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Gli indagati sono Mauro Vizzino, 45 anni di Mesagne, ex presidente della Commissione sanità, e il cognato Leonardo Perez, ex giocatore della Virtus Francavilla. La Procura di Lecce ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio per Mauro Vizzino, 45 anni di Mesagne, ex consigliere regionale ed ex presidente della Commissione sanità, e il cognato Leonardo Perez, ex giocatore della Virtus Francavilla, quest’anno in forza al Casarano. I due sono indagati nell’ambito dell’attentato a colpi di arma da fuoco avvenuto a Melendugno la notte del 23 febbraio 2023 contro l’auto, un’Audi A6, dell’allora allenatore della Virtus Francavilla Antonio Calabro, oggi in serie B con la Carrarese, parcheggiata davanti la sua abitazione. Secondo l’impianto accusatorio l’attentato, i cui autori materiali al momento restano ignoti, sarebbe stato organizzato per vendetta nei confronti dell’allenatore salentino reo dello scarso impiego del calciatore mesagnese nella stagione 2022-2023.

Il killer ha perso la vita nello scontro a fuoco con i poliziotti La Procura ha chiuso l’inchiesta sulla morte del brigadiere capo dei carabinieri, Carlo Legrottaglie, di Ostuni. E’ stato ucciso nelle campagne di Francavilla Fontana il 12 giugno scorso. A sparare fu Michelangelo Mastropietro, poi ucciso in un conflitto a fuoco con due poliziotti che riuscirono a intercettarlo mentre tentava la fuga. L’unico indagato è camilla Giannatasio, che era in auto con Mastropietro. E’ accusato di concorso in omicidio volontario, resistenza, detenzione di armi. Nell’avviso di conclusione delle indagini si ipotizza che Giannatasio possa aver istigato Mastropietro ad affrontare e ad aprire il fuoco contro il brigadiere Legrottaglie.

Si attende l’esito dell’autopsia, indagato un 69enne per omicidio stradale servizio di Matteo Bottazzo Saranno le perizie tecniche e medico-legali a chiarire la dinamica del tragico incidente in cui hanno perso la vita Antonio e Gabriele Sternativo, 26 e 20 anni, entrambi originari di Francavilla Fontana. L’ingegnere Maurizio Sagace è stato incaricato di analizzare i mezzi coinvolti nello scontro, mentre il medico legale Domenico Urso, che ieri (3 ottobre) ha eseguito l’autopsia, dovrà fornire i risultati entro 90 giorni.Il fascicolo aperto dalla Procura di Brindisi ipotizza il reato di omicidio stradale a carico di un 69enne francavillese. L’uomo si è presentato spontaneamente ai carabinieri il giorno successivo al sinistro, dichiarando di trovarsi alla guida della Fiat Panda segnalata da una testimone come l’auto che avrebbe urtato la Fiat Punto con a bordo i due giovani. L’impatto si sarebbe verificato durante un sorpasso lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana, in un tratto rettilineo e in discesa.Dopo la collisione, la Punto ha perso aderenza, travolto un albero ed è precipitata in un dislivello di circa due metri, ribaltandosi più volte. Antonio e Gabriele sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo e sono morti sul colpo, con i corpi rinvenuti a decine di metri di distanza.Terminate le procedure medico-legali, le salme sono state restituite alle famiglie. I funerali si terranno oggi, sabato 4 ottobre: alle 14.45 la cerimonia per Antonio nella Basilica Minore di piazza Giovanni XXIII, mentre alle 17 verranno celebrati i riti per Gabriele nella Chiesa del Carmine.

L’episodio in una strada centrale della città, la professionista lo aveva già denunciato Ha tentato di dare fuoco allo studio di una consulente del lavoro a Francavilla Fontana. È accaduto nel pomeriggio in via San Francesco. Un uomo, pare di origini straniere, dopo aver cosparso di liquido infiammabile le vetrate dell’ufficio, ha cercato di appiccare un incendio ed è fuggito. L’episodio, avvenuto in una delle strade più trafficate della città, è stata notata da diversi passanti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per la messa in sicurezza dell’area e i carabinieri, che hanno individuato e arrestato l’uomo. Secondo le prime informazioni, la professionista aveva già sporto denuncia nei suoi confronti.

L’incidente è accaduto nelle campagne di Ostuni, le vittime sono di Francavilla Fontana Due ragazzi sono morti in un tragico incidente stradale avvenuto lungo la SP26, nelle campagne di Ostuni. Secondo una prima ricostruzione, l’auto su cui viaggiavano le vittime, Antonio e Gabriele Sternativo, 26 e 22 anni, ha perso il controllo ed è uscita di strada, terminando la corsa fuori dalla carreggiata. Non risultano altri veicoli coinvolti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni che hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo e dell’intera area interessata. Presenti anche i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per i rilievi di rito. Per i due occupanti dell’auto, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’incidente

L’episodio si sarebbe verificato domenica sera a Francavilla Fontana Una turista veneta di 22 anni, all’alba di lunedì scorso, si è presentata all’ospedale di Grottaglie, raccontando di aver subito una violenza sessuale. Successivamente è stata trasferita al pronto soccorso del SS Annunziata di Taranto, dove è stato attivato il cosiddetto Codice Rosa. Stando alle prime informazioni, la giovane avrebbe partecipato a una festa, domenica sera, a Francavilla Fontana dove, a notte inoltrata, si sarebbe consumato l’episodio. Alla luce delle prime evidenze e delle prime ricostruzioni si supporrebbe un caso di tentato abuso sessuale, ma sarà la procura a definire i contorni della vicenda. Al momento c’è il massimo riserbo. 

La modalità dell’azione lascia pensare a un regolamento di conti Ennesima sparatoria nel Brindisino. Nella tarda serata di ieri un uomo di 50 anni è stato raggiunto da un proiettile alla spalla mentre si trovava nei pressi di un bar situato in via Savoia, nella zona periferica di Francavilla Fontana, nel quartiere Peraro. La sparatoria è avvenuta intorno alle 22, quando alcune persone erano ancora in strada. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale “Perrino” di Brindisi. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi. Secondo le prime informazioni raccolte dai carabinieri, i colpi sarebbero partiti da una Lancia Y con a bordo almeno due persone. Il veicolo, ritenuto di provenienza furtiva, è stato ritrovato poco dopo carbonizzato lungo la strada provinciale che collega Francavilla a Ostuni. Gli investigatori della compagnia locale stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato e di chiarire il movente, che al momento resta oscuro. Tuttavia, la modalità dell’azione lascia pensare a un regolamento di conti.

Il 24enne è ritenuto colpevole dell’omicidio volontarioin concorso del 19enne di Francavilla Fontana Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Ferito un lavoratore agricolo a colpi di mitraglietta, dopo aver sorpreso alcune persone mentre rubavano frutta Un uomo di 48 anni è stato ferito da colpi d’arma da fuoco alla gamba destra nella mattinata di oggi, venerdì 13 giugno, nelle campagne di Francavilla Fontana. Il ferito, un lavoratore agricolo, sarebbe stato raggiunto da colpi pare di mitraglietta dopo aver sorpreso alcune persone mentre rubavano frutta nel fondo in cui presta servizio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe tentato di allontanare i presunti ladri, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata: gli stessi avrebbero impugnato un’arma e aperto il fuoco, colpendolo a una gamba. Il 48enne è stato trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi. Le sue condizioni non sono gravi. L’episodio è avvenuto nella contrada Tiberio, la stessa zona rurale in cui appena 24 ore prima, all’alba di giovedì 12 giugno, ha perso la vita il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso durante uno scontro a fuoco con due banditi. I due episodi non sono legati in alcun modo. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, già impegnati nelle indagini per la morte del militare, sono tornati sul posto. Hanno ascoltato il 48enne ferito per cercare di identificare i responsabili della sparatoria.

I funerali del brigadiere Legrottaglie domani alle 11.00, la camera ardente nella città bianca Intervista: Lucio Malan (capogruppo al Senato Fdi) Marcello Gemmato (sottosegretario di Stato al Ministero della salute)Giornalista: Pamela Spinelli

Continuano serrate le indagini: l’ipotesi del sequestro di persona prima della sparatoria resta solo una pista Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di Francavilla Fontana. Uno dei malviventi ha perso la vita in una seconda sparatoria a Grottaglie Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Donato Colazzo Intervista al Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, vicecomandante generale Arma dei carabinieri

Rintracciati sulla Grottaglie-Martina Franca Sono stati individuati i malviventi che hanno ucciso questa mattina il brigadiere Carlo Legrottaglie di 60 anni. Sono entrambi della provincia di Taranto, uno di Carosino e l’altro di San Giorgio. Il primo è deceduto dopo un conflitto a fuoco con i carabinieri di Grottaglie e la squadra mobile nelle campagne tra Taranto e Grottaglie, nei pressi della Masseria Le Monache. I due, infatti, si erano nascosti lì: a stanarli sono stati due Falchi della polizia arrivati a bordo di una moto. Quando i rapinatori li hanno visti hanno aperto il fuoco al quale hanno risposto gli agenti che poi li hanno arrestati. A rimanere ucciso in questo scontro è stato Michele Mastropietro, 69 anni, pregiudicato con numerosiprecedenti, tra cui un assalto a un furgone portavalori nel 2013 nei pressi di Monteiasi. L’altro, Camillo Giannattasio, 67 anni, è stato arrestato e trasferito in questura a Taranto, dove è attualmente sottoposto a interrogatorio. Il Prefetto di Brindisi, Luigi Carnevale, ha convocato per le ore 17 di oggi una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, vice comandante generale dell’Arma dei carabinieri: “Vicini alla famiglia del brigadiere”. L’intervista:

Il dibattimento per il delitto del 19enne di Francavilla Fontana giunto alla stretta finale Servizio di Pamela Spinelli, riprese e montaggio di Donato Colazzo

Due le auto coinvolte. La vittima è una donna di nazionalità straniera Una donna straniera di 51 anni è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Francavilla Fontana sulla provinciale 51 per Carosino. Due le auto coinvolte, un’utilitaria Toyota e una Volkswagen Polo.

Le analisi serviranno ad appurare l’identità di chi ha inferto le coltellate a Stefano Argentina, 45enne di Francavilla Fontana. La versione fornita dal padre Angelo, 71 anni, non convince Servizio di Stefania Congedo Riprese di Donato Colazzo

Dopo l’interrogatorio di garanzia è stata convalidata la custodia cautelare per Angelo Argentina, il padre di Francavilla Fontana Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune

É accaduto mercoledì 12 a Francavilla Fontana, ieri il decesso di Stefano Argentina, 44 anni. Il padre Angelo, 71, è stato arrestato Al culmine dell’ennesimo litigio Angelo Argentina, 71 anni, ha preso un coltello e ha colpito il figlio Stefano, 44 anni, ferendolo a morte. L’episodio risale a mercoledì 12 ed è accaduto a Francavilla Fontana, nel Brindisino. Stefano Argentina è deceduto giovedì sera nell’ospedale “Perrino” di Brindisi dov’era ricoverato in condizioni disperate. Il padre è stato arrestato. Sembra che i due litigassero spesso soprattutto causa del fatto che il figlio avesse problemi di dipendenza dall’alcol. Le indagini sono affidate ai carabinieri

La Regione Puglia ha avviato un piano di risanamento che prevede la messa in sicurezza del sito  Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervistati: Serena Triggiani, ass. all’Ambiente Regione Puglia Vito Bruno, direttore generale Arpa Puglia Maurizio Bruno, consigliere regionale Antonello Denuzzo, sindaco di Francavilla Fontana

Chiesti 300 euro, ma l’auto rubata non è stata restituita Due uomini di 53 anni e 54 anni sono stati arrestati a Francavilla Fontana per estorsione ai danni di un anziano. L’accusa riguarda una richiesta di 300 euro con la tecnica del “cavallo di ritorno”, dopo il furto di una Fiat Panda avvenuto a novembre 2024. Dopo il furto, l’80enne fu contattato da un conoscente che gli propose la restituzione del veicolo in cambio di denaro. Dopo aver pagato, l’uomo non ha però recuperato l’auto e così ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. Vito Fumarola e Antonio Maggio sono ora agli arresti domiciliari e compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.

Il sacrificio del brigadiere

Carlo Legrottaglie, 60 anni a luglio, tra poche settimane sarebbe andato in pensione. E’ morto nel conflitto a fuoco con due banditi nelle campagne di

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