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Prosegue l’iter approvativo del decreto che deve essere convertito in legge entro il 6 marzo. Domani il voto finale Servizio di Stefania Rotolo Riprese e montaggio di Massimo d’Olimpio

Giovedì il voto finale e definitivo sul provvedimento Con 194 voti a favore, 138 contrari e quattro astenuti, la Camera conferma la fiducia al Governo sul decreto legge sull’ex Ilva. Si passa ora all’esame degli ordini del giorno al testo, che verranno votati domani, quando è previsto si tenga il voto finale e definitivo sul provvedimento.

I freni di emergenza hanno evitato il crollo del macchinario Incidente senza conseguenze per i lavoratori al secondo sporgente del porto di Taranto, in uso ad Acciaierie d’Italia. Secondo fonti sindacali avrebbero ceduto parti di una gru, causando alcuni danni all’impianto adibito alla movimentazione di materiali. Mentre il caricatore era in azione e il braccio della gru era in alto, si sarebbe improvvisamente rotto il riduttore. Sono però scattati i freni di emergenza evitando che il braccio, che stava scivolando verso il basso, trascinasse l’intera gru. Il lavoratore che stava operando in quel momento è riuscito a mettersi in salvo.

Un turnover ai vertici tecnici, del quale nessuno sa dare spiegazione Servizio di Francesco Persiani Intervista a Francesco Rizzo, Segretario USB

E’ stato approvato dall’Aula con 78 voti favorevoli, 57 contrari e 7 astenuti. Il testo, che ora passa al vaglio della Camera, prevede il trasferimento di 680 milioni di euro a favore dell’impianto L’Aula del Senato ha approvato, con 78 voti favorevoli, 57 contrari e 7 astenuti, il decreto che introduce misure urgenti per gli impianti dell’ex Ilva. Il provvedimento passa ora alla Camera per l’approvazione definitiva e va convertito in legge entro il 6 marzo. Il decreto, varato il 5 gennaio scorso, permetterà di destinare 680 milioni ad Acciaierie d’Italia, un prestito ponte per coprire i debiti ed evitare di portare i libri in tribunale. Viene quindi previsto una sorta di ‘scudo’ che impedirà, da parte dell’autorita’ giudiziaria, “sanzioni interdittive” che possano pregiudicare la “continuità dell’attività” negli stabilimenti.

Bisogna definire la prospettiva di riconversione del siderurgico Confronto questa mattina a Roma tra il sindaco di Taranto, Melucci, ed il ministro delle imprese, Adolfo Urso. Sul tavolo i temi connessi alla proposta di accordo di programma sull’ex Ilva, le iniziative correlate agli investimenti europei in materia di decarbonizzazione e la ripresa del percorso istruttorio finalizzato all’istituzione e all’insediamento a Taranto del tecnopolo del Mediterraneo. “Ho trovato il ministro seriamente al lavoro sui nostri dossier –  ha commentato Melucci al termine dell’incontro -. Non abbiamo tempo da perdere, ha continuato il primo cittadino e presidente della provincia, serve dare slancio ad un modello di sviluppo alternativo e sostenibile per l’area di crisi industriale di Taranto, nel contempo definendo una volta per tutte la prospettiva di riconversione dell’ex Ilva.

Sindacati: fabbrica oramai al collasso Servizio Annamaria Rosato

Melucci: non c’è un piano B, non si può tornare indietro “Stiamo ragionando di come superare le fonti inquinanti, andare con i forni elettrici a produrre quell’acciaio verde che Bruxelles ci impone entro il 2035. Questo avrà dei costi, lo sappiamo bene. Dobbiamo impegnarci, all’interno dell’accordo di programma proposto, per salvaguardare gli interessi di tutti, a partire dai lavoratori. Ma non c’è un piano B. Non si può tornare indietro, la transizione è partita”. Lo sottolinea il sindaco e presidente della Provincia di Taranto Rinaldo Melucci all’indomani dell’incontro in cui i vertici della società Dri Italia (il presidente Franco Bernabè e l’Ad Stefano Cao) hanno presentatoil progetto dell’impianto di preridotto che sarà realizzato a Taranto, strutturato in due moduli da 2-2,5 milioni di tonnellate. Il primo alimenterà i due forni elettrici previsti da Acciaierie d’Italia nell’ambito del piano di riconversione produttiva e decarbonizzazione, il secondo fornirà i produttori privati del Nord Italia. “Abbiamo discusso, a volte – aggiunge Melucci – ci siamo anche divisi, tutti quanti con le proprieragioni, dal 2012 in avanti, ma la transizione di questo territorio sta finalmente cominciando e dobbiamo rimanere razionali e pratici verso la meta”. Secondo Melucci “si stanno facendo passi avanti importanti. Il 19 gennaio scorso abbiamo presentato al tavolo ministeriale la nostra relazione con una road map indicativa per l’accordo di programma, per i temi da trattare e per gli obiettivi da raggiungere secondo gli intessi che la comunità si è data. Torneremo a incontrarci probabilmente a fine mese per proporre al ministro Urso la nostra agenda di lavori per le prossime settimane”. 

Il presidente di Acciaierie d’Italia domani mattina sarà nel capoluogo ionico. Intanto l’indotto chiede incontro con il Ministro Urso Servizio di Annamaria Rosato

Usb: non si acquistano più materie prime minerali  Servizio di Francesco Persiani Intervista a Valerio Dalò, segretario nazionale FIM

Stop alle forniture di minerali. Intanto la cassa integrazione per i lavoratori aumenta Servizio di Francesco Persiani

Acciaierie d’Italia comunica che l’episodio e’ avvenuto durante regolari attività di manutenzione nel reparto laminazione meccanica a freddo In merito all’incidente sul lavoro avvenuto nel reparto Laf del siderurgico di Taranto, in cui un operaio 45enne ha riportato traumi da schiacciamento a una mano, Acciaierie d’Italia comunica che l’episodio e’ avvenuto “durante regolari attivita’ di manutenzione in corso nel reparto laminazione meccanica a freddo”. L’azienda sostiene che “gli operatori coinvolti hanno regolarmente ricevuto la formazione necessaria per l’operazione specifica. Inoltre, l’azienda ha informato gli Rls di sito al termine delle operazioni di soccorso dell’operatore e di accertamento della dinamica dell’evento. Sono in corso verifiche sul rispetto delle procedure di protezione e sicurezza da parte degli addetti”. 

Secondo l’associazione ambientalista e il movimento Giustizia per Taranto, il decreto viola la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo Servizio di Francesco Persiani Intervista aI Daniela Spera, Legamjonici

Fabio Greco è stato eletto presidente Il “Comitato Indotto AdI-Acciaierie d’Italia e Grandi Industrie” ufficializza le cariche votate dall’Assemblea. Il Consiglio Generale è composto da 14 membri: Fabio Greco e’ stato eletto presidente eNicola Convertino vice. L’associazione e’ stata fondata il 17 gennaio dalle principali imprese dell’indotto che afferiscono ad Acciaierie d’Italia e alle altre grandi realta’ industriali di Taranto. I soci fondatori sono 52 e sono al vaglio numerose domande di adesione.

Il presidente degli industriali jonici: tutelare le imprese finanziariamente in affanno I dimissionari restano in carica per tutto l’anno in corso, se in regola con il pagamento delle quote associative. Servizio di Francesco Persiani Intervista a Salvatore Toma, presidente Confindustria Taranto

Il sindaco di Taranto chiede l’intervento del governatore Emiliano Scossoni all’interno della maggioranza di centrosinistra che amministra il capoluogo jonico. Servizio di Annamaria Rosato Intervista a Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto

La discussione è stata rinviata su richiesta delle opposizioni Da approfondire gli effetti del recente decreto governativo sulle misure urgenti per impianti di interesse strategico nazionale. Servizio di Francesco Persiani Intervista a Rinaldo Melucci, sindaco di Taranto

Partiti da Taranto 14 bus con 750 lavoratori Sono partiti alle quattro del mattino 14 autobus da Taranto, destinazione Roma, per l’incontro con il ministro Urso. Servizio Francesco Persiani

Sono stati stanziati 30milioni di euro nel 2015 per gli interventi destinati alla rigenerazione sociale di Taranto, State, Crispiano, Massafra e Montemesola.   Servizio di Francesco Persiani Intervistato Francesco Ardito, commissario ex Ilva

Dl ex Ilva, Camera conferma fiducia

Prosegue l’iter approvativo del decreto che deve essere convertito in legge entro il 6 marzo. Domani il voto finale Servizio di Stefania Rotolo Riprese e

Roma: ex Ilva, incontro Melucci – Urso

Bisogna definire la prospettiva di riconversione del siderurgico Confronto questa mattina a Roma tra il sindaco di Taranto, Melucci, ed il ministro delle imprese, Adolfo

Ex Ilva, Legamjonici contro lo scudo penale

Secondo l’associazione ambientalista e il movimento Giustizia per Taranto, il decreto viola la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo Servizio di Francesco Persiani Intervista

Ex Ilva, 52 ditte nel Comitato indotto

Fabio Greco è stato eletto presidente Il “Comitato Indotto AdI-Acciaierie d’Italia e Grandi Industrie” ufficializza le cariche votate dall’Assemblea. Il Consiglio Generale è composto da

Ex Ilva, strappo tra Melucci e il M5S

Il sindaco di Taranto chiede l’intervento del governatore Emiliano Scossoni all’interno della maggioranza di centrosinistra che amministra il capoluogo jonico. Servizio di Annamaria Rosato Intervista

Ex Ilva: sciopero e protesta a Roma

Partiti da Taranto 14 bus con 750 lavoratori Sono partiti alle quattro del mattino 14 autobus da Taranto, destinazione Roma, per l’incontro con il ministro

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