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Confronto tra istituzioni ed esperti, nel Politecnico di Bari, sul tema della trasformazione ambientale in corso nell’area dove sorgeva la Fibronit, che da fabbrica della morte si prepara a diventare un nuovo parco urbano. Si tratta del secondo di un ciclo di quattro appuntamenti del videopodcast live “Voci della Rinascita”. Per costruire il futuro, occorre partire dalle fondamenta. Soprattutto quando, questo futuro, nasce – o meglio, rinasce – da un passato quanto mai torbido. Questa la convinzione alla base del dibattito “Fondamenta della Rinascita”, il secondo appuntamento del videopodcast live “Voci della Rinascita”, ideato dalla RP Consulting. Si tratta di un ciclo di quattro incontri aperti alla città, ospitati negli spazi del Boosting Innovation in Poliba, all’interno del Politecnico di Bari e dedicati al grande progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana dei suoli della Fibronit di Bari che, da luogo di morte per oltre 30 anni, oggi si prepara a diventare un grande parco urbano. Un confronto aperto tra tecnici, progettisti e rappresentanti delle istituzioni sul processo di trasformazione ambientale e progettuale in corso sull’area, con l’obiettivo di esplorare le radici architettoniche, agronomiche, ingegneristiche e istituzionali che stanno dando forma a questo nuovo grande spazio pubblico. Moderato dal vicedirettore del TGNorba Antonio Procacci, l’evento ha visto confrontarsi sul tema istituzioni, progettisti e professionisti, tutti a loro modo protagonisti del processo di rinascita del territorio. Obiettivo finale dell’iniziativa è quello di accompagnare i cittadini verso una nuova consapevolezza e visione dell’area, attraversando e mettendo a valore la memoria per trasformare ciò che è stato in ciò che sarà. Servizio di Serena Manieri

Per la primavera del 2026 sarà ultimata la più grande area verde della città Servizio Donatella Azzone

Dove c’era la fabbrica della morte ci saranno alberi e bambini Servizio di Donatella Azzone; interviste a Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Antonio Decaro, parlamentare europeo e ex sindaco di Bari: Vito Leccese, sindaco di Bari;

Da tempo gli abitanti del quartiere chiedono un intervento di bonifica sulla vegetazione Paura intorno alle ore 4 del 19 giugno all’interno dell’ex area Fibronit di Bari per un incendio che ha svegliato i residenti per la puzza di bruciato. A fuoco sono andate alcune sterpaglie rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Da tempo gli abitanti dei palazzi che si affacciano su via Caldarola, al quartiere Japigia, chiedono al Comune un intervento di bonifica per la presenza di erbacce e di folta vegetazione. Su quei suoli, bonificati dall’amianto, sorgerà il futuro parco della Rinascita e i cui lavori dovrebbero iniziare per l’autunno e finanziati con 16 milioni di euro.

La replica degli uffici tecnici comunali: “Non c’è alcun ritardo, è precisato in una nota, la gara è stata aggiudicata a luglio scorso, evitando così anche di ricorrere alla proroga di settembre fissata dal governo Servizio di Matteo Spada

Il comune di Bari il prossimo 4 settembre, consegnerà in via d’urgenza progettazione ed esecuzione degli interventi, riducendo ulteriormente i tempi E’ polemica sui finanziamenti Pnrr per il Parco della Rinascita nell’ex sito Fibronit a Bari. Il comune di Bari replica alle dichiarazioni rilasciate dai parlamentari di FdI, Zullo e Melchiorre, secondo cui ci sono due mesi di ritardo sull’aggiudicazione dei lavori e c’è il rischio che l’opera non sia completata entro la scadenza, cioè fine 2026. “Non c’è alcun ritardo” precisano gli uffici tecnici. “Carte alla mano chiariscono che la gara per l’affidamento dei lavori è stata aggiudicata a luglio scorso, e cioè entro i tempi richiesti dal programma dei finanziamenti, evitando così anche di ricorrere alla proroga di settembre fissata dal governo per tutti i comuni”. Non solo. Il comune di Bari il prossimo 4 settembre, consegnerà in via d’urgenza progettazione ed esecuzione degli interventi, riducendo ulteriormente i tempi.Nella nota, vengono ripercorse le tappe di quanto finora fatto, dal 4 aprile 2022, data dell’approvazione del finanziamento, al 30 luglio scorso, quando sono stati affidati i lavori. Entro settembre, saranno completate le verifiche tecnico-amministrative finalizzate alla sottoscrizione del contratto per l’esecuzione dei lavori. Infine, il 18 dicembre 2023, ossia entro 105 giorni dalla data di consegna dell’appalto integrato, sempre in base a quanto previsto dal Governo sulle progettazioni finanziate dal PNRR, sarà consegnato il progetto esecutivo. Obiettivo del Comune di Bari, completare i lavori entro gennaio 2026 e trasmettere il certificato di collaudo, due mesi dopo, entro il 31 marzo 2026

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