. La donna, accusata di tentato omicidio e con precedenti penali alle spalle, ha negato ogni responsabilità e non ha mostrato pentimento durante il procedimento. La vittima, un uomo di 54 anni, difeso dall’avvocato Gianluca Gaspardone, non era presente in aula.

Il piano fallì perché quel giorno la Pm non si presentò all’interrogatorio e la lama artigianale fu scoperta da un carabiniere Pancrazio Carrino, uno dei 22 indagati nel blitz antimafia “The Wolf” che a luglio dello scorso anno decapitò il clan Lamendola-Cantanna della SCU, aveva pianificato di uccidere la Pm antimafia Carmen Ruggiero. L’uomo avrebbe finto di pentirsi per poter tagliare la gola al magistrato durante l’interrogatorio in carcere con un pezzo di ceramica affiliata. Il piano fallì perché quel giorno la Pm non si presentò all’interrogatorio e la lama artigianale fu scoperta da un carabiniere. I fatti risalgono ai mesi scorsi ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. La dottoressa Ruggiero è sotto scorta da mesi insieme alla giudice Mariano.

E’ stata la firmataria dell’operazione antimafia che lo scorso luglio colpì il clan della Scu “Lamendola-Cantanna” Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Luca Carone

Bisognerà attendere il 18 aprile per sapere se la giudice Maria Francesca Mariano potrà continuare o meno ad avere la titolarità del procedimento sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale del gasdotto Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

 Il colpo di scena arriva ad inizio udienza quando la giudice annuncia in aula il suo prossimo trasferimento ad altro ufficio, con conseguente cambio della titolarità del procedimento sui presunti illeciti commessi nella realizzazione del tratto terminale salentino del gasdotto Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Finse di pentirsi per uccidere la Pm

Il piano fallì perché quel giorno la Pm non si presentò all’interrogatorio e la lama artigianale fu scoperta da un carabiniere Pancrazio Carrino, uno dei

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