
Parla la madre del 17enne morto in ospedale: “Gianvito è il figlio di tutti, vogliamo giustizia”
Ai microfoni del TgNorba parla Crescenza Liantonio, madre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto in ospedale la notte tra il 13
. Ai microfoni del TgNorba parla Crescenza Liantonio, madre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto in ospedale la notte tra il 13 e 14 aprile dopo un intervento chirurgico. Un dolore lacerante il suo, che grida giustizia: “Gianvito è uscito dalla sala operatoria facendo il segno di vittoria” racconta in lacrime, “torniamo nella stanza, apriamo la porta e Gianvito era lì sul letto ormai esanime” Qui l’intervista alla madre di Gianvito, morto a 17 anni Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella che al 17enne sia stato somministrato un farmaco sbagliato, cloruro di potassio non destinato a lui. “Gianvito è il figlio di tutti, era il fratello di tutti” dice ancora la madre, “Su quel letto poteva esserci chiunque, chiediamo venga solo che venga fatta chiarezza”
La campagna social “Verità per Gianvito” dopo la morte del 17enne al San Paolo di Bari: otto indagati per omicidio colposo. Una moto, una caduta a Pasquetta, una frattura alla tibia. Quello che doveva essere un banale percorso di guarigione per Gianvito Pascullo, 17enne di Palo del Colle, si è trasformato in un incubo inspiegabile tra le mura dell’ospedale San Paolo di Bari, nella notte tra il 13 e il 14 aprile. Oggi, a un mese da quella tragedia, la rabbia e il dolore si sono trasformati in un grido collettivo che viaggia sui social: “Verità per Gianvito”. L’obiettivo è chiaro: impedire che su questa storia cali il silenzio. Il sospetto del farmaco letale e gli indagati I due interventi chirurgici programmati per ricomporre la frattura sembravano perfettamente riusciti. Poi, l’arresto cardiaco improvviso. La Procura di Bari, sotto il coordinamento della PM Isabella Ginefra, sta scavando nei dettagli di quella notte. L’ipotesi della Procura: Un errore fatale nella somministrazione di un farmaco. Gli accertamenti: Si attendono con urgenza gli esiti degli esami autoptici, in particolare i test tossicologici. Il registro degli indagati: Sono otto i professionisti sanitari iscritti nel registro degli indagati (cinque medici, due anestesisti e un infermiere). L’accusa ipotizzata è di omicidio colposo in ambito medico. “Spezzato nel luogo della cura”: il dolore dei familiari Sul web, il post della campagna di sensibilizzazione stringe il cuore e interroga le coscienze: “Gianvito aveva 17 anni. 17 anni di sogni, di affetti, di risate. Spezzati in una notte, tra le mura dell’ospedale dove avrebbe dovuto essere al sicuro. Come si fa ad accettarlo quando tuo figlio muore nel luogo della cura?” Papà Nicola, mamma Crescenza e le sorelle Nicole e Marina non cercano vendetta, ma risposte. Ogni giorno che passa senza una verità ufficiale è una ferita che continua a sanguinare, un giorno in più in cui il dolore non riesce a trovare pace. Il ricordo della comunità: “Il silenzio è un grido” Palo del Colle si è stretta attorno alla famiglia in un abbraccio commovente. A scuola, i compagni di classe hanno circondato il suo banco vuoto, ormai ricoperto di lettere, dediche e ricordi, osservando un minuto di raccoglimento: “Il silenzio non è rassegnazione. È il grido di una giustizia che non ammette ritardi”. Nel pomeriggio, nonostante la pioggia battente, una folla silenziosa composta da amici, concittadini e compagni di squadra del Palo Sporting Club si è radunata al cimitero per accendere un mare di ceri. “Gianvito adesso è luce ai nostri occhi”, ha sussurrato mamma Crescenza tra le lacrime. Ed è proprio quella luce che la comunità ha promesso di non spegnere, continuando a lottare finché non emergerà tutta la verità.
La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica. Doveva essere un normale intervento per una frattura alla gamba. Si è trasformato in una tragedia ancora tutta da chiarire. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il ragazzo di 17 anni deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile nell’Ospedale San Paolo. Il giovane, originario di Palo del Colle, era ricoverato da alcuni giorni dopo un incidente in moto avvenuto a Pasquetta. Trasportato in ospedale con una frattura esposta alla tibia, era stato sottoposto a un primo intervento d’urgenza e, dopo circa una settimana, a una seconda operazione per la sistemazione definitiva. Un’operazione che, secondo quanto emerso, si era conclusa regolarmente. Nel pomeriggio aveva incontrato i genitori, era vigile, parlava, scambiava messaggi con il padre. Poi, intorno alle 23, il peggioramento improvviso: un dolore fortissimo alla gamba, la richiesta di aiuto, la somministrazione di un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, il quadro clinico precipita fino all’arresto cardiaco. La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, affidando le indagini alla polizia. Il corpo è stato trasferito al Policlinico, dove sarà eseguita l’autopsia. Intanto la Asl Bari ha avviato un audit interno. Nello stesso ospedale, pochi giorni fa, un altro decesso dopo un intervento ortopedico: un elemento su cui, al momento, non ci sono collegamenti accertati.A Palo è il giorno del dolore. Gianvito, studente di scienze applicate all’Istituto Tecnico Marconi-Hack di Bari e giocatore di pallavolo, avrebbe compiuto 18 anni a giugno.

Ai microfoni del TgNorba parla Crescenza Liantonio, madre di Gianvito Pascullo, il 17enne di Palo del Colle morto in ospedale la notte tra il 13

La campagna social “Verità per Gianvito” dopo la morte del 17enne al San Paolo di Bari: otto indagati per omicidio colposo Una moto, una caduta

La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica Doveva
