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Sedici persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza  Scoperto e smantellato il sistema con cui veniva introdotta la droga per i detenuti nel carcere di Foggia. Sedici le persone arrestate dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Bari. Fondamentale il ruolo svolto da una infermiera in servizio nel carcere di Foggia, già arrestata ad aprile dell’anno scorso, che insieme al marito e ad altri parenti e amici dei detenuti riusciva a far arrivare dietro le sbarre droga e telefonini. In cambio, per ogni consegna, otteneva dai 100 ai 500 euro. La coppia di coniugi ritirava a domicilio o nei centri commerciali la droga da amici dei detenuti e poi era l’infermiera che provvedeva alla consegna durante i turni di servizio. Determinanti per le indagini le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del carcere e i riscontri della polizia penitenziaria. 

A Poggio Imperiale la Guardia di Finanza ha quantificato in 22mila euro l’Iva non versata I Finanzieri della Tenenza di Torre Fantine (Foggia) hanno scoperto a Poggio Imperiale un laboratorio di lavorazione della pietra e del marmo che è risultato completamente sconosciuto al fisco. In particolare, le Fiamme Gialle hanno avviato una verifica nei confronti della ditta che, anche a seguito dei riscontri economici e finanziari effettuati, è risultata non aver presentato alcuna dichiarazione ai fini fiscali a partire dall’anno 2018. Sulla base della documentazione extra contabile, rinvenuta nella sede aziendale e della conseguente ricostruzione delle prestazioni “in nero”, la Guardia di Finanza ha quantificato in 120mila euro i ricavi occultati al Fisco e in 22mila euro l’Iva non versata.

In manette un ex assessore e sei persone vicine ai clan. Indagati anche alcuni dipendenti comunali Servizio della redazione

Omicidio ieri a Ischitella, nel Foggiano. Ucciso a coltellate un 60enne, in un contesto degradato. Sospettata del delitto una donna rumena con cui la vittima pare avesse una relazione Servizio di Pietro Loffredo

Prosegue la protesta degli agricoltori in Capitanata contro le politiche europee Servizio: Pietro Loffredo

Estradato in Italia il principale indagato nell’inchiesta della finanza sulla presunta maxi truffa nella vendita online di pneumatici. Si tratta di un 35enne di Orta Nova, arrestato a fine gennaio a Dubai, negli Emirati Arabi Servizio: Pietro Loffredo

Dopo il mancato rinnovo di 120 contratti, due consiglieri comunali hanno presentato un’interpellanza coinvolgendo anche parlamentari e consiglieri regionali Servizio: Pietro Loffredo

Le auto erano intestate solo in modo fittizio. I quattro titolari sono accusati di falso e truffa aggravata Sono terminate a Foggia le indagini sui quattro titolari di una società di compravendita di automobili proprietaria – ma solo in modo fittizio – di 1053 vetture. I quattro sono accusati di falso e truffa aggravata. i carabinieri hanno accertato che la società, sin dal 2006, si era fatta intestare centinaia di veicoli utilizzati da altre persone che non potevano essere rintracciate in accertamenti penali, amministrativi e di violazioni al codice della strada. Le auto erano quasi sempre prive di copertura assicurativa, non pagavano i pedaggi autostradali e risultavano spesso coinvolte in incidenti stradali e in numerosi furti e azioni criminali. Per l’intestazione fittizia dei mezzi, iscritti con l’inganno al pubblico registro automobilistico, la società dovrà risarcire allo stato 571mila euro. L’inchiesta è stata coordinata dalla procura di Foggia, le auto sono state tutte sottoposte a sequestro.

Confagricoltura chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Francesco Santoro, dir. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Nella provincia che produce un quinto del frumento duro italiano la mancanza di piogge rischia di compromettere il raccolto Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Si tratta di un luogo riservato in cui accogliere i piccoli prima dell’incontro con i loro genitori detenuti Servizio: Pietro Loffredo Interviste: Antonietta Clemente, ass. ‘Lavori in corso’; Martina Gallon, ass. ‘Bambini senza sbarre

Non si arresta il traffico di rifiuti proveniente dalla Campania. Nuovi versamenti di ecoballe a Cerignola. Scoperto anche un cimitero di auto rubate e bruciate Servizio: Pietro Loffredo

Immancabile una sosta al vicolo del bacio, luogo simbolo per gli innamorati Servizio: Pietro Loffredo Interviste: Michele Antonio Pupillo, ass. Presepi Vico del Gargano; Felicia Gervasio, Pro Loco Vico del Gargano

Il provvedimento, dall’alba, è in corso di esecuzione da parte della DIA Maxi sequestro di beni a un boss della mafia foggiana, attualmente detenuto in carcere al 41 bis. Il provvedimento, dall’alba, è in corso di esecuzione da parte della DIA, su disposizione del Tribunale di Bari.Il sequestro, per un valore complessivo stimato di circa 2,5 milioni di euro, riguarda quattro imprese operanti a Foggia e in provincia, nei settori del commercio all’ingrosso di generi vari, nel commercio al dettaglio di articoli per la casa e per la ristorazione e nella gestione di bar, nonché beni mobili e immobili, autoveicoli, macchine operatrici e numerosi rapporti finanziari e polizze assicurative. Maggiori dettagli in una conferenza stampa in mattinata.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ragazzo è uscito di strada con la sua auto, è sceso ed è stato travolto da una vettura che sopraggiungeva Investito e ucciso da un’auto: è successo la scorsa notte lungo la Statale 16 tra Foggia e Cerignola, nei pressi dello svincolo per Borgo Incoronata. La vittima è il 19enne Emanuel Tommaso Monopoli, originario della città del Basso Tavoliere. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ragazzo è uscito fuori strada con la sua auto, è sceso ed è stato travolto da una vettura che sopraggiungeva, il cui conducente si è subito fermato. Il 19enne è stato trasportato al Policlinico Riuniti, ma è morto dopo alcune ore a causa delle gravi ferite.

Abbattuto il parapetto di un ponticello per sversare ecoballe in un torrente, a Foggia. Montagne di immondizia sono state abbandonate anche in un’ex azienda agricola a Cerignola Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Giuseppe Marasco, comandante ispettori ambientali ‘Civilis’

La Guardia di Finanza ha individuato anche un lavoratore che prestava la propria attività “in nero” I Finanzieri di Cerignola, nel corso di controlli volti a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, hanno scoperto un centro estetico camuffato da associazione sportiva dilettantistica, che pubblicizzava la reale attività svolta anche sui canali social. Durante il controllo, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto all’interno del locale attrezzature per trattamenti estetici al corpo, prodotti di bellezza esposti per la vendita, strumentazione per l’epilazione laser, il listino prezzi dei trattamenti nonché agende con l’annotazione degli appuntamenti e somme di denaro verosimilmente percepite in nero, quantificando in oltre 60mila euro i ricavi non dichiarati al fisco. Nessuna traccia, invece, di attività istituzionali o statutarie tipiche dell’ente associativo, forma utilizzata soltanto per mascherare l’attività del centro estetico e, quindi, per eludere gli obblighi fiscali. Individuato un lavoratore che prestava la propria attività “in nero”.

Le due donne non sarebbero più in pericolo di vita. La polizia sta cercando di capire cosa abbia scatenato la violenza di una badante contro una 98enne Servizio: Pietro Loffredo

Nel frattempo continua a diminuire l’acqua nelle dighe della Capitanata Servizio: Pietro Loffredo Intervista: Marino Pilati, dir. Coldiretti provincia di Foggia

I provvedimenti del rettore Lomuzio Servizio di Redazione Norbaonline;

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