
Medici di famiglia, in Puglia scatta la rivoluzione territoriale
Nuovo accordo integrativo da 83 milioni: più assistenza a casa, turni in team e ambulatori aperti fino a sera

Nuovo accordo integrativo da 83 milioni: più assistenza a casa, turni in team e ambulatori aperti fino a sera
Convegno organizzato a Bari, tema cruciale per il futuro della sanità INTERVISTA: FILIPPO ANELLI, PRES. FEDERAZIONE NAZIONALE ORDINI DEI MEDICIServizio Anna De Feo
‘Perdura il silenzio e l’inerzia della Regione’ I medici pugliesi scendono di nuovo in piazza, dopo lo sciopero dello scorso primo aprile. Il sindacato Fimmg ha proclamato per giugno una nuova giornata di protesta della medicina generale. “A distanza di due settimane dalla manifestazione di Bari – sostiene la Fimmg – che ha portato in piazza oltre mille medici, la situazione della medicina di famiglia e del territorio continua a peggiorare di giorno in giorno, mentre perdura il silenzio e l’inerzia della Regione”. Inoltre, “la Fimmg esprime sorpresa e netta contrarietà rispetto alla notizia dei tagli previsti alla spesa farmaceutica convenzionata, su cui le rappresentanze della medicina generale non sono state interpellate. Nel 2022 lo sforamento della spesa sanitaria pugliese ammonta a 450 milioni di euro, su cui la spesa farmaceutica della medicina convenzionata incide solo per 7,3 milioni di euro. Praticamente, una goccia nel mare. Sulla definizione dei nuovi tetti di spesa da parte della Regione pesa inoltre un dubbio di legittimità, dato che i tetti sono definiti a livello nazionale nella misura del 7% del fondo sanitario regionale”. Secondo il segretarioregionale della Fimmg, Donato Monopoli “di fatto la Regione, riducendo il budget per il rimborso dei medicinali, fa pagare ai cittadini i farmaci, per nascondere le responsabilità di chi gestisce la sanità in Puglia e non è capace di tenere sotto controllo la spesa”.
In otto Comuni mancano medici di famiglia, nei prossimi 5 anni l’organico si ridurrà ancora Servizio di Alessandro Boccia Interviste a: Francesco Mancini, Sindaco di Pomarico; Antonio Santangelo, Segretario regionale FIMMG
Manifestazione organizzata da Fimmg Puglia Giornalista Antonio LorussoMontaggio Pasquale RealmonteIntervista: Francesca Sannino, medico di famigliaFilippo Anelli, Presidente Federazione Ordine dei Medici
A rischio duemila posti di lavoro “Se la Regione ritiene che i fondi per l’assunzione di personale non spettino piu’ ai medici dimedicina generale, allora in Puglia sono a rischio 2mila posti di lavoro degli assistenti amministrativi e infermieri di studio”: lo sostiene Donato Monopoli, segretario Fimmg Puglia. Il primo aprile i medici di medicina generale della Fimmg scenderanno in piazza per manifestare il proprio dissenso rispetto alla circolare del 22 febbraio della Regione Puglia. “La Regione – prosegue Monopoli – dica chiaramente a quale modello organizzativo fa invece riferimento se blocca i fondi per l’assunzione di personale di studio. Cosi’ vengono meno le condizioni per garantire la continuita’ lavorativa e si disincentivano i giovani medici a scegliere la medicina generale, un ambito che e’ sempre meno attrattivo e che sta gia’ conoscendo una grave crisi vocazionale”.

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‘Perdura il silenzio e l’inerzia della Regione’ I medici pugliesi scendono di nuovo in piazza, dopo lo sciopero dello scorso primo aprile. Il sindacato Fimmg

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