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Il giorno prima aveva tentato di uccidere la moglie dopo una lite nella loro casa a Galatone

L’uomo, di nazionalità marocchina, è ora in rianimazione ed è in pericolo di vita. Era ricercato da due giorni. Si è dato fuoco davanti all’ingresso dell’ospedale Perrino di Brindisi Abdo Badraoui, il 30enne di origine marocchina che a Galatone aveva accoltellato la moglie e le aveva versato dell’alcol sul volto, appiccando poi il fuoco. L’uomo ha tentato prima di entrare dall’ingresso principale portando con se un orsacchiotto, forse fingendo fosse un regalo da portare in Pediatria, ma le guardie lo hanno fermato. Poi è tornato in auto, la Lancia Y della moglie con cui ieri era fuggito: ha preso una bottiglia di benzina e si è dato fuoco. La vigilanza ha usato gli estintori; uno degli agenti si è ferito nel tentativo di soccorrerlo ed è stato medicato al pronto soccorso. Il 30enne, invece, ha riportato ustioni sull’80% del corpo ed è in rianimazione, esattamente come la moglie che versa in gravi condizioni. Era ricercato su tutto il territorio nazionale.

La 32enne era riuscita a scappare, chiedendo aiuto alla madre, che vive poco distante E’ ancora ricercato l’uomo che ieri a Galatone ha accoltellato la moglie, versandole alcool sul volto e dandole fuoco con un accendino. La 32enne era riuscita a scappare, chiedendo aiuto alla madre, che vive poco distante. L’aggressore, di nazionalità marocchina, è fuggito subito dopo a bordo dell’auto della moglie e da ieri viene ricercato dai carabinieri. Di recente era stato scarcerato, raggiunto da divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi da lei frequentati, ma la donna alla fine lo aveva di nuovo accolto in casa, decidendo di ritirare tutte le denunce a suo carico. La vittima è stata trasferita nel reparto di Rianimazione del Perrino. La coppia ha due figli di minore età.

Una delle feste patronali più sentite del Salento Servizio di Stefania Congedo;

Panico tra i residenti della zona dopo la forte deflagrazione Una bomba carta è stata fatta esplodere nella notte a Galatone, nel leccese, contro il portone d’ingresso dell’abitazione di un 45enne agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La deflagrazione è avvenuta in via Campestre, con gravi danni al portone e ad un’auto intestata al figlio dell’uomo, parcheggiata davanti all’ingresso della casa. Panico tra i residenti della zona dopo la forte deflagrazione, udita anche a decine di metri di distanza dall’appartamento del 45enne. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

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