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Intanto il consiglio comunale dà il via libera alla nuova gestione del San Nicola. Il sogno Euro 2032 per Bari non è affatto finito. Il sopralluogo tecnico di ieri al San Nicola avrebbe ridimensionato in modo significativo i lavori necessari per candidare lo stadio agli Europei. Per mesi si è parlato di un piano da circa 270 milioni di euro e di almeno 87 interventi da realizzare, ma dopo la verifica tra i tecnici della Figc e quelli dello studio di Renzo Piano il quadro sarebbe meno pesante del previsto: alcuni lavori richiesti inizialmente potrebbero essere esclusi, facendo scendere il costo complessivo a poco più di 100 milioni. Restano però diverse criticità, soprattutto su servizi, ospitalità e funzionalità generale della struttura. In questo scenario si inserisce la decisione del Consiglio comunale, che dopo oltre nove ore di discussione ha approvato all’unanimità la delibera per affidare lo stadio attraverso gara pubblica. La concessione sarà di cinque anni. Previsto un canone fisso di 110mila euro l’anno per l’utilizzo sportivo e 60mila euro per ogni concerto o evento. Ma il piano economico prevede anche scenari diversi: in caso di promozione del Bari in Serie A, il canone fisso salirebbe fino a 660mila euro l’anno; in caso di retrocessione in Serie C, scenderebbe invece a 60mila euro. Il valore complessivo stimato della concessione supera gli 8 milioni di euro in cinque anni.

E’ stata designata ad ospitare la fase finale del campionato, se la manifestazione dovesse essere assegnata all’Italia. Soddisfazione del sindaco, Antonio Decaro: “Il San Nicola sarà palcoscenico internazionale” L’Italia ha presentato ufficialmente, alla Uefa, la candidatura per ospitare gli Europei di calcio del 2032 e tra le città designate ad accogliere la fase finale del campionato c’è Bari. Ad esprimere soddisfazione per la scelta della Figc ricaduta sul capoluogo pugliese, è stato il sindaco Antonio Decaro: “Siamo orgogliosi oggi di vedere Bari tra le dieci città prescelte in tutta Italia e siamo pronti ad avviare tutte le procedure richieste in caso di esito positivo della candidatura. Lo stadio San Nicola è certamente un impianto all’altezza della sfida e faremo di tutto per renderlo un palcoscenico degno dell’appuntamento internazionale cui l’Italia si è candidata”.Una occasione importante anche nell’ottica della valorizzazione del territorio. “È importante ricordare – ha dichiarato il primo cittadino- che la candidatura di Bari è incentrata su tutto il sistema città, non solo sullo stadio, puntando sui nostri luoghi più belli, dalle spiagge alla città vecchia, e sulle capacità, ormai consolidate, di accogliere e gestire grandi eventi, come abbiamo dimostrato in questi anni. Se ad ottobre la candidatura italiana risulterà vincente la città di Bari non esiterà a farsi trovare pronta”.  Oltre allo stadio di Bari, gli altri nove impianti scelti dalla Figc sono quelli di Milano, Torino, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Cagliari.

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