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Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per risalire all’autore o agli autori del ferimento. Colpi di pistola a piombini sono stati esplosi nei giorni scorsi contro un gatto randagio appartenente a una colonia felina a Ostuni. L’animale, ribattezzato Dyson, è stato soccorso e trasferito in una clinica veterinaria della città.Il centro veterinario Iaia ha reso nota la vicenda spiegando che il felino è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza a causa di una grave emorragia interna. Il proiettile ha perforato la parete addominale, la milza – poi asportata – e l’intestino. Dopo l’operazione, il gatto è in ripresa e resta sotto osservazione. Del caso è stata informata la polizia. Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per risalire all’autore o agli autori del ferimento. Numerosi i messaggi comparsi sui social nelle ultime ore per condannare l’episodio e manifestare gratitudine al personale veterinario che ha prestato le cure all’animale.

La decisione del Tribunale per i minorenni di Bari è arrivata dopo l’esito positivo della messa alla prova a cui la minorenne aveva fatto richiesta di accedere. Si è conclusa con la sentenza di non dover procedere per estinzione del reato la vicenda della 16enne di Alberobello che, a gennaio del 2024, gettò con un calcio un gatto in una fontana. Il gesto causo la morte del povero micio e fu immortalato in un video diffuso sui social, con orgoglio, dalla 16enne. Il programma di messa alla prova, durato sette mesi, ha sortito l’effetto voluto. La ragazza ha dovuto seguire colloqui  in un consultorio familiari, con i genitori, per imparare a gestire la rabbia. Ha svolto attività di volontariato in un Canile municipale e attività socioeducativa nell’opera Don Guanella destinata al recupero dei minori.  La notizia è stata diffusa dalla Lav.  “Auspichiamo – ha dichiarato Annarita D’Errico, responsabile degli Sportelli contro i maltrattamenti sugli animali – che la denuncia e il processo subito possano aver fatto prendere coscienza non solo all’autrice materiale del gesto, ma anche a molti suoi coetanei, circa l’importanza di alcune loro azioni che possono costare la vita di un essere vivente”.

Il tribunale dei minorenni ha disposto per lei un percorso di messa alla prova che prevede anche un corso di educazione alla legalità e colloqui in un consultorio familiare Per sette mesi dovrà occuparsi degli animali ospitati nel canile la ragazzina di Alberobello che, a gennaio 2024, diede un calcio ad un gatto anziano e malato, facendolo cadere nell’acqua gelida della fontana e causandogli la morte. Il gesto, che generò indignazione generale, fu filmato da un’amica e poi postato sui social. Il tribunale dei minorenni ha disposto per lei un percorso di messa alla prova che prevede anche un corso di educazione alla legalità e colloqui in un consultorio familiare. La ragazzina, secondo quanto riferito dal suo legale, l’avvocata Ornella Tripaldi, si è già resa conto dell’errore fatto, ha adottato un cagnolino di cui si prendere cura personalmente e al quale è molto legata.

É accaduto a Torre Santa Susanna, nel brindisino. La foto è stata scattata da una signora che si occupa di darle da mangiare. La gatta è stata anestetizzata, catturata e sottoposta ad intervento chirurgico L’hanno trovata così, con un dardo conficcato nell’occhio. La povera gatta appartiene ad una colonia di Torre Santa Susanna, nel brindisino. La foto è stata scattata da una signora che si occupa di darle da mangiare e che, accorgendosi delle sue condizioni, ha immediatamente chiamato un veterinario. La gatta è stata anestetizzata, catturata e sottoposta ad intervento chirurgico. Ora è al sicuro nella casa della persona che l’ha soccorsa. Un atto di crudeltà gratuito perpetrato da qualcuno che evidentemente non aveva di meglio da fare. 

E’ stata individuata e denunciata la ragazzina di 16 anni che nei giorni scorsi avrebbe colpito con un calcio un gatto randagio di nome Grey, provocandone la morte dopo averlo fatto cadere nelle acque gelide di una fontana nel centro di Alberobello. La fine dell’animale era stata  raccontata tramite un video postato sui social che aveva scatenato indignazione e frasi di odio. Una gogna mediatica che Francesco De Carlo, il sindaco della città, chiede di fermare perché “ogni tipo di violenza anche verbale, non rappresentano un comportamento civile da parte di una comunità”. “Quanto accaduto-sostiene il sindaco-ci mortifica, perché siamo impegnati da tempo nella tutela degli animali con l’azzeramento della tari per chi adotta un cane del canile e abbiamo protetto le colonie feline. Un gesto così deprecabile non  macchi il nostro impegno”

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