
Lecce, scambio di favori per annullare le multe: 22 a processo
Contestati oltre 500 casi di verbali illecitamente archiviati a beneficio di persone legate da rapporti di amicizia o di interesse Il gup di Lecce Anna

Contestati oltre 500 casi di verbali illecitamente archiviati a beneficio di persone legate da rapporti di amicizia o di interesse Il gup di Lecce Anna Paola Capano ha rinviato a giudizio 22 persone coinvolte nell’inchiesta della Gdf di Lecce del febbraio 2024 su un presunto giro di favori in cambio di multe al codice della strada annullate. Si tratta di consiglieri ed ex assessori dell’allora giunta Perrone, nonché di dipendenti del Comando Polizia Locale tra cui due vigilesse e automobilisti. Altri 9 imputati invece, con una posizione più marginale, hanno patteggiato la pena. Contestati oltre 500 casi di verbali illecitamente archiviati a beneficio di persone legate da rapporti amicali o di interesse. Il processo avrà inizio il prossimo 24 settembre.
Nella vicenda figurano anche i nomi e volti di ex assessori e consiglieri di minoranza dell’allora giunta Perrone, nonché di dipendenti del Comando Polizia Locale L’attesa è per il 30 maggio quando il gup Anna Paola Capano deciderà sulle sorti dei 30 indagati nella vicenda processuale nata dall’inchiesta della Gdf di Lecce del febbraio 2024 su un presunto giro di favori in cambio di multe al codice della strada annullate. Per quel giorno il giudice salentino dovrà decidere sulla richiesta avanzata della Pubblica accusa che ha invocato il rinvio a giudizio per coloro che non hanno chiesto il patteggiamento, a cui i due pm Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci hanno dato già parere favorevole. Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Durante l’interrogatorio preventivo durato sette ore il sindaco ha risposto a tutte le domande del gip. Per il primo cittadino chiesti gli arresti. L’inchiesta ruota su presunte irregolarità nella gestione delle gare per l’area mercatale e il nuovo porto commerciale servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a avv. Mario Malcangi, legale Tommaso Minervini avv. Tommaso Poli, legale sindaco Tommaso Minervini
I giudici della seconda sezione penale hanno respinto il rilievo di illegittimità costituzionale della norma che abroga il reato di abuso d’ufficio Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Francesco Afrune
Tre persone coinvolte, compreso un carabiniere di Giovinazzo Servizio di Linda Cappello;
46 gli avvisi di garanzia, coinvolti politici e vigili urbani. Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo
Revocati gli arresti domiciliari a Vito Antonio Nella, e il divieto di dimora in Basilicata a Donato Palma, entrambi funzionari dell’Ufficio Difesa del Suolo, Geologia ed Attività Estrattive della Regione Il gip di Potenza ha rivisto le misure cautelari nei confronti delle cinque persone indagate nell’ambito dell’inchiesta della Procura del capoluogo lucano sulle attività estrattive in alcune cave del territorio e accusate di tentata concussione, corruzione e falso ideologico. In particolare sono stati revocati gli arresti domiciliari a Vito Antonio Nella, e il divieto di dimora in Basilicata a Donato Palma, entrambi funzionari dell’Ufficio Difesa del Suolo, Geologia ed Attività Estrattive della Regione. Attenuate le misure per gli imprenditori Luigi Alianelli e Giuseppe Grieco: entrambi passano dai domiciliari all’obbligo di dimora in regione; confermato per Nicola Cafarella, funzionario dell’Ufficio Difesa del Suolo, Geologia ed Attività Estrattive della Regione, il divieto di dimora in Basilicata. Le indagini, iniziate nel 2021 e condotte dalla Procura potentina con il supporto dei Carabinieri Forestali del Nucleo investigativo Ambientale Agroalimentare e Forestale, avevano scoperto un collaudato sistema messo in piedi da tre funzionari dell’ufficio difesa del suolo della Basilicata con il coinvolgimento di due imprenditori del settore.

Contestati oltre 500 casi di verbali illecitamente archiviati a beneficio di persone legate da rapporti di amicizia o di interesse Il gup di Lecce Anna

Nella vicenda figurano anche i nomi e volti di ex assessori e consiglieri di minoranza dell’allora giunta Perrone, nonché di dipendenti del Comando Polizia Locale

Durante l’interrogatorio preventivo durato sette ore il sindaco ha risposto a tutte le domande del gip. Per il primo cittadino chiesti gli arresti. L’inchiesta ruota

I giudici della seconda sezione penale hanno respinto il rilievo di illegittimità costituzionale della norma che abroga il reato di abuso d’ufficio Servizio di Stefania

Tre persone coinvolte, compreso un carabiniere di Giovinazzo Servizio di Linda Cappello;

46 gli avvisi di garanzia, coinvolti politici e vigili urbani. Servizio di Stefania Congedo Montaggio di Donato Colazzo

Revocati gli arresti domiciliari a Vito Antonio Nella, e il divieto di dimora in Basilicata a Donato Palma, entrambi funzionari dell’Ufficio Difesa del Suolo, Geologia