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Bari, nuova denuncia del Circolo Barion: a rischio anche le attività sportive (Video) Mare calmo e tanto sole oggi a Bari, dove si fa sempre più grave il fenomeno dell’invasione di buste di plastica nella zona del molo San Nicola. Le immagini di questa mattina, senza la nebbia dei giorni scorsi, sono davvero eloquenti: ci sono centinaia, forse migliaia di buste che galleggiano nella zona dove si allenano i canottieri e gli atleti del Circolo Barion, che nei giorni scorsi ha denunciato questo scempio ambientale. Le buste sono una pericolosa minaccia per le eliche delle imbarcazioni che seguono i canottieri, oltre che un pessimo biglietto sul piano turistico. Il presidente del Barion Rossiello ha lanciato un appello alle autorità perché provvedano alla pulizia dei fondali, altrimenti martedi mattina gli stessi volontari del Circolo con gommoni e ramponi raccoglieranno tutti i rifiuti che si trovano nel molo.

Denuncia del Presidente Rossiello: nessuno pulisce i fondali Servizio di Antonio Lorusso Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Francesco Rossiello Presidente Circolo Canottieri Barion Bari

Niente più ricci di mare in Puglia da domani e per i prossimi 3 anni. Entra in vigore la legge sul fermo pesca approvata lo scorso 28 marzo a larga maggioranza. Il provvedimento, condiviso da pescatori, ricercatori e ambientalisti, è stato sottoscritto dal presidente della Regione Michele Emiliano e da 49 consiglieri. Si tratta di una misura necessaria per consentire il ripopolamento dei fondali a rischio desertificazione a causa della pesca intensiva degli ultimi anni.

Ad agosto prevista la fine degli interventi Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Demetrio Martino, commissario straordinario per le bonifiche

WWf e sub hanno scelto il tratto di costa che va dal fiume Cervaro alla palude La Vela Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Giovanni Devincentis, pres. WWF Taranto

Il progetto sperimentale a Porto Cesareo L’affinamento del vino in contenitori immersi nei fondali dello Jonio. E’ il futuristico progetto sperimentale a cui il Comune di Porto Cesareo sta lavorando di concerto con una cantina vitivinicola del territorio . Quella delle cantine sottomarine è una pratica già adottata in diverse regioni italiane (EmiliaRomagna, Sardegna, Liguria, Toscana) e paesi esteri (Grecia, Croazia) che interessa anche parchi marini e siti di interesse comunitario. Il progetto prevede l’immersione dei contenitori dello specchio d’acqua dell’Area marina protetta di Porto Cesareo , una delle più importanti d’Europa ed è lì, che saranno depositate in via sperimentale 2 ceste con ingombro massimo di mt. 1,50×1,50×1,50 ognuna. La giunta comunale ha deliberato di dare atto indirizzo affinché si predisponga quanto necessario per consentire, in via sperimentale, la pratica da parte della cantina richiedente come di altre realtà che avanzeranno la stessa richiesta.

Bari, buste di plastica al molo del Barion

Denuncia del Presidente Rossiello: nessuno pulisce i fondali Servizio di Antonio Lorusso Riprese e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Francesco Rossiello Presidente Circolo Canottieri Barion

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